Calcio cinese, stop alle spese milionarie: nuovo tetto salariale e taglio agli ingaggi

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Stop alle folli spese milionarie nel calcio cinese. Come racconta Repubblica, la prossima stagione verrà introdotto un nuovo tetto salariale per i club professionistici che limiterà gli ingaggi dei calciatori, in particolare quelli stranieri. Tutte le società dovranno attenersi alle nuove regole nel triennio dal 2021 al 2023, pena pesanti sanzioni. Ad annunciarlo la Federcalcio cinese che si pone l’obiettivo di limitare la spesa e promuovere uno sviluppo sostenibile dello sport nel Paese.

Cina: nuovo tetto salariale e tagli agli ingaggi

Ogni club della massima divisione cinese non potrà avere un monte ingaggi superiore ai 600 milioni di yuan all’anno, pari a circa 75,5 milioni di euro, con settore giovanile e squadra femminile compresi. Di questi 75,5 milioni di euro, solo 10 potranno essere spesi per gli stipendi dei calciatori stranieri. In particolare gli ingaggi dei calciatori stranieri non potranno superare i 3 milioni di euro lordi mentre quelli cinesi non potranno superare un compenso lordo di circa 630 mila euro. Un taglio non da poco se si dà un’occhiata alle cifre che prende ad esempio Oscar, brasiliano dello Shanghai SIPG, che guadagna 21 milioni di euro all’anno, o agli italiani Graziano Pellé dello Shandong Luneng e Stephan El Shaarawy dello Shanghai Shenhua, entrambi con entrate tra i 15 e i 16 milioni di euro. A chi non rispetta le regole verranno tolti punti in classifica, si parte da un minimo di 6 fino ai 24. Nel caso in cui ci fosse un calciatore con stipendio fuori parametro, quest’ultimo non potrebbe scendere in campo in nessuna partita organizzata dalla Chinese Football Association. In caso di occultazione o contraffazione, la pena è quella della retrocessione, con tanto di squalifica di due anni ai calciatori coinvolti.

Il presidente della CFA: “Spese altissime ma Nazionale molto indietro”

La spesa della Chinese Super League è circa dieci volte superiore alla K-League della Corea del Sud e tre volte superiore alla J-league giapponese. Eppure la nostra nazionale è molto indietro. Le bolle non influenzano solo il presente del calcio cinese, ma danneggiano anche il suo futuro“, ha affermato il presidente della CFA Chen Xuyuan. Le nuove norme dovranno essere firmate dai calciatori stessi, al fine di accettare le regole della nuova politica salariale. Gli atleti, che in questo momento percepiscono uno stipendio maggiore rispetto a quello che gli spetterà, con l’introduzione delle nuove norme potranno firmare accordi per compensare le differenze entro tre anni, spese non incluse in quelle della società. Calcio cinese, stop alle spese milionarie: nuovo tetto salariale e taglio agli ingaggi

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Foto: profilo Twitter Shanghai Shenhua FC

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