“EL CILINDRO” MASTICA AMARO. PAZZA RIMONTA DEL BOCA JUNIORS
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“EL CILINDRO” MASTICA AMARO. PAZZA RIMONTA DEL BOCA JUNIORS

08 Ottobre 2018 - 04:18 di Redazione MCN

El Cilindro De Avellaneda non si stancherà mai di vivere scontri al vertice, Derby o partite più in generale vissute all’ultimo respiro – sia chiaro – ma questa sera, in occasione del posticipo dell’ottava giornata della Superliga Argentina (Fecha 8), ha probabilmente esagerato, mischiando tutti gli ingredienti sopracitati e spezzando a più riprese il rapporto tra causa e logica conseguenza.

Nella periferia a Sud di Buenos Aires infatti, El Clasico tra RacingBoca Juniors termina con un pareggio 2-2 maturato nel finale grazie ad una rimonta degli ospiti tanto spettacolare quanto imprevedibile.

La Partita

Si affacciano all’appuntamento più importante della domenica due squadre dagli umori decisamente differenti; il Racing, decisissimo ad ottenere la vittoria finale del campionato, arriva al campo senza lamentare sconfitta alcuna nelle prime sette giornate, mentre il Boca cerca di scrollarsi di dosso tutte le incertezze giunte dopo l’eliminazione dalla Copa e la sconfitta subita in casa per mano dei rivali storici del River.

Comincia benissimo la formazione padrone di casa che, sospinta da un meraviglioso pubblico, trova sempre spazi e tempi giusti per infilarsi nel centrocampo (probabilmente ancora emotivamente scosso dalle ultime ingloriose uscite) allungato dell’undici di Mister Schelotto. Proprio el Mellizo, che è costretto a fare a meno degli infortunati Benedetto e Fabra (per citarne solo due), sorprende tutti schierando una squadra tutta albiceleste, nella quale, proprio al fianco dell’esperto Gago, risaltano i nomi di Almendra, interessantissimo prospetto classe ’00, e l’esordiente Chicco, più grande di due anni ma probabilmente ancora un po’ acerbo. Per quanto l’esperimento possa risultare interessante, l’inesperienza si rivela decisiva, e così, su un pallone da egli stesso recuperato, Solari decide di scherzare con la difesa Xeneize, prima di cercare un compagno a rimorchio in area. La sfera sembra oltrepassare tutti, se non fosse che Zaracho, di gran carriera, la impatta trovando una respinta disperata del centrale di difesa Goltz. L’urlo dello stadio rimane solo temporaneamente strozzato in gola, perché a ribadire il pallone in rete ci pensa il capitano Lisandro Lopez. Da qui gli ospiti rischiano più volte di subire la seconda rete, ma vengono graziati. Nel secondo tempo, preceduto da un intervallo ricco di polemiche, la tanto attesa reazione di Tevez e compagni si fa sentire, ma, proprio nel miglior momento Boquense, una rapida transizione de la Academia porta per la seconda volta in rete lo stesso Licha.

Sembra tutto finito, piovono falli e reazioni seguite da cartellini gialli. I Bosteros sono costretti a sbilanciarsi inserendo il giovane attaccante Villa, mentre sull’altra panchina el Chacho Coudet si gioca la carta dell’ex, Ricardo Centurion. Il Racing sembra riuscire a gestire il prezioso vantaggio, ma all’82’ minuto Abila è abile (mi si perdoni il gioco di parole) a sfruttare una respinta maldestra di Arias e riapre il discorso. A questo punto si riscalda il sangue freddo di Zaracho, espulso nell’incredulità generale. Stessa sorte tocca a Coudet, ma non prima del pareggio ai limiti del surreale proprio di Villa, lesto a raccogliere un passaggio dal limite dell’area.

Vincono nei minuti di recupero lo stupore e la stanchezza, che blocca gli ultimi sussulti di un Clasico che sarà difficile da dimenticare. Il Boca così rimane ancorato alle migliori del torneo (e concentrato in vista delle semifinali di Libertadores), mentre la Academia si morde le mani per quello che poteva essere un principio di fuga, ma resta comunque consapevole di essere al primo posto, e soprattutto di avere tutte le carte in regola per salire sul trono della Superliga Argentina.

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