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Debiti Inter, Zhang in difficoltà: spunta una nuova ipotesi sul finanziamento di Oaktree

Debiti Inter, Zhang in difficoltà: spunta una nuova ipotesi sul finanziamento di Oaktree

Il conto alla rovescia per la scadenza del prestito concesso nel 2021 dal fondo statunitense Oaktree alla famiglia Zhang, cruciale per la gestione dell’Inter, è iniziato. A soli tre mesi dalla deadline, fissata per maggio di quest’anno, l’attenzione sul futuro finanziario del club nerazzurro è alle stelle.

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, la somma da restituire ammonta a 275 milioni di euro, concessi alla società lussemburghese Grand Tower Sarl, con un tasso di interesse del 12%. A maggio, l’importo complessivo potrebbe salire a circa 385 milioni di euro.

Le opzioni disponibili si stanno restringendo, sebbene il presidente nerazzurro Steven Zhang abbia ancora margini di manovra. Oltre alla possibilità di rifinanziamento, molto dibattuta in questi mesi per evitare che Oaktree rilevi il club attraverso l’escussione del pegno, un’alternativa considerata, secondo Reorg, sarebbe quella di rinegoziare la scadenza del prestito con Oaktree, magari con l’applicazione di un tasso d’interesse più elevato.

Tuttavia, rimane da comprendere la strategia del fondo americano nei confronti dell’azionista cinese. Nel frattempo, Oaktree avrebbe ricevuto contatti da istituti di credito e gruppi interessati all’acquisto dell’Inter, indicando la crescente pressione e interesse sul futuro del club milanese.

In questo contesto, la situazione finanziaria dell’Inter è oggetto di intensa speculazione e analisi, con le decisioni future che potrebbero avere implicazioni significative sul suo destino e sulla sua gestione.

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Mourinho sbotta contro i Friedkin: “Sono stato esonero da chi capisce poco di calcio”

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Mourinho sbotta contro i Friedkin: “Sono stato esonero da chi capisce poco di calcio”

Mourinho sbotta contro i Friedkin: “Sono stato esonero da chi capisce poco di calcio”

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Foto: profilo Twitter Roma

Dopo un periodo di silenzio, José Mourinho ha deciso di rompere il silenzio e parlare apertamente del suo recente esonero dalla Roma, puntando direttamente il dito contro la proprietà giallorossa, la famiglia Friedkin.

In un articolo pubblicato sul portale inglese football.com, Mourinho ha espresso il suo disappunto riguardo alla sua repentina uscita dalla squadra capitolina. Ha chiarito che non sarà presente durante le fasi finali delle competizioni europee non perché sia già stato eliminato, ma perché è stato rimosso da qualcuno che, a suo dire, ha una conoscenza limitata del calcio.

Foto: profilo Twitter Roma

Le sue parole sono state taglienti: “Stanno per iniziare le competizioni europee, in particolare la Champions League, forse la competizione più importante del calendario mondiale. Così è la vita, piena di alti e bassi, e io sono in crescita, nonostante il licenziamento tanto inaspettato quanto ingiusto. Ma tornerò, e con ancora più entusiasmo e fiducia, per queste partite UEFA.”

Mourinho ha sottolineato la sua vasta esperienza nelle competizioni europee, avendo raggiunto più volte le fasi finali e le finali stesse. Ha espresso fiducia nella sua capacità di gestire le sfide anche contro avversari più forti, sottolineando la necessità di giocare ogni partita per la vittoria e di valutare attentamente gli obiettivi per il passaggio al turno successivo. Le sue parole trasudano determinazione e convinzione nel suo ritorno sulle scene europee. Mourinho sembra pronto a dimostrare ancora una volta la sua abilità e la sua leadership, nonostante le difficoltà incontrate durante il suo breve periodo alla Roma.

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“Mancano quasi tutti”: emergenza per Inter-Salernitana

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“Mancano quasi tutti”: emergenza per Inter-Salernitana

“Mancano quasi tutti”: emergenza per Inter-Salernitana

Foto: profilo Twitter Inter

La Salernitana affronterà uno scoglio impegnativo quando si scontrerà con l’Inter a San Siro, una partita che richiederà un vero e proprio atto eroico da parte della squadra campana. Un elemento cruciale che il tecnico Liverani dovrà gestire è l’emergenza difensiva che si prospetta.

Con soli 13 punti ottenuti in 24 partite, la Salernitana, ora guidata da Fabio Liverani, si trova ad affrontare una situazione difficile nella lotta per la salvezza. L’obiettivo primario sarà quello di ottenere punti preziosi contro avversari diretti e invertire rapidamente il trend negativo delle ultime uscite.

Liverani, tuttavia, si trova a dover affrontare una serie di assenze cruciali in difesa, rendendo ancora più complicata la sfida contro l’Inter. Gyomber, Pirola, Pierozzi e Bradaric saranno indisponibili, mentre si registrano incertezze su Fazio e Pasalidis. La squalifica di Bradaric lascia un vuoto significativo sul lato sinistro della difesa.

Foto: sito ufficiale Parma

La situazione costringerà Liverani a fare scelte difficili, con Pellegrino e Manolas che potrebbero affiancare Boateng in difesa, mentre Zanoli sarà chiamato a ricoprire il ruolo di terzino sinistro. Un quadro che non promette nulla di facile per la Salernitana e che potrebbe mettere a dura prova l’inizio del mandato di Liverani.

La sfida contro l’Inter rappresenta un banco di prova importante per la Salernitana, che dovrà dimostrare carattere e determinazione per cercare di ottenere un risultato positivo, anche se la strada appare estremamente ardua.

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Bufera prima di Milan-Rennes sulla Gazzetta dello Sport: tifosi rossoneri furiosi con il quotidiano

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Bufera prima di Milan-Rennes sulla Gazzetta dello Sport: tifosi rossoneri furiosi con il quotidiano

Bufera prima di Milan-Rennes sulla Gazzetta dello Sport: tifosi rossoneri furiosi con il quotidiano

A poche ore dal fischio d’inizio per il match Milan-Rennes, fissato per le 21:00 a San Siro, i tifosi rossoneri sono scoppiati in una feroce polemica a causa di una singolare scelta editoriale de La Gazzetta dello Sport, il celebre quotidiano sportivo italiano.

Nell’edizione odierna del giornale, i sostenitori del Milan si sono trovati di fronte a una pagina intera interamente dedicata al Rennes, avversario francese dei rossoneri nella sfida di Europa League. Ciò che ha scatenato la rabbia dei tifosi è stata una gigantografia di un giocatore della squadra francese, che con gesto simbolico si tocca il petto, proprio dove campeggia il logo del Milan.

L’immagine era accompagnata da una frase di vero e proprio sostegno al Rennes in vista dell’incontro di stasera: “Milan-Rennes, i francesi ci credono: caccia alla vittoria”. Un’affermazione che evidenziava la determinazione dei giocatori francesi, reduci da otto vittorie consecutive, e la loro volontà di battere anche il Diavolo a San Siro.

Questa decisione, presumibilmente frutto di accordi commerciali, ha suscitato una forte reazione da parte dei tifosi del Milan sui social media, dove sono stati espressi pareri accesi e indignazione. Numerosi sono stati i commenti critici nei confronti de La Gazzetta dello Sport per la scelta editoriale considerata poco rispettosa nei confronti della squadra italiana.

La controversia ha evidenziato quanto sia sensibile e appassionato il rapporto tra i tifosi e il loro club, soprattutto in vista di partite cruciali come quella di stasera. Resta da vedere se questo episodio influenzerà in qualche modo l’atmosfera e la tensione intorno alla partita, che promette di essere intensa e avvincente.

La situazione rimane fluida e aperta a interpretazioni, mentre i tifosi continuano a esprimere il loro sostegno al Milan e la loro delusione per quanto accaduto sulle pagine de La Gazzetta dello Sport.

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Come funziona lo scudo anti pezzotto per le partite di calcio e cosa rischia chi viene scoperto

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Come funziona lo scudo anti pezzotto per le partite di calcio e cosa rischia chi viene scoperto

Come funziona lo scudo anti pezzotto per le partite di calcio e cosa rischia chi viene scoperto

Ieri è stato approvato il decreto legge sulla pirateria online, ma è una stronz*ta pazzesca: ecco come aggirarlo.

Con l’avvicinarsi degli eventi sportivi più attesi, come la Champions League e l’Eurocup di basket, l’attenzione si concentra sul fenomeno della pirateria che mina i diritti televisivi e danneggia gli investimenti nel mondo dello sport. L’introduzione dello scudo anti-pirateria, noto come Piracy Shield, ha già iniziato a fare sentire i suoi effetti, colpendo duramente chi cerca di accedere a partite di calcio tramite siti illegali.

Il funzionamento del Piracy Shield è rapido ed efficace: entro trenta minuti dall’inizio dell’evento sportivo, il sistema è in grado di oscurare i siti che trasmettono le partite in modo illegale. Questo avviene grazie alle segnalazioni dei detentori dei diritti TV, come DAZN e Sky, alle aziende fornitrice di servizi internet, gli Internet Service Provider (ISP). Una volta individuato l’utilizzo di un sito illecito, l’utente viene reindirizzato verso una pagina dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), che informa del blocco del sito.

Secondo quanto riportato da Repubblica, durante una recente due giorni europea di partite, sono state oscurate 114 emittenti illegali, con 47 link segnalati che portavano a 1019 emittenti pirata. Questo significa che circa 100.000 famiglie sono state colpite dalle azioni di contrasto alla pirateria. Considerando che in media ci sono due o tre persone per nucleo familiare, si stima che circa 300.000 individui siano stati privati dell’accesso alle partite.

Ieri è stato approvato il decreto legge sulla pirateria online, ma è una stronz*ta pazzesca: ecco come aggirarlo.

Il ruolo del Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza, in collaborazione con il Garante delle Comunicazioni, è cruciale in questa battaglia contro la pirateria. Coloro che utilizzano link illegali per accedere alle partite rischiano di incorrere in multe salate. In base alla legge sul diritto d’autore, le sanzioni vanno da un minimo di 154 euro fino a un massimo di 5.000 euro in caso di recidiva. La GdF monitora anche i pagamenti effettuati per gli abbonamenti non legali, spesso eseguiti con carta di credito.

Inoltre, coloro che vengono multati devono pubblicizzare il provvedimento che li ha colpiti, acquistando uno spazio su un quotidiano nazionale, oltre a vedersi confiscati i dispositivi utilizzati per la visione delle partite. I primi risultati indicano un danno di almeno 180.000 euro per i clienti dei siti pirata.

In conclusione, il messaggio è chiaro: l’accesso illegale alle partite di calcio comporta rischi seri e multe consistenti. È un prezzo troppo alto da pagare per cercare di eludere le leggi che proteggono i diritti televisivi e gli investimenti nel mondo dello sport.

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