Song: “Al Barcellona sapevo di diventare ricco, non mi fregava giocare”

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Song: “Al Barcellona sapevo di diventare ricco”

Soldi e calcio, calcio e soldi. Si gioca per i “soldi”. E’ ormai un mantra paragonare il gioco del calcio alla quantità esorbitante dei vari ingaggi, trasferimenti e riconoscimenti. Che il mondo del calcio si sia involuto sotto questo aspetto “monetario” non ci sono dubbi. Ed è da diversi anni che tanti calciatori hanno scelto di seguire strade più redditizie rispetto a quelle più calcistiche: Cina, America insegnano. Uno degli esempi più eclatanti è stato Alex Song, centrocampista attualmente svincolato che ricordiamo con le maglie di Arsenal e Barcellona. In una diretta su Instagram il Camerunense ha raccontato il motivo del passaggio dai Gunners al Barcellona nel 2012: “Quando il Barsa mi ha offerto il contratto con quelle cifre, non ci ho pensato due volte. Anche se il direttore sportivo mi disse che avrei giocato poco. Sapevo che mia moglie e i miei figli avrebbero potuto vivere una vita confortevole. Non mi fregava di giocare, al Barcellona sapevo di diventare ricco.”

L’episodio con Henry

Quando militava ancora nell’Arsenal, Song ha parlato di un episodio con Henry: “Ci stavamo per allenare e lo vidi arrivare con un auto fantastica. Mi sono detto che la volevo anche io a tutti i costi. Sono andato dal concessionario e l’ho comprata uguale, ma l’ho dovuta restituire dopo due mesi perchè tutti i miei soldi finivano in benzina. La maggior parte dei calciatori vive al di sopra delle proprie possibilità, e io me ne sono reso conto solamente nei miei ultimi 4 anni all’Arsenal.”

Foto: Twitter Alex Song

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