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E’ morto Elio Corno, giornalista e tifoso dell’Inter: indimenticabili i siparietti con Tiziano Crudeli

E’ morto Elio Corno, giornalista e tifoso dell’Inter: indimenticabili i siparietti con Tiziano Crudeli

Il giornalismo sportivo italiano perde una delle sue figure più iconiche: Elio Corno, il giornalista di fede nerazzurra, si è spento all’età di 78 anni mentre si concludevano le ultime partite della 28ª giornata di Serie A. La notizia della sua scomparsa ha subito fatto il giro del web, scatenando un’ondata di emozione e ricordi tra colleghi, tifosi e appassionati di calcio.

Una Vita Dedicata al Calcio e al Giornalismo

Nato il 25 aprile del 1946, Elio Corno ha trascorso la sua vita seguendo due grandi passioni: il giornalismo sportivo e i colori nerazzurri dell’Inter. Dopo esperienze come caporedattore a “La Gazzetta dello Sport” e “Il Giornale”, ha trovato nella televisione il mezzo ideale per esprimere il suo talento e il suo spirito critico.

I tifosi lo ricordano soprattutto per la sua presenza nei salotti televisivi sportivi, dove non mancavano mai confronti accesi e coloriti con opinionisti di altre fedi calcistiche. Tra questi spiccano i celebri siparietti con Tiziano Crudeli, storico rivale milanista nei programmi sportivi.

Momenti Iconici della Carriera Televisiva

Elio Corno ha lasciato il segno partecipando a trasmissioni che sono diventate un pezzo di storia del giornalismo sportivo italiano. Programmi come “Il Processo del Lunedì” di Aldo Biscardi e “Qui Studio a Voi Stadio” su Telelombardia hanno rappresentato il palcoscenico ideale per il suo carisma e la sua visione critica del calcio. Negli ultimi anni, era tornato sul piccolo schermo con “Diretta Stadio” su 7 Gold, dove continuava a discutere con la sua tipica passione.

Uno degli aspetti più amati del personaggio era il suo stile schietto e ironico, ben rappresentato nei duetti con Crudeli, pieni di battute, sfottò e momenti memorabili. Un altro suo successo è rappresentato dai due libri pubblicati: “Il vangelo del vero anti-milanista” e “Cara Inter,” tributi ai suoi amati colori nerazzurri.

Il Saluto dai Social e dal Mondo del Calcio

La sua presenza sui social network, sempre aggiornata e mai banale, gli aveva permesso di restare vicino ai tifosi anche in tempi recenti. Messaggi di cordoglio sono arrivati da giornalisti, tifosi e personalità del mondo sportivo, a conferma dell’affetto e del rispetto guadagnati in una lunga carriera. Nonostante il tifo dichiarato per l’Inter, Corno era una figura amata anche da tifosi di altre squadre per il suo stile inconfondibile e la sua capacità di accendere il dibattito.

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Mano McKennie e rigore assegnato all’Atalanta: cosa ha controllato il VAR

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Thiago Motta attacca i giornalisti: “Nella lotta scudetto ci avete messo dentro voi. Rigore Atalanta? Discutibile”

Mano McKennie e rigore assegnato all’Atalanta: cosa ha controllato il VAR

Mano McKennie e rigore assegnato all’Atalanta: cosa ha controllato il VAR

Nel recente confronto di Serie A tra Juventus e Atalanta, il rigore assegnato ai nerazzurri ha acceso il dibattito tra tifosi e analisti. L’episodio si è verificato al 27° minuto del primo tempo, quando Weston McKennie, centrocampista bianconero, ha commesso un fallo di mano evidente in area. L’arbitro Simone Sozza ha indicato immediatamente il dischetto, ma il VAR ha effettuato un controllo su una possibile infrazione precedente.

L’Azione e la Decisione Arbitrale

Il rigore è scaturito da un’azione partita da un calcio di punizione dalla trequarti, eseguito da de Roon. Dopo una deviazione della difesa juventina e un tocco sospetto di Lookman, il pallone è stato rimesso in mezzo da Ederson, trovando infine il braccio di McKennie in posizione innaturale sopra la spalla. La posizione dell’arbitro Sozza, ben piazzato al limite dell’area, ha permesso una visuale perfetta, spingendolo a fischiare il penalty senza esitazioni.

Tuttavia, il VAR ha dovuto verificare un altro elemento dell’azione: il presunto tocco con il braccio di Lookman sul primo cross. Se il tocco fosse stato giudicato irregolare, l’azione sarebbe stata interrotta prima dell’infrazione di McKennie.

Il Ruolo del VAR e l’Analisi Tecnica

Secondo Luca Marelli, ex arbitro e opinionista di DAZN, il VAR ha analizzato prima il tocco di Lookman, confermando che la deviazione era avvenuta con la spalla e non con il braccio. In seguito, è stato confermato il fallo di mano di McKennie, chiaramente punibile data la posizione innaturale del braccio.

L’arbitro ha quindi confermato la decisione iniziale, assegnando il rigore che Retegui ha trasformato con freddezza, portando l’Atalanta in vantaggio.

Un Episodio che Apre il Dibattito

L’episodio ha generato ampie discussioni sulla coerenza nell’applicazione del regolamento riguardo i falli di mano e l’intervento del VAR. Alcuni tifosi juventini hanno espresso perplessità, ma le analisi tecniche hanno confermato la correttezza della decisione arbitrale.

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Smart Mining è la piattaforma di cloud mining con nodi più affidabile e regolamentata negli Stati Uniti, che consente agli utenti di guadagnare fino a 5.000 $ al giorno.

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E’ morto Elio Corno, giornalista e tifoso dell’Inter: indimenticabili i siparietti con Tiziano Crudeli

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Nel tumultuoso mercato delle criptovalute, il cloud mining basato sull’intelligenza artificiale sta gradualmente emergendo come una nuova scelta per gli investitori. Rispetto al mining tradizionale, il cloud mining è preferito per la sua semplicità di funzionamento e per i guadagni sostanziali.

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Taranto escluso dalla Serie C: penalizzati in classifica altri tre club

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Taranto escluso dalla Serie C: penalizzati in classifica altri tre club

Il Tribunale Federale Nazionale ha preso una decisione clamorosa che scuote il mondo della Serie C: il Taranto FC è stato escluso dall’attuale stagione 2024/25 a causa di violazioni amministrative. Oltre all’esclusione, il club pugliese subirà una penalizzazione di 3 punti nella classifica della prossima stagione sportiva.

I Dettagli della Sanzione

Secondo quanto riportato nella nota ufficiale della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio), le sanzioni al Taranto derivano dalle segnalazioni della Co.Vi.So.C., l’organo di controllo sulla regolarità economica delle società sportive. La decisione segue una serie di deferimenti legati a irregolarità amministrative che il club non ha saputo giustificare.

Ma il Taranto non è l’unico club coinvolto in questa operazione di pulizia amministrativa. Anche la Lucchese, il Messina e la Triestina sono state penalizzate con punti di squalifica:

  • Lucchese: 6 punti di penalizzazione da scontare nella stagione corrente.
  • Messina: 4 punti di penalizzazione nel Girone C.
  • Triestina: 4 punti di penalizzazione nel Girone A, dove milita anche l’Atalanta Under 23.

Le Conseguenze per il Taranto

L’esclusione del Taranto dalla Serie C non solo rappresenta un duro colpo per la società e i tifosi, ma pone anche una seria questione su come il club sarà in grado di ricostruire il proprio futuro. Le irregolarità amministrative non sono nuove nel calcio italiano, ma il provvedimento di esclusione sottolinea la volontà della FIGC di applicare con rigore le norme vigenti.

Impatto Sulla Serie C

La sanzione non solo modifica l’assetto del Girone C di Serie C, ma potrebbe avere ripercussioni anche sulle altre squadre coinvolte, come la Juventus Next Gen, che compete nello stesso girone. Con le penalizzazioni inflitte agli altri club, la classifica subisce ulteriori cambiamenti che potrebbero rivelarsi decisivi nella corsa alla promozione e alla salvezza.

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Scontro in tribunale tra la Juve e Ronaldo: il 20 marzo nuova udienza, cosa aspettarsi

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Scontro in tribunale tra la Juve e Ronaldo: il 20 marzo nuova udienza, cosa aspettarsi

Scontro in tribunale tra la Juve e Ronaldo: il 20 marzo nuova udienza, cosa aspettarsi

Foto: profilo Instagram Juventus

Il 20 marzo 2025 si terrà una nuova udienza cruciale nella disputa legale tra la Juventus Football Club e il suo ex giocatore, Cristiano Ronaldo, legata alla controversa questione delle mensilità differite nell’ambito della “manovra stipendi” durante la pandemia da Covid-19. L’udienza promette di essere un momento decisivo per una vicenda che ha catturato l’attenzione del mondo sportivo e legale.

Un Conflitto Radicato nella Manovra Stipendi

La disputa legale nasce dalla mancata corresponsione delle retribuzioni legate alla stagione 2020/21, quando la pandemia aveva portato a decisioni drastiche sul fronte economico. Cristiano Ronaldo ha richiesto circa 19,5 milioni di euro alla Juventus, mentre il club ha già pagato una somma parziale di circa 9,8 milioni di euro, come stabilito da un lodo arbitrale nell’aprile 2024.

Tuttavia, il club torinese ha deciso di non fermarsi qui, presentando un ricorso presso il Tribunale di Torino, Sezione Lavoro, contestando il lodo arbitrale e chiedendo il rimborso dell’importo già versato.

Le Posizioni delle Parti: Ronaldo Contro la Juventus

Da un lato, Cristiano Ronaldo ha sempre sostenuto di avere il diritto al pagamento completo delle somme concordate, basandosi su presunti accordi tra le parti. Dall’altro, la Juventus ha sollevato una serie di eccezioni, tra cui presunti vizi formali nella procura alle liti presentata dal giocatore. Il club ha anche contestato l’esistenza di un accordo vincolante per l’integrazione degli stipendi.

Nella fase precedente, il collegio arbitrale aveva respinto alcune richieste di Ronaldo, ma aveva accolto in parte la domanda di responsabilità precontrattuale contro il club, stabilendo il risarcimento di 9,8 milioni di euro.

Cosa Aspettarsi dall’Udienza del 20 Marzo

La nuova udienza rappresenta un ulteriore capitolo di questa battaglia legale. Da una parte, la Juventus cercherà di ottenere l’annullamento del lodo e il rimborso della somma già versata. Dall’altra, Cristiano Ronaldo e il suo team legale puntano a rafforzare le proprie posizioni per ottenere il pagamento completo delle mensilità.

Il contesto legale è estremamente delicato, con possibili ripercussioni sia sull’immagine del club che sulle relazioni tra le due parti.

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Pruzzo svela il colpo di mercato bianconero: “Osimhen andrà alla Juventus”

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