Barcellona, altro burofax: i calciatori rifiutano il taglio degli stipendi

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Barcellona, terzo burofax in pochi mesi: i calciatori della prima squadra e della squadra B dicono no alla riduzione degli stipendi

Non c’è pace per il Barcellona. Dopo la grana Messi, il club blaugrana deve fronteggiare la crisi economica scaturita dalla pandemia di Coronavirus. Nei giorni scorsi il presidente uscente Josep Bartomeu aveva annunciato ulteriori tagli agli stipendi di calciatori e dipendenti del 30%. Una proposta che sembra però trovare già resistenza da parte dei calciatori sia della prima squadra che della squadra B.

Dopo Messi e Setien, anche i calciatori ricorrono al burofax

Come riporta l’emittente spagnola RAC1, i calciatori blaugrana sia della prima squadra che del Barcellona B, starebbero per  inviare un burofax (l’equivalente spagnolo della nostra PEC) nel quale esprimerebbero la loro contrarietà alla riduzione dei salari del 30% proposta dal club. I giocatori, tuttavia, avrebbero lasciato spazio ad una trattativa, anche se sono contrariati soprattutto per il modo in cui la decisione è stata comunicata dalla società. C’è comunque tempo fino al 5 novembre per trovare un accordo tra le parti.

Altra grana in vista per Bartomeu e la dirigenza del Barcellona

Il burofax, in pratica, è diventato strumento messaggero di grane per la dirigenza del Barcellona e per il suo presidente Bartomeu. La riduzione degli stipendi farebbe risparmiare alle casse del club circa 150 milioni di euro. È indispensabile dunque trovare un accordo con i calciatori. Di certo, però, questo è un altro problema per Bartomeu e i suoi soci che, il 1 e il 2 novembre, dovranno affrontare una mozione di sfiducia. Un problema che si aggiunge ad altri problemi, lasciati in eredità da un’estate alquanto turbolenta dopo la deludente stagione passata e il caso Messi.

FOTO: FC Barcellona Twitter.

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