Milan, prendere in considerazione la richiesta di Ibrahimovic è da folli

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Anno zero. Anche ai nastri di partenza della stagione passata, in casa Milan il progetto prevedeva un inizio. Come in tutti i progetti che si rispettino, è giusto avere idee su cui programmare. Idee da mettere anche in pratica. La cosa fondamentale, però, è che il progetto abbia una sola direzione. Il Milan tutto ciò lo ha dimostrato parzialmente. La stagione è stata salvata da due nuovi arrivi non programmati: Stefano Pioli e Zlatan Ibrahimovic. Benissimo, dopo il post lockdown il Milan è stata la squadra che ha ottenuto più punti. Il rinnovo del nuovo allenatore è sacrosanto. Quale società non rinnoverebbe la fiducia ad un tecnico che ha fatto miracoli? Il problema del rinnovo di alcuni giocatori, però, rimane. I rossoneri, in campionato, sono la squadra con l’età media più bassa (24,7 anni). La filosofia “longevità” è giusto attuarla. Basti pensare all’Ajax dello scorso anno, quando i Lancieri arrivarono in semifinale di Champions League con una squadra composta nella maggior parte da “ragazzini”. Molto forti, ci mancherebbe. Una società che crede nel proprio progetto si vede anche dalle scelte dietro la scrivania. Zlatan Ibrahimovic, per carità, è un campione. Ha dimostrato anche quest’anno di fare ancora una certa differenza nel reparto offensivo. La situazione, però, da non sottovalutare, è la sua età. Quanto potrebbe ancora giocare a certi livelli? uno, due anni? Mino Raiola è giusto che faccia gli interessi del proprio assistito. 7,5 milioni di euro per il rinnovo di contratto, considerando le prestazioni ed il carattere che trasmette alla squadra di Zlatan, possono anche starci. Ma una società che punta a tornare in Europa non può accettare un compromesso simile. Sono milioni che potrebbero essere investiti in tutt’altro modo. Sarebbe da folli rinnovare il contratto a Zlatan. Con tutte le situazioni positive che l’attaccante svedese apporterebbe al gruppo, ma il Milan dovrebbe puntare su altro. Su Donnarumma, su Romagnoli, su Conti, su Bennacer, su Leao. E, soprattutto, sul lavoro egregio di Stefano Pioli. Mettiamola così. Facciamo finta che il Milan rinnovi il contratto a Ibrahimovic e riesca a qualificarsi in Champions League. Con chi rimpiazzerebbero l’attaccante svedese al termine del contratto? Non sarebbe meglio arrivare in Europa con una squadra già formata, senza poi dover cambiare le pedine fondamentali? Questa decisione potrebbe essere la svolta per il Milan, ma per attuarlo, come in tutte le decisioni, ci vogliono coraggio e fermezza delle proprie idee.

Foto: Twitter Personale Ibrahimovic

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