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Crisi Juve, la sconfitta con l’Atalanta fa crollare il titolo in Borsa: giù del 5%

Crisi Juve, la sconfitta con l’Atalanta fa crollare il titolo in Borsa: giù del 5%

La Juventus subisce uno dei colpi più duri non solo sul campo, ma anche nei mercati finanziari. Dopo la pesante sconfitta per 4-0 contro l’Atalanta, il titolo in Borsa del club bianconero ha registrato una perdita del 5,09% nella giornata odierna, scendendo a una quotazione di 3,029 euro. Questo risultato ha ridotto la capitalizzazione di mercato della società a 1,16 miliardi di euro, suscitando grande preoccupazione tra gli investitori.

Una Reazione Drastica a Piazza Affari

La sconfitta in campionato non ha solo avuto ripercussioni sportive, ma ha anche avuto un impatto significativo sulla performance finanziaria della Juventus. L’andamento negativo di oggi riduce l’incremento complessivo del titolo nel 2025 a un +3%, segnando un evidente rallentamento rispetto alla performance positiva del +22% registrata negli ultimi 12 mesi.

Il contesto è ulteriormente aggravato dalla possibilità che la Lazio, attualmente in quinta posizione, possa superare la Juventus in classifica con una vittoria nel posticipo contro l’Udinese. Se ciò dovesse accadere, i bianconeri si troverebbero momentaneamente fuori dalla zona Champions League, un risultato che potrebbe influire pesantemente sugli obiettivi economici e sportivi della società.

Un Impatto Diretto sul Futuro della Champions

La Juventus rischia di compromettere l’accesso alla prossima edizione della Champions League, un traguardo fondamentale non solo per motivi sportivi, ma soprattutto economici. I mancati introiti derivanti dalla competizione europea rappresenterebbero una perdita significativa per le casse del club, che fa affidamento su questa entrata per bilanciare i costi e mantenere competitiva la squadra.

Al momento, le prospettive sono incerte e il club si trova in una posizione delicata, con il tecnico Thiago Motta al centro delle critiche per la gestione della squadra. La mancata qualificazione potrebbe portare a drastici cambiamenti sia sul piano tecnico che dirigenziale, aggiungendo ulteriore pressione all’ambiente juventino.

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Inter, infortunio Zielinski: la diagnosi ed i tempi di recupero

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Inter, infortunio Zielinski: la diagnosi ed i tempi di recupero

Inter, infortunio Zielinski: la diagnosi ed i tempi di recupero

Le speranze dei tifosi nerazzurri di vedere Piotr Zielinski protagonista nelle prossime decisive gare di Serie A sono state infrante dagli esami clinici effettuati presso l’Istituto Humanitas di Rozzano. Il centrocampista polacco dovrà fermarsi per almeno 45 giorni a causa di una distrazione al gemello mediale della gamba destra, subita durante l’ultima sfida contro il Monza.

L’Incidente e i Segnali Preoccupanti in Campo

L’infortunio è avvenuto nel corso del match di sabato scorso, quando Zielinski si è accasciato a terra durante un tentativo di scatto. Le immagini hanno mostrato subito grande preoccupazione, con il giocatore che ha dovuto abbandonare il campo accompagnato dallo staff medico nerazzurro. Il tecnico Simone Inzaghi ha confermato i timori nel post-partita, dichiarando ai microfoni di DAZN: “Le sensazioni non sono positive, purtroppo perderemo Zielinski.”

La Diagnosi: Distrazione al Gemello Mediale

Gli esami clinici e strumentali hanno evidenziato una distrazione al gemello mediale della gamba destra, un problema muscolare serio che richiede tempo e attenzione per la guarigione completa. Le previsioni parlano di uno stop compreso tra 45 e 60 giorni, il che significa che Zielinski potrebbe tornare disponibile solo a inizio maggio, giusto in tempo per le ultime giornate di campionato.

L’Impatto sull’Inter e le Soluzioni di Inzaghi

Con l’assenza di Zielinski, l’Inter deve affrontare un problema non da poco nel reparto di centrocampo. La squadra si trova già in una situazione di emergenza, con gli infortuni di Zalewski e Dimarco che complicano ulteriormente le scelte del tecnico. La speranza di Inzaghi è quella di poter contare su soluzioni alternative come l’adattamento di Mkhitaryan o l’impiego di Asllani in ruoli più avanzati.

L’infortunio del centrocampista polacco rappresenta un duro colpo anche per gli equilibri tattici della squadra, considerando il suo ruolo cruciale nel garantire fluidità tra difesa e attacco. Zielinski è stato uno degli elementi più costanti della stagione nerazzurra, ed è difficile trovare un sostituto con la sua stessa visione di gioco.

Obiettivo Ritorno: Fine Stagione Cruciale

Se il recupero seguirà i tempi previsti, Zielinski potrebbe tornare per le ultime quattro giornate di campionato, momenti decisivi per definire le sorti dell’Inter in ottica scudetto e competizioni europee. Il club ha dichiarato che il giocatore verrà rivalutato nelle prossime settimane, con l’obiettivo di evitare ricadute o complicazioni durante il percorso di riabilitazione.

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Moviola Juve-Atalanta, Calvarese sicuro: “Rigore giusto, c’è fallo di mano di McKennie”

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Moviola Juve-Atalanta, Calvarese sicuro: “Rigore giusto, c’è fallo di mano di McKennie”

Moviola Juve-Atalanta, Calvarese sicuro: “Rigore giusto, c’è fallo di mano di McKennie”

La recente sfida tra Juventus e Atalanta, terminata con un netto 4-0 in favore dei bergamaschi, ha acceso discussioni non solo per il risultato sul campo, ma anche per alcuni episodi arbitrali chiave. La moviola di Gianpaolo Calvarese, ex arbitro internazionale, ha analizzato l’operato di Sozza, mettendo in evidenza alcuni momenti cruciali, incluso il rigore assegnato per fallo di mano di McKennie.

Un Rigore Giusto Secondo la Geometria dell’Azione

Il penalty assegnato all’Atalanta al minuto 29 è stato giudicato corretto da Calvarese. Secondo l’analisi, McKennie ha saltato con il braccio in una posizione innaturale sopra le spalle, venendo sbilanciato in un contrasto regolare con Djimsiti. Questo posizionamento del braccio, in violazione del regolamento, ha portato Sozza a fischiare il rigore, una decisione definita coerente con episodi simili visti in stagione.

Calvarese ha fatto notare come un caso analogo si sia verificato durante Juventus-Cagliari, con il mani di Luperto sanzionato per geometrie simili. L’arbitro Sozza, noto per essere uno dei più “rigoristi” della Serie A, ha mantenuto la sua linea in questa direzione.

L’Episodio Lookman: Contatto con il Braccio o Spalla?

La Juventus ha protestato per un presunto tocco di mano di Lookman nell’azione precedente al fallo di McKennie. I replay analizzati da Calvarese non hanno fornito una certezza assoluta, ma sembrano indicare che l’impatto sia avvenuto con la spalla e non con il braccio. Di conseguenza, il VAR non è intervenuto, lasciando invariata la decisione presa sul campo.

Ammonizioni e Gestione della Gara

Calvarese ha valutato positivamente la gestione dei cartellini durante il primo tempo. Le ammonizioni di Hien (fallo su Kolo Muani) e di Yildiz (pestone su De Roon) sono state giudicate corrette e coerenti con l’andamento del match. Nella ripresa, Sozza ha optato per una soglia più alta, mantenendo un approccio rigoroso ma senza eccessi nell’estrazione di cartellini.

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Moviola Napoli-Fiorentina, Cesari bacchetta l’arbitro: “Manca un rigore netto su Lukaku, il VAR doveva intervenire”

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Moviola Napoli-Fiorentina, Cesari bacchetta l’arbitro: “Manca un rigore netto su Lukaku, il VAR doveva intervenire”

Moviola Napoli-Fiorentina, Cesari bacchetta l’arbitro: “Manca un rigore netto su Lukaku, il VAR doveva intervenire”

La partita tra Napoli e Fiorentina, terminata con una vittoria per 2-1 degli azzurri, ha portato con sé non solo emozioni sul campo, ma anche episodi arbitrali che continuano a far discutere. L’analisi della moviola condotta dall’ex arbitro internazionale Graziano Cesari ha evidenziato due episodi chiave legati a Lukaku, che secondo molti avrebbero richiesto un intervento del VAR.

Il Contatto su Lukaku al 19° Minuto: Un Rigore Netto

Il primo episodio controverso è avvenuto al minuto 19, quando Romelu Lukaku è stato protagonista di un’azione dubbia in area di rigore. La dinamica mostra il difensore della Fiorentina, Comuzzo, che trattiene la maglia dell’attaccante belga, per poi calpestargli il calcagno con il piede destro. Cesari è stato perentorio: “Questo è rigore netto! Se l’arbitro non riesce a vedere tutto, il VAR avrebbe dovuto intervenire per mostrare l’immagine completa dell’accaduto.”

Nonostante le proteste di Lukaku e degli altri giocatori del Napoli, l’arbitro ha deciso di non concedere il penalty, interpretando l’episodio come non intenzionale. Tuttavia, secondo Cesari, questa interpretazione è stata sbagliata e il mancato intervento del VAR rappresenta un chiaro errore tecnico.

Il Gol di Lukaku e l’Interpretazione del Regolamento

Il secondo episodio analizzato dalla moviola riguarda il gol del vantaggio di Lukaku. L’azione inizia con un contrasto nella metà campo avversaria, dove Kean perde il pallone e protesta per un fallo subito. Graziano Cesari ha sottolineato come il contatto tra Kean e il suo avversario fosse reciproco, giustificando la scelta dell’arbitro Colombo di lasciar proseguire l’azione. “In questo caso l’arbitro ha fatto bene, applicando correttamente il principio del vantaggio,” ha dichiarato Cesari.

Lukaku ha poi concretizzato l’azione, siglando un gol fondamentale per il risultato finale della partita.

Errori e Polemiche: Cosa Non Ha Funzionato nel VAR

Il mancato intervento del VAR sull’episodio del rigore solleva dubbi sull’efficacia dell’applicazione della tecnologia. Secondo Cesari, la mancata segnalazione dell’infrazione a Lukaku si deve a un errore di comunicazione tra la sala VAR e l’arbitro in campo. La possibilità di rivedere l’immagine avrebbe probabilmente cambiato la decisione, evitando le polemiche che hanno seguito la gara.

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Fallimento Juve, per Thiago Motta è l’ultima spiaggia e si affida ai fedelissimi: chi rischia di rimanere fuori

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Moviola Juve-Atalanta, Calvarese sicuro: “Rigore giusto, c’è fallo di mano di McKennie”

Fallimento Juve, per Thiago Motta è l’ultima spiaggia e si affida ai fedelissimi: chi rischia di rimanere fuori

Fallimento Juve, per Thiago Motta è l’ultima spiaggia e si affida ai fedelissimi: chi rischia di rimanere fuori

La Juventus si trova ad affrontare un momento decisivo della stagione, con Thiago Motta obbligato a fare scelte determinanti per salvare la sua posizione come allenatore del club. Il tecnico è consapevole che i prossimi match, inclusa la fondamentale trasferta contro la Fiorentina, potrebbero definire il futuro del suo mandato. Non basterà ottenere un quarto posto: Motta deve dimostrare che la sua visione e le sue decisioni sono la direzione giusta per la Juventus.

Le Scelte Decisive per il Rilancio

Thiago Motta ha deciso di affidarsi a uno “zoccolo duro” di fedelissimi, eliminando qualsiasi compromesso nelle scelte di formazione. L’intenzione è quella di puntare su giocatori affidabili e in grado di mostrare costanza e carattere, lasciando da parte coloro che non hanno dimostrato continuità o adattamento al suo stile di gioco.

Tra coloro che potrebbero rimanere esclusi spiccano nomi importanti come Dusan Vlahovic, che non sembra rientrare nei piani immediati del tecnico. Anche Kenan Yildiz, nonostante le sue qualità tecniche, rischia di essere accantonato, mentre giocatori come Kalulu e Mbangula potrebbero avere nuove occasioni per mettersi in evidenza.

Chi Sono i Fedelissimi di Motta?

La strategia di Motta prevede un utilizzo costante di alcuni punti fermi. McKennie, Locatelli e Thuram rimangono intoccabili a centrocampo, mentre in attacco Kolo Muani guiderà il reparto offensivo. L’obiettivo principale è ritrovare intensità, carattere e solidità mentale, elementi mancati in gran parte della stagione.

In difesa, Kalulu riprenderà il suo ruolo chiave, mentre giocatori come Gatti potrebbero vedere il loro minutaggio ridotto, a favore di alternative più affidabili per il tecnico.

Un Calendario Cruciale

Con trasferte insidiose come quella a Firenze e il doppio confronto contro la Roma, la Juventus si trova in una posizione delicata. Il destino della squadra è ancora nelle sue mani, ma serviranno prestazioni convincenti per mantenere viva la speranza di raggiungere gli obiettivi stagionali.

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