Rivalità Storiche: Ajax-Feyenoord,De Klassieker. Dalla Battaglia di Beverwijk all’ impiccagione di Vermeer

Il De Klassieker, la partita più importante d’Olanda. Ajax-Feyenoord, scontro sportivo e sociale

Se dovessimo elencare i 3 campionati più divertenti d’Europa, non potremmo non inserire in questa classifica l’Eredivisie. Il campionato olandese ospita da sempre match entusiasmanti, ricchi di gol e caratterizzati da ritmi molto elevati. Poca tattica, molto spettacolo. E il riassunto perfetto del “calcio orange” è lo scontro più importante, quello atteso da tutto il paese: Ajax-Feyenoord, il Classico. Amsterdam e Rotterdam. Nord e Sud. Il fiume Amstel e il fiume Nieuwe Maas. Le 2 città principali dell’Olanda si affrontano nel De Klassieker, schierando l’enorme storia delle squadre locali. Non è solo il derby tra i 2 club più importanti dei Paesi Bassi. E’ anche l’accesa rivalità tra la figura gloriosa della Capitale Amsterdam e la “città dei lavoratori” di Rotterdam. La diversa mentalità è alla base anche del contrasto tra le 2 squadre: l’eleganza dell’Ajax contro lo spirito combattivo e più rustico del Feyenoord. I lancieri sono attualmente i leader del campionato, primi in classifica e imbattuti dal 5 Dicembre. I rivali di Rotterdam sono però a -3 dalla vetta, al momento al secondo posto. Quest’anno il De Klassieker rappresenta dunque uno snodo cruciale per la lotta scudetto. Un motivo in più per assistere ad un derby di fuoco

LA NASCITA DELLA RIVALITA’: IL PRIMISSIMO SCONTRO E LA FESTA DEL FEYENOORD AD AMSTERDAM

Aiace Telamonio era un valoroso condottiero della mitologia greca. Dal suo nome , nel 1900 ad Amsterdam, 3 uomini fondarono il grande Ajax, in un caffè della città. 8 anni più tardi arrivò la nascita del Feyenoord, con il suo primo presidente Van Leerdam. Le 2 squadre più importanti d’Olanda erano agli inizi della loro storia ed entrambe ,sin dai primi anni, avevano come colori rappresentativi il bianco e il rosso.

1917. La Prima Guerra Mondiale iniziava ad avviarsi verso la conclusione, mentre in Olanda cominciava a formarsi una delle rivalità più potenti del panorama mondiale. I lancieri dell’Ajax militavano nella prima serie (Eerste Klasse n.d.r) e facevano parte di quel gruppo di società che si erano opposte alla formazione della Serie B olandese, nella quale giocava proprio il Feyenoord. Il soprannome “Margarina Eerste Klasse“, affibbiato a questa seconda lega, faceva chiaramente riferimento ad un prodotto più povero e di basso livello. Le squadre di Serie B non presero bene questa provocazione, compresi i tifosi di Rotterdam.

La prima partita, il primo Klassieker ci fu nel 1921. Il Feyenoord incontrò l’Ajax, dopo essere riuscito a guadagnare la promozione nel campionato maggiore. I lancieri vinsero quella partita 3-2, ma le proteste dei rivali portarono all’annullamento di una rete dell’Ajax e al 2-2 finale. Beffa totale poichè la squadra di Rotterdam si posizionò a fine stagione sopra gli acerrimi nemici per 1 punto. L’animo dei tifosi di Amsterdam fu messo ancora di più a dura prova 3 anni dopo ,con la 1° vittoria del campionato da parte del Feyenoord. La festa scudetto coincideva praticamente con l’attesa sfida contro l’Ajax, finita in pareggio. L’attuale capitale dell’Olanda fu devastata dalle cerimonie dei rivali, organizzate con l’aiuto del gruppo dei socialisti della SDAP, attratti dallo spirito operaio del Feyenoord. Fu un qualcosa di epocale ed entusiasmante, con il percorso ,già pianificato per i giocatori, dalla stazione fino all’arteria stradale di Coolsingel a Rotterdam. Scene di pura follia, tra la gioia e la disperazione. Tra i vincitori e i perdenti.

GLI INFUOCATI ANNI ’60, ’70 e ’80: LA GUERRA CIVILE SFIORATA E IL TRADIMENTO DI CRUIJFF

Il De Klassieker si accende più tardi, nel periodo di crescita internazionale di Ajax e Feyenoord. Negli anni ’60 i derby sono spettacolari e ricchi di gol: dal 9-5 subito dai lancieri nel 1960, alla vittoria per 6-3 dell’Ajax, fino al mostruoso 7-4 imposto dalla squadra di Rotterdam. Emozioni vere che accendevano ancora di più la miccia del derby. Negli anni’70 entrambi i club iniziano a vincere anche nelle competizioni europee: nel 69-70 Happel porta la prima Coppa dei Campioni a Rotterdam, dopo aver battuto il Celtic; gli Amsterdammers dovranno aspettare 1 anno per vincerla, nel ‘71 contro il Panathinaikos. Cresce l’importanza, il valore di Ajax e Feyenoord. E cresce anche la loro rivalità. E’ in questo periodo che nei tifosi dei lancieri si inizia a creare sempre di più anche un’identità religiosa. Essendo riconosciuta come la squadra del ghetto di Amsterdam, la minoranza ebraica della Capitale aveva cominciato a simpatizzare per l’Ajax e i sostenitori biancorossi interiorizzarono questa vicinanza, con stelle di David e bandiere israeliane allo Stadio. I rivali del Feyenoord , sempre per opporsi ai nemici, decisero di far risuonare durante i derby dei cori antisemiti di dubbio gusto, senza però avere una ragione vera e propria per questo schieramento politico. Semplicemente per il gusto di provocare gli avversari.

Il De Klassieker era adesso pieno di contrapposizioni su quasi tutti i fronti. Una sfida in una competizione europea avrebbe acceso una vera e propria guerra civile e proprio nella stagione incandescente 71-72 si rischiò questo scontro. Tutta l’Olanda era con il fiato sospeso durante il sorteggio degli ottavi di finale della Coppa dei Campioni di quell’anno. Dopo le prime 2 squadre estratte, è il turno del Feyenoord. I Paesi Bassi avevano in quel momento un 20% di possibilità di finire in una guerra civile calcistica. La tensione si tagliava con un coltello, il destino sembrava aver deciso di allestire un De Klassieker Europeo proprio in una delle stagioni più calde per la rivalità. E invece l’urna cancellò tutti quei pensieri: Benfica, l’Olanda era salva! I portoghesi avrebbero poi eliminato il Feyenoord, mentre l’Ajax vinse quella Coppa dei Campioni in finale contro l’Inter, grazie alla doppietta di un certo Johan Cruijff.

Lo stesso Johan Cruijff che portò gli acerrimi nemici di Rotterdam a vincere un doble 10 anni più tardi. Il Profeta del Gol abbandonò il suo Ajax, per colpa di alcuni diverbi con il presidente Harmsen, che riteneva il calciatore ormai troppo vecchio per avere uno stipendio elevato. La furia di Cruijff portò la stella olandese a lasciare il club per andare giocare con i rivali del Sud. Il Feyenoord non accolse benissimo il giocatore, simbolo dell’Ajax e quindi degli antagonisti. Ma la rabbia del fuoriclasse 37 enne spinse il club di Rotterdam a vincere Coppa e Campionato in quella stagione 82-83. Il “traditore” di Amsterdam andò però incontro ,durante quell’anno di successi per il Feyenoord, ad una batosta clamorosa nel Klassieker. L’Ajax si impose nel derby del 18 Settembre con un perentorio 8-2; a rendere il tutto più esaltante, la tripletta di un giovane Marco Van Basten. Cruijff si ritirò dopo quell’annata, lasciando un segno indelebile anche nella storia dei rivali di sempre.

Johan Cruijff festeggia i successi con la maglia del Feyenoord

LA STORIA RECENTE DEL KLASSIEKER: LA BATTAGLIA DI BEVERWIJK E IL CASO VERMEER

L’apice della violenza e dell’odio coincide con l’anno 1997. Il 23 Marzo di quell’anno la rivalità del Klassieker oltrepassò il confine, con la morte tragica del tifoso dell’Ajax Carlo Picornie. Gli hooligans di entrambe le squadre si erano dati appuntamento sull’autostrada A9 di Beverwijk, provincia dell’Olanda settentrionale. La furia dell’F-Side dei lancieri aumentò vedendo i sostenitori del Feyenoord, che si erano presentati in numero maggiore rispetto agli accordi dei giorni precedenti. La lotta scoppiò e la Battaglia di Beverwijk ebbe inizio. Crudele, ingiusto il destino di Carlo Picornie, morto in quella zuffa violenta per uno sport che non dovrebbe mai portare a situazioni simili. Le 2 tifoserie vennero separate dalla polizia e ,nei successivi incontri tra Ajax e Feyenoord, venne vietata la presenza dei sostenitori. Quel brutto episodio ha infiammato l’astio del Classico, con i cori disgustosi degli ultras di Rotterdam, che ricordano ancora oggi ,quasi con orgoglio, la morte di Picornie.

Il 2004 è un altro anno di scontri e lotte. Nel primo episodio pieno di tensione di quella stagione, un giocatore del Feyenoord, Jorge Acuna, subì la violenza dei lancieri. Non i giocatori bensì i tifosi dell’Ajax, che scesero in campo durante un Classico di Aprile per sfogare la loro rabbia con i giocatori avversari. Un giovane Van Persie riuscì ad evitare danni personali, mentre il povero Acuna fu portato in ospedale. L’ animo caldo del cileno si andò a scontrare con la furia incontrollabile degli Amsterdammers, scatenati alla vista della maglia degli avversari di sempre. I rivali del Feyenoord si vendicarono 1 anno dopo, bloccando gli avversari fuori dallo stadio di Rotterdam per l’intera durata di un Klassieker di Aprile. I padroni di casa persero però 3-2 quel match e uscirono dal loro “De Kuip” per scovare i tifosi avversari e sfogarsi con questi ultimi, che non erano riusciti a vedere il match sugli spalti. Gli animi vennero placati nei successivi scontri da alcuni accordi tra Ajax e Feyenoord per evitare episodi di violenza e risse tra i tifosi.

Il manichino di Kenneth Vermeer esposto dai tifosi dell’Ajax

Ma il Classico non si può domare. E’ una sfida troppo potente e placare gli hooligans dei 2 club più importanti d’Olanda è una cosa impossibile. Nel 2014 il cosiddetto “incidente dei fuochi d’artificio” (Vuurwerkincident n.d.r) riaprì gli scontri. Gli Ultras VAK 410 dei lancieri non erano invitati alla finale di Coppa Nazionale di quell’anno, in quanto l’Ajax era stato eliminato precedentemente. C’era però il Feyenoord, che giocò quella partita nel suo stadio contro lo Zwolle. Il “De Kuip” fu però sommerso da fumogeni e altri oggetti lanciati dagli Amsterdammers, che costrinsero l’arbitro a sospendere il match. Nella stessa stagione il Feyenoord acquistò dall’Ajax il portiere Kenneth Vermeer. Il trasferimento fece infuriare i sostenitori dei lancieri, mai troppo sereni di fronte ad un “tradimento”. 2 anni più tardi l’immagine del manichino di Vermeer appeso e impiccato dai suoi ex tifosi ,durante un Ajax-Feyenoord, fece il giro del mondo. Un’immagine che aveva confermato al calcio internazionale quanto l’atmosfera di questa rivalità fosse incandescente. Ancora una volta, Ajax contro Feyenoord. La Capitale contro i Lavoratori. Domani c’è un derby da seguire. Il Derby d’Olanda. Il De Klassieker.

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Fonte video: Rijnmond YouTube

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