CR7: Parole di addio o dichiarazione strategica?

29 Maggio 2018 - 09:34 di

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E’ stato molto bello giocare a Madrid. Un addio? Ne nei prossimi giorni darò una risposta ai tifosi, che sono sempre stati al mio fianco. Abbiamo fatto la storia e ora dobbiamo divertirci. Ci godiamo questo momento, il futuro dei giocatori non è la cosa importante adesso. Vedremo cosa succederà dopo”. Queste le dichiarazioni dell’asso portoghese al termine della finale di Champions League del 26 Maggio vinta per 3-1 ai danni dei Reds, che ha preoccupato e non poco i tifosi blancos. 

Le sue parole infatti sanno di addio, nonostante il contratto di 23 milioni di euro che lo lega al club fino al 2021 con clausola monstre di 1 miliardo di euro, cifra fuori budget anche per società con importanti disponibilità economiche, come gli sceicchi di M. City e Psg. Al momento CR7 è il terzo giocatore più pagato al mondo dietro Messi e Neymar e il suo potrebbe essere stato un tentativo di strappare un ultimo contratto importante al presidente Flomirentino Perez, per poi poter trasferirsi  in campionati meno competitivi e più alla portata di un giocatore strabiliante, ma prossimo all’avvio dell’inevitabile calo fisiologico dovuto all’avanzare dell’età.

In caso di mancato rinnovo invece il presidente delle merengues potrebbe optare per una cessione concordando una cifra ampliamente al di sotto della clausola pattuita e pensare di reinvestire il denaro entrante per rinnovare il reparto offensivo composto attualemente da Cristiano (33 anni), Benzema(31 anni)  dato quasi certamente in uscita e il mattatore dell’ultima finale di Champions – Gareth Bale-  che è il più giovane dei 3 con 29 primavere.

L’apporto di giocatori più giovani potrebbe dare nuove forze ad un gruppo che negli ultimi anni ha vinto e rivinto quasi tutto il possibile e che ora potrebbe necessitare di forze fresche e nuove motivazioni per poter aprire un nuovo ciclo vincente.