Gomez: “Addio all’Atalanta? Non sono io il colpevole e adesso provo tristezza”

Fonte foto: Profilo Twitter Siviglia

Il calciatore del Siviglia, Alejandro ‘Papu‘ Gomez, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Sky dove ha parlato dell’addio all’Atalanta, dell’arrivo in Spagna e del possibile futuro di Aguero:

Addio all’Atalanta? Sto cercando di capire come sia successo tutto questo, so di non essere il colpevole in questa storia. Non si poteva andare avanti così e ho preso la decisione giusta, sono contento e tranquillo per la scelta che ho fatto.

Quando arrivano le lettere da Bergamo da parte dei bambini che mi rivorrebbero mi riempiono di gioia, arrivano dal cuore. Sto benissimo, sto facendo una esperienza meravigliosa che volevo fare da tanto tempo ma non pensavo di poterla fare. A Bergamo c’è tutta la vita del Papu, ho lasciato tutto lì. Il mio desiderio era continuare a giocare ad alti livelli, avevo offerte da MLS e Arabia ma non mi interessavano, volevo continuare a giocare in un campionato competitivo anche per restare in nazionale. Quando il Siviglia si è fatto avanti ho detto subito al mio agente di provare a chiudere. A Linda, mia moglie, ho detto che Siviglia per città e stile di vita mi ricorda un po’ i tempi di Catania. Tradizionalmente Siviglia ha una grande tradizione di giocatori argentini e indossare la maglia che ha indossato Diego è qualcosa che mi tocca.

Aguero? Ha fatto la storia a Manchester e deve continuare ad alti livelli, può farlo giocando al fianco di Messi. Io Leo non lo vedo da un posto diverso da Barcellona.

Italiane non avanti in Europa? Non è una questione di intensità. Qui i campi sono migliori, a Siviglia lo bagnano ogni minuto e la palla va più veloce.

L’Italia è la mia seconda casa, è la mia Argentina. Non so cosa succederà da qui a 3-4 anni ma credo che tornerò in Italia.

Cosa provo quando mi parlao dell’Atalanta? Tristezza. Oggi faccio fatica a guardare le partite dell’Atalanta, non riesco a guardarle, mi fa male vedere i miei ex compagni. Sono felice per loro, stanno facendo bene ma io non riesco. Oggi la parola è tristezza, speriamo che col passare dei mesi possa cambiare”.

FONTE: www.tuttomercatoweb.com

 

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