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Emergenza per Thiago Motta contro il Torino: come giocherà la Juventus senza mezzo attacco

Emergenza per Thiago Motta contro il Torino: come giocherà la Juventus senza mezzo attacco

Juventus: Crisi dopo la Supercoppa, il derby contro il Torino diventa cruciale per Motta

La Juventus è chiamata a voltare pagina dopo la delusione della sconfitta in rimonta contro il Milan in Supercoppa Italiana. Il derby contro il Torino, in programma fra tre giorni, si fa sempre più cruciale per il tecnico Thiago Motta, che sta affrontando un periodo di grande incertezza legato ai risultati altalenanti della squadra.

Il rendimento non soddisfacente sta facendo salire la pressione tra i tifosi, rendendo il match contro i granata un vero e proprio bivio per le ambizioni stagionali della Vecchia Signora.

Problemi di formazione e infortuni

In vista del derby, Motta dovrà fare i conti con alcuni problemi di formazione che potrebbero complicare ulteriormente la situazione. Milik, che sembrava pronto a rientrare in gruppo per la seconda parte della stagione, ha accusato un nuovo infortunio che lo tiene fuori dai giochi. A complicare ulteriormente il quadro, ci sono anche le problematiche fisiche di Francisco Conceicao e Dusan Vlahovic, che non hanno preso parte all’allenamento odierno.

Vlahovic, dopo un affaticamento accusato al JMedical, e Conceicao, con un problema alla coscia destra (senza lesioni evidenti), restano in forte dubbio per il derby. Sebbene il portoghese potrebbe recuperare in tempo, la sua convocazione non è garantita, soprattutto considerando il recupero settimanale in vista della sfida contro l’Atalanta. Entrambi gli attaccanti stanno svolgendo un lavoro specifico a parte e verranno monitorati con attenzione fino all’ultimo. Milik, invece, è sicuramente indisponibile.

Le opzioni per Motta in attacco

Nonostante le difficoltà, Thiago Motta può contare su qualche opzione alternativa in attacco. Un piccolo sorriso arriva dal recupero di Nico Gonzalez, che il tecnico ha più volte dichiarato di voler utilizzare come punta. A disposizione ci sono anche Weah, che ha già ricoperto il ruolo di attaccante in passato, Mbangula e Yildiz, con quest’ultimo che è visto come un jolly, una soluzione versatile per Motta.

Con un attacco decimato, il modulo 4-2-3-1 potrebbe non cambiare, ma l’assetto offensivo subirà sicuramente delle modifiche. Cambiaso, che ha giocato anche in posizione avanzata, potrebbe essere schierato più vicino alla porta. La difesa, con Di Gregorio in porta e Gatti e Kalulu al centro, dovrebbe essere confermata, mentre Savona e Cambiaso agirebbero rispettivamente sulle fasce.

Formazione prevista e scelte in mediana

In mediana, il duo Koopmeiners e Thuram dovrebbe essere confermato nel centrocampo a due, con il compito di dare equilibrio e creatività alla squadra. In attacco, Yildiz, Nico Gonzalez e uno tra Mbangula e Weah formerebbero il tridente offensivo. Douglas Luiz non è escluso dall’undici titolare, ma la sua inclusione dipenderà anche dallo sviluppo degli allenamenti e dalle condizioni fisiche degli altri giocatori.

In sintesi, la Juventus si prepara ad affrontare una sfida fondamentale per la stagione. Con i problemi in attacco e l’incertezza sul recupero di alcuni giocatori chiave, Motta dovrà fare appello alla sua capacità di adattamento e alle risorse interne per cercare di ottenere il risultato sperato contro il Torino.

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2025 Calcistico: Un anno di grandi sfide e novità televisive

Il 2025 calcistico è iniziato con l’ultimo turno di andata della Serie A e l’assegnazione della Supercoppa Italiana, il primo trofeo nazionale della stagione. Sarà un anno ricco di sfide e appuntamenti inediti, tra cui spiccano i turni aggiuntivi della nuova UEFA Champions League e il debutto del Mondiale per Club a 32 squadre negli Stati Uniti durante l’estate.

Il 2024/25 segna l’inizio di nuovi cicli sia nelle competizioni nazionali che in quelle internazionali, con importanti cambiamenti legati ai diritti televisivi e al formato dei tornei. La crescente diffusione dello streaming e l’attenzione verso il calcio “free” sono tra le principali tendenze di questa stagione, che si preannuncia tra le più intense di sempre.

Calcio in TV nel 2025: Le competizioni italiane

Per quanto riguarda i tornei nazionali, la Serie A continua a essere un’esclusiva di DAZN e Sky fino alla stagione 2028/29. DAZN trasmette tutte le 380 partite del campionato, mentre Sky offre 114 incontri in co-esclusiva, con un focus sui big match. Inoltre, DAZN ha la possibilità di trasmettere tre partite della Serie A in chiaro per stagione, un evento che non si verificava da 26 anni.

La Coppa Italia e la Supercoppa Italiana restano invece sotto l’egida di Mediaset. Tutte le partite saranno trasmesse su Canale 5 e Italia 1, confermando la centralità delle reti in chiaro per queste competizioni. Rimane in sospeso il formato della Supercoppa Italiana 2025, che potrebbe replicare la formula della Final Four o tornare alla tradizionale sfida tra vincitori di campionato e coppa.

Nelle categorie inferiori, Sky continuerà a trasmettere la Serie C fino al 2027/28, mentre DAZN manterrà i diritti per la Serie B fino al 2026/27. Per quest’ultima, Amazon Prime Video offre un canale dedicato, LaB Channel, ampliando così l’offerta per gli appassionati.

Le coppe europee e i nuovi format

Il 2025 porta con sé l’introduzione dei nuovi format di Champions League, Europa League e Conference League. Questi cambiamenti aumentano il numero di partite e estendono il calendario internazionale a gennaio, solitamente privo di competizioni UEFA per club.

Sky domina la trasmissione delle competizioni europee, con un totale di 185 partite su 203 della Champions League in esclusiva. Amazon Prime Video trasmette 18 partite, incluse le migliori sfide del mercoledì sera. Europa League e Conference League restano un’esclusiva Sky, mentre TV8 offrirà alcune partite di Champions League in chiaro, selezionando di volta in volta i match tra squadre straniere.

La Supercoppa UEFA, che vede sfidarsi le vincitrici di Champions ed Europa League, sarà trasmessa da Sky fino al 2027.

Calcio internazionale: Premier, Liga e il ritorno del Mondiale per Club

Nel panorama internazionale, Sky continua a trasmettere la Premier League fino al 2027/28 e la Bundesliga fino alla fine della stagione corrente, con possibile rinnovo. DAZN, invece, si è assicurata i diritti della Liga spagnola fino al 2029, consolidando la propria posizione nei principali campionati europei. Per quanto riguarda la Ligue 1, al momento non ci sono accordi per la trasmissione in Italia.

Il grande evento del 2025 sarà il debutto del Mondiale per Club a 32 squadre, i cui diritti sono stati assegnati a DAZN. La competizione sarà trasmessa in modalità gratuita per tutti gli utenti, con la partecipazione di squadre italiane come Inter e Juventus.

Le Nazionali tra Nations League e qualificazioni mondiali

Sul fronte delle Nazionali, il 2025 sarà cruciale per le qualificazioni ai Mondiali 2026, i primi con 48 squadre partecipanti. Le partite dell’Italia saranno trasmesse dalla Rai, che detiene anche i diritti per il quarto di finale di UEFA Nations League contro la Germania. Per il resto del torneo, i diritti rimangono incerti, con UEFA.tv che al momento rappresenta l’unica opzione per i tifosi.

Tra vecchie e nuove competizioni, il 2025 si preannuncia un anno di grandi sfide, dove la tecnologia e i diritti televisivi giocheranno un ruolo chiave nell’offrire il calcio al pubblico.

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Cassano distrugge Vlahovic, lo definisce scarso, ca*asotto ed isterico: le dure dichiarazioni contro il serbo

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Dusan Vlahovic e Juventus verso il divorzio: futuro sempre più incerto

Dusan Vlahovic e la Juventus sembrano ormai destinati a separarsi. Il contratto dell’attaccante serbo, in scadenza nel 2026, non sembra destinato a essere rinnovato, e l’addio potrebbe arrivare già in estate, se non addirittura a gennaio. In questa sessione di mercato, i bianconeri stanno già sondando alternative come Zirkzee, Kolo Muani e Fullkrug.

A gettare ulteriore benzina sul fuoco è Antonio Cassano, che durante un intervento a Viva el Futbol non ha usato mezzi termini per criticare l’ex attaccante della Fiorentina. Cassano ha definito Vlahovic “improponibile”, “cagasotto” e “isterico”, arrivando a sostenere che non sia all’altezza di una grande squadra come la Juventus.

Le critiche di Cassano: “Non sa giocare a calcio”

Il punto di partenza del discorso di Cassano è stato il momento difficile di Thiago Motta alla guida della Juventus, riconoscendo qualche attenuante per l’allenatore dopo la sconfitta nella semifinale di Supercoppa contro il Milan.

“Se la Juve era 4-0 nel primo tempo nessuno diceva niente”

ha dichiarato Cassano, elogiando comunque alcuni sprazzi di bel gioco mostrati dalla squadra.

Tuttavia, Cassano ha poi dirottato il suo discorso su Vlahovic, demolendolo completamente:

“Il centravanti è scarso. È improponibile, non è un giocatore da grandi squadre. L’hanno pagato 75 milioni, guadagna 12 milioni, ed è isterico. Ogni volta che tocca palla la dà agli avversari. Io non lo farei mai giocare. È uno che ha paura, un ragazzo di 24 anni che non sa giocare a calcio. Deve andare via.”

I problemi di Vlahovic e della Juventus secondo Cassano

Cassano ha poi ampliato il discorso sottolineando come la Juventus si trovi in una situazione critica:

“Con il calendario che ha davanti, Torino, Atalanta, Milan, Napoli e due partite di Champions, la Juve rischia di essere fuori da tutto in 20 giorni. La stagione potrebbe essere compromessa.”

Per Cassano, il problema non è solo Vlahovic, ma anche altri giocatori chiave che non stanno rendendo come dovrebbero. Koopmeiners, definito “irriconoscibile”, e Douglas Luiz, “un altro cagasotto”, sono stati indicati come esempi di investimenti che non stanno ripagando le aspettative.

Cassano non si ferma: “Inguardabile e isterico”

Cassano ha concluso il suo intervento ribadendo il proprio giudizio su Vlahovic, senza risparmiare dettagli taglienti:

“Non sa aiutare la squadra, non sa fare un uno-due, sbaglia otto passaggi su otto, non sa stoppare il pallone. È sempre isterico e si lamenta pure quando viene sostituito. È inguardabile.”

Questa dura presa di posizione riaccende i riflettori su una situazione già delicata in casa Juventus, con l’attaccante serbo che dovrà dimostrare di essere in grado di rispondere alle critiche sul campo, o altrimenti prepararsi a dire addio ai bianconeri.

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Bufera Juventus, Thiago Motta lo mette fuori rosa: rottura totale, addio a gennaio

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Bufera Juventus, Thiago Motta lo mette fuori rosa: rottura totale, addio a gennaio

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Escluso dal progetto Juventus: rottura totale con il club

La Juventus ha ufficializzato una scelta drastica nei confronti di Danilo. Dopo la clamorosa mancata convocazione per la Supercoppa Italiana, il brasiliano è stato messo fuori rosa e da giorni si allena in solitaria alla Continassa. Un destino segnato, frutto di una frattura insanabile tra il capitano e la società.

Thiago Motta, in accordo con la dirigenza, ha deciso di andare avanti senza l’esperto difensore, nonostante il ruolo di leadership che Danilo ha ricoperto in passato. Il calciatore, nei giorni scorsi, ha condiviso post enigmatici sui social, lasciando intendere il disagio per una situazione che si è rapidamente deteriorata.

Rapporti compromessi: l’addio sembra inevitabile

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, i rapporti tra Danilo e la Juventus sono ormai ai minimi termini. La società, delusa da alcune dinamiche interne, ha deciso di non fare passi indietro. La mancata convocazione per la Supercoppa è stata solo il preludio alla definitiva esclusione dal progetto tecnico.

Il mercato di gennaio rappresenta l’unica possibile via d’uscita per il brasiliano, ma la scadenza del contratto fissata per giugno 2025 complica la situazione. Il Napoli si è mostrato interessato al giocatore, ma le trattative rischiano di arenarsi di fronte alla richiesta della Juventus di ricevere un indennizzo, stimato intorno ai 3 milioni di euro.

Danilo si allena in solitaria: il nodo del contratto

Danilo, che ora si allena lontano dai compagni, continua a mantenersi in forma nell’attesa di sviluppi sul suo futuro. La Juventus, dal canto suo, spera di risolvere il caso già nella finestra di mercato invernale per evitare ulteriori tensioni nello spogliatoio.

La risoluzione consensuale del contratto potrebbe sembrare la soluzione più semplice, ma il club non vuole liberare il giocatore senza un minimo guadagno. Questo lascia poche alternative al brasiliano, che rischia di trascorrere i prossimi sei mesi in un limbo, fuori dalle dinamiche della squadra e senza la possibilità di giocare.

Il Napoli alla finestra: un caso che ricorda Bonucci

Il club partenopeo, interessato al difensore, resta alla finestra, monitorando l’evolversi della vicenda. Tuttavia, la situazione di Danilo richiama alla mente il recente caso Bonucci: anche in quel frangente la Juventus aveva adottato una posizione rigida, escludendo il giocatore fino alla cessione.

Con la scadenza del contratto alle porte, molte squadre potrebbero decidere di aspettare l’estate per ingaggiare Danilo a parametro zero. Nel frattempo, però, il difensore rischia di trascorrere mesi difficili, lontano dal campo e senza certezze sul futuro.

Un finale amaro per il capitano bianconero

La storia tra Danilo e la Juventus sembra ormai giunta al capolinea, con un epilogo amaro per quello che era stato uno dei punti fermi della squadra. La decisione di escluderlo non solo sottolinea la fermezza della società, ma rappresenta anche un ulteriore segnale della rivoluzione in corso sotto la guida di Thiago Motta e del direttore sportivo Giuntoli.

Mentre il brasiliano spera in una rapida soluzione per rilanciare la propria carriera, la Juventus guarda avanti, convinta di aver intrapreso la strada giusta per il futuro.

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Lotito attacca la Roma dopo il derby: “Ci sono stati atteggiamenti scorretti”

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Foto: profilo Twitter Lazio

Ranieri sorprende tutti: la Roma vince il derby contro la Lazio

La Roma di Claudio Ranieri ha battuto la Lazio in un derby combattuto, grazie a un’impostazione tattica impeccabile. Nel secondo tempo, i biancocelesti hanno tentato un assalto alla porta di Svilar, ma non sono riusciti a trovare il gol nonostante le numerose occasioni.

A pochi giorni dalla sfida, Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Il Messaggero, analizzando la sconfitta e criticando l’atteggiamento della Roma durante la partita.

Lotito: “Assalto al Fort Apache, ma atteggiamenti scorretti della Roma”

Claudio Lotito ha ammesso che la Lazio ha sbagliato i primi 20 minuti, concedendo troppo alla Roma, ma ha sottolineato l’assalto biancoceleste nel secondo tempo. Tuttavia, il patron non ha gradito alcuni comportamenti della squadra giallorossa.

“Ci sono stati atteggiamenti scorretti, come i palloni buttati in mezzo al campo e non solo,”

ha dichiarato Lotito, riferendosi a episodi di tensione che hanno caratterizzato il derby, specialmente nel finale.

Tensione nel finale: espulsione e polemiche

Il derby è stato segnato da momenti di alta tensione, culminati con l’espulsione di Castellanos per un gesto antisportivo nei confronti di Hummels, che ha reagito.

Lotito ha ribadito che la Lazio non meritava di perdere e ha criticato l’euforia dei giallorossi:

“Hanno vinto una gara, sembrava una festa Scudetto.”

La Roma di Ranieri: un cambio di marcia evidente

La festa della Roma è giustificata, considerando che l’arrivo di Claudio Ranieri ha dato una svolta decisiva alla stagione giallorossa. Dopo il caos iniziale legato all’esonero di De Rossi e il breve periodo con Juric, la squadra sembra finalmente ritrovata.

Il derby di ritorno, previsto per il 13 aprile 2025, promette spettacolo, con entrambe le squadre decise a lottare per la supremazia cittadina e per i rispettivi obiettivi stagionali.

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