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Italia, Mancini è sulla strada giusta, bisogna continuare così per sognare in grande

Di Mattia Di Battista - il 25 Novembre 2019

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Italia show, 9-1 all’Armenia e altro record per Roberto Mancini

“Scusate l’emozione, amici che state comodamente seduti davanti ai teleschermi, nessuno escluso, ma sono 170 anni che non vedevo una partenza così folgorante degli azzurri!”. Così avrebbe forse commentato la partita di Palermo tra Italia Armenia un’improbabile Nando Martellini come in quell’Italia-Inghilterra di fantozziana memoria. Un 9-1 quasi senza precedenti, quello inflitto dalla nostra Nazionale ai malcapitati armeni.

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Un 2019 da record per gli azzurri

Quella contro gli armeni è stata la decima vittoria in altrettante gare di qualificazione a Euro 2020. Nel 2019, l’Italia ha vinto tutte le partite giocate, per un filotto cominciato un anno fa con un’amichevole contro gli USA. Numeri da record per la Nazionale, che mai aveva fatto così bene nelle qualificazioni. Ora, però, ci si domanda lecitamente se siamo quelli visti in questo 2019 o quelli che storicamente fanno sempre fatica anche con squadre come Liechtenstein o Armenia. Proviamo a capirlo.

L’Italia di Mancini ha le carte in regola per tornare tra le grandi?

Un dato di fatto c’è: nella gestione di Roberto Mancini, la Nazionale ha mostrato un gioco ed un’atteggiamento propositivo che forse mai si erano visti in 110 anni di storia. Il Mancio ha evidentemente fatto una piccola-grande rivoluzione, spogliano la nostra squadra del suo cliché catenacciaro, difensivista e talvolta supponente. È una Nazionale divertente, vincente e bella da vedere. Il rovescio della medaglia è che questi risultati sono arrivati in un girone assai modesto e finora i nostri ragazzi non hanno potuto confrontarsi con squadre di livello pari o superiore. L’ultima partita di cartello è stata quella contro il Portogallo per la Nations League dove gli azzurri dominarono i portoghesi (senza CR7) pareggiando 0-0. Occorrono test più probanti nella prossima sosta di marzo. Un Brasile, una Francia o un Belgio sarebbero avversari ideali.

La Nazionale e i suoi corsi e ricorsi storici

Test che serviranno a capire la tenuta calcistica e mentale degli azzurri in vista di una competizione continentale come gli Europei. Ma dove possiamo arrivare ai prossimi Europei? Difficile dirlo ora, ma c’è un altro dato di fatto; e cioè che le migliori avventure della nostra Nazionale sono nate quasi sempre da disastri sportivi come quello di due anni fa contro la Svezia. La vittoria del nostro unico Europeo nel ’68 fu successiva alla disfatta di due anni prima ai Mondiali in Inghilterra contro la Corea del Nord. E via dicendo. Da buoni italiani, possiamo fare tutti gli scongiuri del caso, ma aldilà di cosa combineremo a giugno, si può dire che la strada è ancora lunga, ma il percorso è quello giusto. Intanto il campionato è ripreso e servirà a dare le risposte definitive che cerca il nostro CT.

 

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