Inter, uno dei problemi sono i tuoi tifosi e l’ambiente nerazzurro

L’Inter ha frenato anche ieri contro il Verona, con un 2-2 che ha il sapore di una sconfitta e una squadra che non sembra aver capito di giocare in Serie A

LA PARTITA DI IERI SERA

Che match è stato Verona-Inter? Con la delusione dei tifosi nerazzurri, potremmo dargli un titolo e chiamarlo “Giochi mentali”. Però riferendoci solo alla partita dell’Inter, la squadra italiana più abituata a questo tipo di situazioni psicologiche. E’ da inizio stagione che Antonio Conte ,con i suoi 12 milioni, viene esaltato per la capacità di dare forza sul piano mentale ai suoi uomini, spronandoli in tutti i modi per raggiungere la vittoria. Bene. La partita di ieri è un pugno in faccia a questi signori esaltati, dal primo minuto fino all’ultimo diverbio tra le panchine di Inter e Verona. Pronti via e gli ospiti riescono a prendere uno dei gol più imbarazzanti del “nuovo campionato”, soprattutto perché subito al 2′. Palla sulla fascia, settore che ieri ha fatto malissimo ai nerazzurri, Lazovic punta Skriniar, che si dimentica di essere un difensore e osserva il serbo superare Handanovic, anche lui rivedibile. Piano mentale? La grinta di Conte? Ci vogliamo mettere pure la “garra charrua”? Perché no. Parliamone pure, però dopo aver analizzato il fatto che l’Inter ieri sera sia scesa in campo in modo imbarazzante, non per la disposizione tattica, ma proprio per la testa. C’è stata poi una timidissima reazione, ma il Verona ha continuato ad attaccare e ha sfiorato con Veloso e Di Marco il 2 a 0. Il secondo tempo è figlio di un Hellas molto stanco e di un’Inter leggermente più carica ad inizio frazione. Lukaku con le sponde riesce a spostare la difesa avversaria ed è essenziale per i 2 gol dell’Inter, con Candreva e Autogol di Di Marco. Anche Sanchez molto bravo ieri sera, Brozovic , Gagliardini, Borja Valero… Ma chi tira? Stesso discorso della partita contro il Bologna. Il match va chiuso, e se sei sul 2-1, arrivato in modo anche abbastanza veloce e inaspettato, devi fare il terzo gol. Ma per fare gol bisogna concludere in porta, e in modo serio. L’occasione ce l’ha Lautaro Martinez, che viene elogiato per lo strapotere fisico, tattico, intellettuale, tecnico nella sua occasione per il 3-1. L’argentino poi però ha deciso di calciare direttamente sul copro di Silvestri, sciupando tutto. Pochi minuti dopo c’è l’ennesimo calo mentale della squadra di Conte, che fa passeggiare in area di rigore Rrahmani (ruolo difensore n.d.r), il quale ha il tempo per scaricare su Miguel Veloso, lasciato inspiegabilmente libero di calciare e trafiggere Handanovic. Ma Conte ha dato l’impronta. Ci sarà stata un’altra reazione anche dopo il 2-2. No. Il nulla. La partita finisce con un pareggio, tra le urla di gioia dei gialloblù.

LA FIERA DELL’ESALTAZIONE

Se dopo il match di ieri sera l’allenatore e anche molti tifosi dell’Inter parlano di pareggio immeritato c’è un problema serio di fondo. Perchè l’Inter dopo i primi 45 minuti poteva stare benissimo sotto di 2 reti, e ad inizio secondo tempo ha rischiato anche di prenderlo il secondo gol, per colpa dell’ennesimo strafalcione della difesa. Invece con 2 occasioni fulminee e ravvicinate i nerazzurri agguantano un vantaggio insperato, che però devi saper gestire. E lo stile vincente di un club si nota anche dai tifosi, dall’ambiente e dalle reazioni agli insuccessi. Perché chi non è abituato a vincere da parecchi anni rischia sempre di collassare e di “drogarsi” , esaltandosi per i minimi dettagli positivi e ignorando i difetti di una squadra. Partiamo dall’inizio di questa stagione. Il calciomercato dell’Inter è buon calciomercato, ma non di livello mondiale, anche perché la società avrebbe dovuto violare il Fair Play Finanziario. La stella della prima parte di questa Serie A è Stefano Sensi. Lui è il top player ormai del campionato, e gli sono bastate 10 partite per esserlo a quanto pare. Addirittura paragonato ad Iniesta dai tifosi interisti, fino a quando non arriva l’infortunio. L’ex Sassuolo viene atteso dai suoi tifosi al ritorno in campo, ma il Sensi di inizio stagione sembra essere scomparso e un nuovo stop fisico decreta la fine della sua stagione. Non sto attaccando il giocatore, che ritengo abbia il potenziale per diventare un buonissimo centrocampista. Ma ritengo vergognoso il fatto che si vada subito ad elevare un componente della squadra per aver giocato 1/4 di stagione bene. Possiamo fare lo stesso discorso per Diego Godin, difensore di livello mondiale. Ma Diego Godin ha 34 anni e già all’Atletico Madrid stava dimostrando cali fisici importanti. Perciò le prestazioni in alcune partite un po’ deludenti dell’uruguagio non sono casuali, ma sono legate all’età del giocatore. Bene Lukaku, Barella e Sanchez, anche se i tifosi si aspettavano probabilmente che arrivasse “El Ninho Maravilla” dei tempi del Barcellona. Passiamo alla finestra invernale. In questo caso vorrei parlare in particolare di Christian Eriksen. Centrocampista danese di una qualità impressionante, che però molti pensavano venisse a fare il nuovo Sneijder, dimostrando di non conoscere il giocatore. Sta deludendo l’ex Tottenham, ma qui ci sono anche le colpe di Antonio Conte, che sta fallendo nell’inserimento del calciatore negli schemi. Ecco, Antonio Conte. Mr. 12 milioni. E’ forse la nota più negativa di quest’Inter. Non per lo stipendio, ma più che altro perchè anche lui ,sin da subito, è stato pompato in maniera imbarazzante. Elogiato da tutti per la capacità di dare spinta sul piano mentale, il pugliese non è riuscito a dare proprio la cattiveria agonistica a questa squadra. Ma sembra che i tifosi dell’Inter adesso stiano iniziando a prendersela anche con lui, forse troppo tardi però, solo nel momento in cui abbiamo tutti capito che quest’anno l’Inter ha fallito in campionato, Champions League e Coppa Italia.

OBBIETTIVI DA SOGNI MALATI

Da pervertiti calcistici. Questi sono stati gli obbiettivi dei tifosi interisti questa stagione. Pensare di poter vincere lo scudetto era quasi comprensibile ad inizio anno, nonostante tutti fossimo a conoscenza della superiorità della Juventus ,seppur senza un gioco. Ma accanirsi, continuando a sperare nella vittoria del campionato anche dopo il lockdown è da pazzi. E farlo anche dopo la sconfitta contro il Bologna, per l’insuccesso della Juve a Milano, è da manicomio. Forse dopo il pareggio di ieri sera l’ambiente nerazzurro è tornato sul nostro pianeta, in modo brusco e devastante. La prospettiva di vincere un trofeo non la può avere una squadra che prende il gol-eliminazione dalla Coppa Italia da un rinvio del portiere avversario, e che si fa recuperare in Champions League un 2-0 dopo il primo tempo. I tifosi dell’Inter devono capire che i derby non sono considerati delle coppe e che il soprannome “pazza” non può essere più utilizzato per giustificare gli insuccessi. Perché il progetto è quello di tornare ad essere un grande club, ma è importante che anche l’ambiente nerazzurro torni ad essere grande e vincente. Aspettando l’Europa League…

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Fonte foto: Inter Instagram