Premier League boccia l’idea di riforma di Manchester Utd e Liverpool

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Premier League, Manchester United e Liverpool presentano una proposta di riforma del campionato inglese

Una proposta di riforma della Premier League è stata presentata dai due club più importanti del massimo campionato inglese, ossia il Liverpool e il Manchester United. Essa prevederebbe in sostanza la riduzione del format da 18 a 20 squadre, oltre all’abolizione della Coppa di Lega e della Supercoppa (Community Shield). Una proposta sulla quale la massima Lega calcistica inglese si è già espressa ieri.

Il comunicato della Premier League

La posizione della principale lega inglese sul tema è stata piuttosto cauta. Si legge in un comunicato diffuso ieri:«Abbiamo visto oggi notizie da parte dei media riguardo un piano di ristrutturazione del calcio nel nostro paese. Il calcio inglese è il più guardato nel mondo e ha una struttura di campionato vibrante, dinamica e competitiva che genera interesse in tutto il mondo. Per mantenere questa posizione è fondamentale lavorare tutti insieme. Sia la Premier League che la FA (Football Associates, ndr) sono a favore di una discussione ad ampio raggio sul futuro del gioco, riguardo le strutture della competizione, i calendari e l’aspetto finanziario globale in particolare alla luce degli effetti del Covid-19. [..] Dal nostro punto di vista, determinate proposte individuali pubblicate oggi potrebbero avere un impatto dannoso su tutto il sistema»

La posizione del governo inglese

Sul tema è intervenuto anche il Dipartimento per la Cultura, Mezzi di Comunicazione e Sport del governo inglese che si dice «sorpreso e deluso» per quello che definisce un «accordo segreto». Secondo il governo, una proposta del genere creerebbe infatti una competizione chiusa ai soli grandi club. Insomma, la proposta di riforma di Manchester United e Liverpool è già stata stroncata dai vertici del calcio inglese. Bisogna vedere come procederà il dialogo tra le parti interessate sul futuro della Premier League.

FOTO: Premier League Twitter.

 

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