Al via la Serie A 20/21, tra pronostici, conferme e rivelazioni

Domani ore 18 si alzerà il sipario che aprirà la nuova stagione 2020/2021 della Serie A, edizione numero 119. Una stagione che ripartirà in maniera anormale vista la situazione sanitaria che ha colpito il paese. Ma non solo. Ripartirà in maniera incompleta visto che, come sempre, (di mezzo) c’è un calciomercato ancora tutto da definire con la bandiera a scacchi pronta a sventolare il 5 ottobre. E allora andiamo ad analizzare le 20 formazioni che si daranno battaglia per i prossimi 8 mesi.

Atalanta

Poco da dire a riguardo. Dopo due terzi posti e l’asticella alzata fino ai quarti di finale di Champions, alla band di Gasperini manca l’ultimo gradino: lottare per lo scudetto. I mezzi ci sono, le idee anche. Cosa manca? Recuperare Josip Ilicic.

Benevento

Dimenticando il disastro di Bologna, adesso la gavetta è dalla parte di Inzaghi. Dopo aver dominato in B, ci si aspetta tanto in A. Glik, Lapadula, Caprari, Ionita e le conferme. Il rapporto tra Pippo e Vigorito è molto stretto. Le Streghette possono essere la rivelazione.

Bologna

Manca sempre l’ultimo penny per fare il salto di qualità ai Felsinei. Finchè l’ossigeno di Palacio non finisce va tutto bene, poi ci sono problemi. Serve una punta che regali gol e un Musa Barrow che continui sulla falsa riga del post-lockdown. Occhio a Emanuel Vignato, che a Verona ha già fatto vedere grandi cose. Può essere il crack, Miha lo sa.

Cagliari

Sardi per rilanciarsi, DiFrancesco anche. Che sia il matrimonio giusto? Può essere. Si riparte dai colpi di Joao Pedro (ma da punta) e dalla sinergia di Alessio Cragno. Nainggolan l’anello mancante che chiude il cerchio. Se non si ingrana, non ci si aggrappa all’allenatore: non è un traghettatore.

Crotone

Stroppa ripartirà praticamente dai suoi 11 dello scorso anno. Cigarini farà girare la macchina, poi palla al duo Simy-Messias. Interessante Magallan dietro. La sensazione è che bisogna intervenire ancora sul mercato.

Fiorentina

Chi può essere la sorpresa è proprio la Fiorentina. Anche se “sorpresa” è un po troppo visto le disastrose annate scorse. Iachini ha avuto la fiducia di Commisso, ora tocca ripagarla. La qualità si è alzata. Amrabat, Bonaventura, Borja Valero e il Dieci a Castrovilli. Con l’inventiva di Ribery e la continuità (magari) di Chiesa si può puntare in alto.

Genoa

E’ arrivato Faggiano e ora il mercato ha un senso logico. Anche se al Grifone manca un vero e proprio progetto. Tanti acquisti interessanti da affidare a Maran, che di salvezze ne sa qualcosa. La difesa a 4 è poco percorribile visto gli interpreti. Tutto rivolto ai piedi di Goran Pandev. Urge meticolosamente un bomber viste le partenze di Favilli e Pinamonti.

Inter

Che sia l’anno buono per ‘scudettarsi’? Si, assolutamente. Il mercato per ora non fa una piega. Nella testa di Conte non esiste il secondo posto. E con Hakimi a sgroppare, Kolarov a dare manforte, Nainggolan, Barella, Perisic e un quasi Vidal, attenuanti non ci sono. Sempre che Antonio non faccia la sua parte dietro alle telecamere..

Juventus

Tutto affidato al neofita, nonchè Allenatore per-davvero, Andrea Pirlo. Che non dovrà fare l’errore di gettarsi nelle mani dei senatori. Se non in quelle di signor Cristiano. Le idee le detta lui, come si gioca anche. Importante sarà l’aiuto di Tudor al suo fianco. Il modo diretto di parlare (vedi conferenza) rappresenta la differenza tra perchè lui e non Maurizio Sarri, oltre a tutti gli altri aspetti legati al campo. Ciò che va male è ai piani alti: situazione Suarez gestita nel peggiore dei modi, anche se Dzeko va più che bene. Detto questo, la Juve è quella ancora da battere.

Lazio

Fa specie che due come Lotito ma sopratutto Tare abbiano fatto così poco in così tanto tempo. Con la Champions va ampliata la rosa. Fares va bene, Muriqi anche. Bene aver confermato i titolarissimi. Ma serviva quel giocatore poi scippato via: David Silva.

Milan

Uno dei migliori mercati degli ultimi anni ed eseguito secondo la politica Elliott: i giovani. Poi per la qualità ci pensa Maldini, tranne per le trattative (vedi caso Ibrahimovic). Brahim Diaz, Kalulu e la ciliegina del figliol prodigio Sandro Tonali. Poi ci pensa il totem Zlatan. Manca ancora qualche tassello per ambire alla Champions, senza snobbare un Europa League che può garantirla lo stesso. Nota: rinnovare Donnarumma!

Napoli

Gattuso in 6 mesi della scorsa stagione ha fatto più del dovuto, portando a casa anche una Coppa. Ora arriva la conferma. L’obiettivo Champions è alla portata vista la qualità della rosa. Fondamentale è tenere il perno Koulibaly. Tutto girerà intorno alla fantasia di Insigne e Mertens per sostenere Osimhen. De Laurentiis vuole un esterno destro per sopperire l’assenza di Callejon. Perchè non Lozano?

Parma

Si diceva che D’aversa avesse un legame stretto con Parma. Poi via Faggiano e di conseguenza lui. Carli voleva Liverani già a Cagliari e di fatto lo ha portato in Emilia. Un via e vai che ha portato alla rivoluzione. Dal calcio operaio e contropiedista (ma più che funzionale) di D’Aversa, a quello identitario di Liverani. Il campionato inizia domani, acquisti fatti: Zero.

Roma

L’acquisto più importante: avere una società dietro che sta al fianco della squadra. In questo modo Fonseca non è un pesce fuor d’Acqua. Tremendo l’infortunio ancora una volta di Zaniolo, tremenda la cessione di Dzeko. Milik ha l’opportunità della vita di diventare leader nella capitale. Aspettative? L’esplosione di Carles Perez

Sampdoria

Unico acquisto degno di nota è stato Valerio Verre. In arrivo anche Keita Balde, ottimo. Poi manca tutto il resto. Una difesa e un centrocampo che devono essere migliorati per non fare la fine dello scorso anno. Se no tutto nelle mani della ‘favola’ Ranieri.

Sassuolo

De Zerbi ha rinnovato per un anno in modo da completare al meglio l’opera iniziata. Tradotto: andarsene in una big il prossimo anno, lasciando i neroverdi in Europa. I mezzi ci sono tutti, i giovani anche. Locatelli, Caputo, Berardi. Che sia l’esplosione definitiva di Raspadori?

Spezia

Un finale al fotofinish con la prima storica promozione in A per gli uomini di Vincenzo Italiano. Ottimo mercato fatto dalla dirigenza con giocatori che hanno dato rodaggio nel massimo campionato. Che sia un Verona bis?

Torino

Con Giampaolo o esplodi facendo una stagione grandiosa, o deludi tremendamente. Una via di mezzo non è nelle corde dell’ex allenatore del Milan. Ma Torino può essere l’ambiente giusto che può essere coniugato al meglio visto il disastroso anno precedente per entrambi. Domani aprirà le danze a Firenze per la prima giornata.

Udinese

Squadra che non ha mai fatto un salto di qualità per fare una salvezza tranquilla. Ma Gotti è la conferma del lavoro fatto. Persona che parla poco ma che lavora tanto. L’obiettivo è tenere De Paul, poi va bene tutto.

Hellas Verona

E’ il più grande punto interrogativo della stagione. Squadra che ha perso tutti i suoi uomini migliori: Da Amrabat a Kumbulla, quindi Rrahmani. Poi Pessina, Borini, Verre. Tanti e troppi che non sono stati sostituiti al meglio dal presidente Setti. Sarà tutto affidato, ancora una volta, a Ivan Juric.

foto: Twitter Serie A