Maurizio Sarri, si regala un primo scudetto… felliniano

La “nona sinfonia” della Juventus firmata da Maurizio Sarri

La Juventus di Maurizio Sarri si è laureata Campione d’Italia per la nona volta consecutiva dopo aver battuto ieri sera la SampdoriaUn record europeo per i bianconeri (nessuno in Europa era riuscito a vincere nove campionati di fila) e un record per Sarri, allenatore più anziano a vincere il tricolore a 61 anni e sei mesi. Uno scudetto arrivato nel campionato più surreale nella storia del calcio italiano e forse nell’avventura più paradossale dell’ormai trentennale carriera del tecnico toscano.

Maurizio Sarri, una stagione dalle mille contraddizioni per arrivare al primo tricolore di una lunga carriera

Non è stata una passeggiata, infatti, la prima annata di Maurizio Sarri sulla panchina della Juve e non poteva essere altrimenti. Una stagione iniziata sotto le tante aspettative dell’ambiente, desideroso di voltare pagina dopo i cinque anni di Allegri, provando a vincere con il bel gioco. Un bel gioco sarriano che però si è potuto ammirare solo a sprazzi. Inevitabilmente sono arrivate le critiche, specie dopo i primi passi falsi. Un mercato probabilmente rivedibile da parte della dirigenza bianconera, giocatori poco funzionali al “sarrismo” fino alle critiche per degli atteggiamenti che per molti «non sono da Juve». Sarri sembrava essere sempre più un pesce fuor d’acqua nell’ambiente bianconero, ma complici delle avversarie cadute sul più bello e una rosa di tante qualità individuali, è riuscito a conquistare il tanto agognato primo scudetto della sua carriera.

Uno scudetto da 8½… come il film di Federico Fellini

Uno scudetto ed campionato che, se dovessimo paragonarli ad un film, farebbero pensare tanto a 8½ del maestro Federico Fellini. Con Maurizio Sarri nel ruolo di Guido Anselmi, il protagonista del film (alter ego di Fellini) memorabilmente interpretato da Marcello Mastroianni. Come il protagonista del film capolavoro felliniano, Sarri è sembrato in questo campionato un regista in crisi esistenziale che non riusciva a dare una trama al suo film. A complicare il tutto, anche la lunga sosta per l’emergenza Coronavirus. Un’emergenza che ha riscritto totalmente il copione del campionato. Quando tutto sembrava ormai perduto, però, come Guido Anselmi Sarri è riuscito a terminare il suo film a lieto fine e quel lieto fine si chiama scudetto. Ora tutti i personaggi di questo film, compresi i suoi detrattori, possono fare un girotondo intorno al regista. Proprio come il finale di 8½.

FOTO: Juventus Football News Twitter.