Di Francesco: “Non siamo da scudetto ma domani è importantissima”

28 Settembre 2018 - 15:51 di

Ecco le parole del tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco alla vigilia del derby di domani contro la Lazio:

Il derby può essere la svolta della stagione?
“E’ lunga questa stagione ma credo sia una partita importantissima per noi. Dobbiamo affrontarla col desiderio di vincerla e ridare entusiasmo a questo ambiente”

La svolta a livello tattico può essere il 4-2-3-1?
“C’è ancora tanto da lavorare ma ci permette di lavorare su due sistemi di gioco. E’ ovvio che molto dipende dall’atteggiamento che si ha in campo, al di là dei numeri”

Sistema sarà quello? Manolas recupera?
“Se il sistema sarà quello non lo so, non voglio dare vantaggi. Kostas Manolas è da valutare oggi, entro domani mattina decideremo il suo impiego”

Kostas Manolas è in dubbio per domani

Se dovesse giocare Daniele De Rossi sarebbe la quarta partita in 6 giorni
“Tutti vorrebbero giocare sempre, ha caratteristiche differenti da altre come può essere Under che è uno scattista e ha un dispendio energetico differente”

Nella sua testa c’è ancora una Roma competitiva per lo scudetto?
“Attualmente non lo siamo ma nel calcio bisogna sempre guardare avanti, credo più nella crescita della squadra cercando di recuperare posizioni su posizioni. Il recupero passa anche attraverso questa partita importante”

Quanto è importante per il suo futuro questa partita?
“E’ importante per il futuro della Roma, non per me”

El Shaarawy è sempre una carta importante?
“E’ in crescita, si sta assumendo responsabilità. Quello che gli è sempre mancato è la continuità, mi sta piacendo la sua disponibilità ma deve continuare”

Con 3 punte e un trequartista, De Rossi e Nzonzi sono imprescindibili?
“Ci sono altri giocatori come Cristante e Pellegrini che possono fare quel ruolo. Giocando 4-2-3-1 alternerò anche loro in questo ruolo”

Il capitano giallorosso Daniele De Rossi

I tifosi se la sono presa con tutti ma hanno risparmiato lei. Si sente di dargli un messaggio?
“Credo ce l’abbiano con tutti, compreso l’allenatore. Non mi è sembrato non mi abbiano detto niente, se parliamo della curva ho ricevuto tanti attestati di stima e sostegno. A me piace che vengano applauditi più i ragazzi, credo che anche domani dimostreranno grande attaccamento alla squadra. Poi sta a noi trascinarli dalla nostra parte, di combattere palla su palla e noi in certe partite siamo mancati”

Essere lontani dalle luci dei riflettori può aiutare Cristante e Pellegrini?
“Tante volte è un concetto validissimo, gli ambienti e i contesti fanno la differenza molto spesso. Non so quello che fanno fuori dal campo i ragazzi ma già se stanno dalla mattina alla sera sui social questo o li carica o li butta giù”

La coppia Nzonzi-De Rossi è in grado di fare la giocata di Kolarov sul 4-0 col Frosinone?
“Dinamismo ce n’è, magari ci sono meno inserimenti con questo modulo. Kolarov l’ha fatto molto bene perché è uno a cui piace giocare la palla, può essere un’alternativa in mezzo al campo perché sa fare un po’ tutti i ruoli ed è un giocatore tecnico. Lo chiederò anche a De Rossi e Nzonzi se dovessero giocare insieme”

Sembra aver trovato un assetto con Pastore e 3 attaccanti. Come si concilia questo con la ricerca dell’equilibrio?
“Sto facendo tante valutazioni, non è scontato che giochi così in questa partita, magari domani ci sarà qualche sorpresa però a volte ci si difende bene anche attaccando. Quello che determina tutto è il risultato. Nell’equilibrio il fatto di mettere due giocatori dentro al campo, perché ti fa prendere ripartenze esterne e questo significa avere un tempo in più per recuperare. Sono fondamentali loro per l’equilibrio di questa squadra”

Cos’ha la Lazio in più della Roma finora?
“Hanno fatto sia acquisti di esperienza, già pronti, dando continuità ad una squadra che lo scorso anno aveva già fatto bene e questo spesso può essere un vantaggio. Ora io devo guardare sì alla Lazio ma molto a noi stessi”

Cosa si aspetta da Dzeko?
“Quello che mi interessa è la grande partecipazione che deve avere alla nostra manovra. Siccome domani giocherà titolare sono sicuro che la ritroverà, mi interessa il suo rendimento nel contesto di squadra più che individuale. Tutto parte da un discorso di sacrificarsi in certi momenti della partita pensando anche meno al gol che poi arriva”

Se dovesse continuare così Santon, è ipotizzabile lo spostamento di Florenzi in alto?
“Secondo me Ale fa molto meglio l’esterno basso che l’alto o la mezzala, ci sono giocatori bravi ad avere riferimenti con la linea laterale. Avendo ora Santon e Karsdorp, che deve crescere e migliorare ma si sta allenando con un piglio differente, mentre su Davide so che giocatore ho a disposizione”

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