Milan e Juve rivedono le stelle. Napoli in EL. Il pagellone delle big del campionato

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Il campionato 2020-2021 si è concluso con gli ultimi verdetti che ufficializzano la qualificazione in Champions League di Milan e Juventus, la vittoria dell’Inter, Campione d’Italia per la diciannovesima volta nella sua storia. Proviamo a tirare le somme delle prime sette squadre del nostro campionato, stilando un pagellone della loro stagione.

INTER 9+: É la squadra Campione e non poteva essere altrimenti. Partita da favorita insieme alla Juventus, la squadra di Conte ha accusato il peso di dover vincere a tutti i costi finché non è arrivata l’eliminazione dalla Champions. Quella batosta avrebbe messo in crisi chiunque mentre l’Inter compie un vero capolavoro, prendendosi prima la vetta della classifica poi lo scudetto con 12 punti di distacco. 89 gol segnati, 35 subiti (miglior difesa), la mano di Conte si vede ma adesso vuole capire se la società vuole investire ancora su di lui. Unico neo della stagione: un percorso in Champions concluso troppo precocemente in un girone abbordabile per questa squadra.

MILAN 9: É il capolavoro di Pioli: la società gli chiede di arrivare quarto, lui arriva secondo, davanti a squadre più attrezzate nell’organico. Il girone d’andata è perfetto: il Milan diventa Campione d’inverno con un gioco bellissimo, due gol segnati ogni partita contro ogni pronostico di inizio stagione. Il girone di ritorno è più complicato e i rossoneri perdono la vetta della classifica, ma siamo onesti, credere che il Milan potesse vincere lo scudetto era utopia. Alla fine, Pioli rischia di ritrovarsi al quinto posto ma, grazie all’appoggio della società e alle vittorie contro la Juventus e l’Atalanta, il Milan torna in Champions League. Una stagione esaltante sia in campionato, sia in Europa League dove i rossoneri perdono solo grazie ad una giocata di Pogba.

ATALANTA 9: Abbiamo finito gli aggettivi per la squadra di Gasperini e allora è meglio soffermarsi sulle imprese della Dea: terza qualificazione consecutiva alla Champions raggiunta, eliminato l’Ajax e battuto il Liverpool ad Anfield. Non avrà una rosa al pari della Juventus ma il Gasp stupisce anno dopo anno. Adesso l’asticella si alza e l’Atalanta sarà all’altezza?

JUVENTUS 7: É difficile dare un voto complessivo alla stagione della Juventus, un anno intenso che ha alternato momenti di gloria, Coppa Italia e Supercoppa su tutti, a delusione ben più forti. La verità è che con una rosa di questo tipo non ci si aspettavano 13 punti in meno dell’Inter e un’eliminazione dalla Champions per mano del Porto. Per carità, Pirlo ha dato il massimo ma la sua inesperienza è emersa in un gioco poco definito, moduli e interpreti cambiati ogni giornata e battute d’arresto inspiegabili. Ora è la società che deve decidere: scegliere un tecnico più affermato e provare a essere competitivi subito oppure continuare con Pirlo, garantendogli interpreti adatti alla sua idea di Juve e il tempo per metterle in pratica. Nonostante tutto, il voto è un bel 7 per una stagione soddisfacente dove si poteva fare qualcosa in più.

NAPOLI 5 (al Presidente): La squadra di Gattuso fallisce l’obiettivo Champions nel momento più importante della stagione, affrontando un Verona che non aveva più nulla da dire al campionato. Eppure gli azzurri sono apparsi poco concreti e spaventati dalle pressioni della partita e dai risultati di Milan e Juventus sugli altri campi. Gattuso ha ben poche colpe su questo insuccesso: i numerosi infortuni hanno inciso sul rendimento della squadra. Aggiungiamoci anche i capricci del Presidente che, a gennaio inoltrato, esonera ufficiosamente Gattuso nel momento più delicato della stagione. Eppure, Ringhio non molla, recupera la squadra e si gioca la Champions fino alla fine. La sensazione è che sia mancata l’unità di intenti tra società e allenatore: il Napoli cambia guida tecnica, ma questa volta De Laurentiis sosterrà la sua scelta o abbandonerà alle prime difficoltà?

LAZIO 5,5: La squadra di Inzaghi conferma le preoccupazioni dei suoi tifosi dopo il lockdown dell’anno scorso: se gli impegni aumentano, la rosa dei biancocelesti è incompleta. Simone Inzaghi riprova l’impresa ma quest’anno il doppio impegno campionato-Champions si sente e, francamente, con i pochi innesti fatti da Lotito non si poteva chiedere di più al mister. Ora Inzaghi chiede garanzie per rimanere e aspetta di capire quali saranno i piani della società. Il voto è una media tra il lavoro dell’allenatore e il mercato fatto in estate.

ROMA 5: Quando si parla della Roma bisognerebbe dare due voti, uno alla squadra del campionato che meriterebbe un 4 secco, uno alla squadra italiana che ha fatto il percorso più lungo in Europa (7). Ci sono stati errori tecnici imbarazzanti da parte della società (partirei con l’errore alla prima giornata che vale il 3-0 a tavolino contro il Verona) fino ad arrivare agli errori tecnici di Fonseca (un esempio: il cambio aggiuntivo che ha portato alla sconfitta contro lo Spezia in Coppa Italia). La squadra giallorossa non riesce mai a battere una delle prime 5 squadre che la precedono, unica consolazione: il percorso in Europa League fino alla semifinale e il derby vinto contro la Lazio. Adesso, si riparte da José Mourinho che porterà mentalità, voglia di vincere e tante aspettative ma bisognerà degli tempo, giocatori adatti al suo stile di gioco per tornare a competere per le zone più alte della classifica.

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