Higuita e la sua amicizia con Pablo Escobar: la verità dell’ex portiere

Higuita Escobar
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Higuita, iconico portiere degli anni 90, è stato spesso accusato per il suo legame con Pablo Escobar. A distanza di tanti anni, l’ex portiere svela i dettagli della loro amicizia in una diretta su Fox Sport Argentina.

RENE’ HIGUITA, PORTIERE ICONICO

Renè Higuita e Pablo Escobar. Un binomio assai particolare, che ha fatto discutere per tanti anni in Colombia. L’ex portiere è stato spesso accusato di rapporto loschi con il noto narcotrafficante. Il suo nome è spesso presente in noti film e serie TV sul narcotraffico colombiano. Per molti, Renè Higuita è stato un portiere famoso soprattutto per la sua stravaganza, per uno stile abbastanza folle e per quell’incredibile mossa dello scorpione sfoggiata nel 1995. Ma l’ex numero 1 colombiano è stato molto di più: un simbolo di un intero movimento calcistico, una vera icona a livello mondiale. Uno dei primissimi portieri “moderni”, capace di giocare a decine di metri di distanza dalla propria linea di porta.

Proprio il suo coraggio, lo portò ad una clamorosa figuraccia nel corso del Mondiale 90 in Italia, quando perse la palla a 40 metri dalla porta nel tentativo di dribblare Roger Milla. Tuttavia, la carriera di Higuita è stata anche compromessa dalla sua nota amicizia con Pablo Escobar. Due gli episodi emblematici: una volta Higuita fu fermato, in sella alla moto, a petto nudo e con tanto di mitra a tracollo, dinanzi all’abitazione del narcotrafficante. Una seconda volta, invece, fu protagonista, nei panni di negoziatore, in un sequestro di persona. La bravata gli costò il Mondiale 94, visto che fu arrestato pochi mesi prima della competizione iridata.

LE PAROLE DI HIGUITA SU ESCOBAR

Durante il lockdown di questi giorni, Renè Higuita ha preso parte ad una diretta sul canale Fox Sport argentino. Inevitabilmente, la conversazione si è spostata anche sul delicato argomento del suo rapporto con il famoso narcos colombiano. Così, Higuita ha provato a fare chiarezza su Pablo Escobar:

“Pablo Escobar fu il primo, in Colombia, a illuminare i campi da calcio. Prima di allora nessuno lo aveva mai fatto. Ero un ragazzo e rimasi sempre grato a lui per questo gesto. Nei confronti di Escobar, rimasi l’Higuita di sempre: amico di tutti. Essere suo amico non significa essere un narcotrafficante. Per alcuni potrei sembrare un nemico, ad altri piacerà la cosa. Ma io sono stato solo un calciatore e la cosa mi riempie di orgoglio. Quando fui fermato per la vicende del sequestro, le autorità volevano che consegnassi Pablo. Io ero innocente e lo sapevano. Però avevano iniziato l’opera di persecuzione nei suoi confronti e mettevano in galera tutti i suoi conoscenti. Risposi che non sapevo nulla su Pablo ma anche se avessi saputo qualcosa non l’avrei detto. Era compito loro arrestarlo, non mio!”

Insomma, l’amicizia tra Renè Higuita e Pablo Escobar continua a far discutere, anche a 27 anni dalla morte del famoso narcotrafficante!

 

 

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