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Antonio Conte e le lamentele non ascoltate a dovere. Cristiano Ronaldo, smettila di fare il bambino e pensa al bene della Juventus

Di Dante Bonfini - il 18 Novembre 2019
Cristiano Ronaldo in azione contro il Milan

La 12^ giornata di Serie A ci ha lasciato sicuramente un dettaglio non di poco conto: la lotta scudetto sarà, fino alla fine, tra Juventus ed Inter. Le squadre di Maurizio Sarri e di Antonio Conte hanno dimostrato di essere le più attrezzate per vincere il tricolore.

ANTONIO CONTE E LE SUE LAMENTELE: SEGNALI CHIARI DI DEBOLEZZA

Come in tutti i cicli, si sa, il nuovo comandante vuole le armi ben affilate per vincere la guerra. E se, in questo caso, si parla di Antonio Conte, le armi devono essere perfette. L’allenatore leccese è stato chiaro fin dall’inizio: lo scopo quest’anno è di colmare il gap con la Juventus. Ma qualcosa, in questi primi mesi, è andato storto. Dopo la sconfitta di Dortmund, che ha quasi segnato in negativo la stagione dell’Inter in Champions League, Antonio Conte non è riuscito più a tenersi dentro le parole di sconforto. La sua asserzione è stata limpida e cristallina: servono rinforzi. Ma è possibile che, arrivati a Novembre, si stia parlando ancora di rinforzi in casa nerazzurra? In Estate la squadra è stata quasi tutta smantellata, con Icardi messo fuori rosa ed infine “regalato” al PSG, Joao Mario ceduto alla Lokomotiv Mosca, Miranda al Suning, Dalbert alla Fiorentina, Nainggolan al Cagliari, Keita Baldé non riscattato ed Ivan Perisic al Bayern Monaco. Dopo tutte queste cessioni la dirigenza come ha fatto a non accorgersi dei mancati buchi lasciati nella rosa? Forse Antonio Conte avrebbe dovuto lamentarsi già ad Agosto (e qualcosa ha anche detto in alcune conferenze durante l’International Champions Cup), ma evidentemente le sue parole non sono state ascoltate a dovere.

GAP CON LA JUVENTUS COLMATO?

Se in campionato l’Inter è ad un solo punto di distacco dalla Juventus non si può dire che in Champions stia facendo la stessa figura dei bianconeri. La squadra di Maurizio Sarri si è ampiamente qualificata agli ottavi di finale, mentre i nerazzurri sono in balia dei propri errori. Dopo aver sbagliato la partita inaugurale contro lo Slavia Praga e perdendo nell’ultimo turno contro il Borussia Dortmund (da 0-2 a 3-2), l’Inter ora dovrà vincere le prossime due partite se vorrà qualificarsi aritmeticamente agli ottavi. In questo primo scorcio di stagione non possiamo di certo dire che l’Inter abbia raggiunto la Juventus. Lo scontro diretto vinto dai bianconeri a San Siro nella 7^ giornata lo testimonia. L’Inter non è troppo indietro, ma manca ancora una rosa adeguata per competere con la Juventus. Maurizio Sarri ha la facoltà di sostituire Cristiano Ronaldo ed inserire Dybala. Antonio Conte, invece, ha come terzo attaccante il classe 2002 Esposito. Anche la panchina, nella lotta scudetto, è fondamentale. Caro Marotta, riusciamo a fornire al condottiero oltre agli scudi anche le lance?

CRISTIANO RONALDO E LA SOSTITUZIONE DI SARRI: LAGNE DA BAMBINO

10′ del secondo tempo. Si sta giocando il big match della 12^ giornata tra Juventus e Milan e, Maurizio Sarri, decide di sostituire l’impalpabile Cristiano Ronaldo facendo entrare Paulo Dybala. Il portoghese, stizzito, esce dal campo e, rivolgendo alcune parole incomprensibili verso la panchina, si dirige nel tunnel degli spogliatoi non salutando nessuno. La partita viene portata a casa dai bianconeri grazie ad una rete del subentrante Dybala. In questo caso Maurizio Sarri ha avuto ancora ragione. Nel calcio c’è una regola, non scritta: rispettare sempre e comunque le scelte dell’allenatore. Ed anche se ti chiami Cristiano Ronaldo non puoi permetterti di avere certi comportamenti. Il professionista lo dev’essere fino in fondo. In questo caso il portoghese ha sbagliato, chiederà sicuramente scusa, ma le scuse a cosa servono? Prima di tutto in una squadra di calcio viene il gruppo e successivamente il singolo. L’allenatore è lì per un determinato scopo. Se Maurizio Sarri ha ritenuto opportuno far uscire Ronaldo è perché ha visto che in quel momento la squadra avrebbe potuto girar meglio con Dybala. E, giustappunto, la partita è stata decisa proprio dall’argentino. Si vociferava che il portoghese avesse un problema al ginocchio, subito però smentito qualche giorno più tardi dalla tripletta contro la Lituania nel match valevole per Euro 2020. Ronaldo sarà anche un fenomeno ma, dispiace per i tifosi bianconeri, i veri signori nel calcio rimangono altri (ed in questo caso non possiamo che citare Alessandro Del Piero). Invece di twittare sul profilo “Partita difficile, vittoria importante!”, Ronaldo dovrebbe iniziare a pensare al bene della squadra, e non solo al suo grande ego ed ai suoi record personali.

Foto: Twitter Cristiano Ronaldo

 

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