Francesco Acerbi ha rifiutato la convocazione in Nazionale prima della sfida decisiva contro la Norvegia, una scelta che ha provocato la dura reazione di Billy Costacurta. L’ex difensore del Milan, oggi opinionista, ha definito il gesto “inaccettabile” e un tradimento verso i compagni e i tifosi italiani. Secondo Costacurta, Acerbi avrebbe dovuto rispondere alla chiamata, scendere in campo e solo dopo manifestare il suo dissenso nei confronti di Luciano Spalletti.
Il mancato apporto del difensore ha costretto Spalletti a schierare un esordiente, contribuendo alla sconfitta contro la Norvegia che ha compromesso la qualificazione ai Mondiali. Il clima nello spogliatoio azzurro si è fatto teso, e l’esonero del CT è arrivato dopo la successiva debacle contro la Moldova. Acerbi, 37 anni, sembra aver chiuso definitivamente la sua esperienza in Nazionale, anche con l’arrivo di Rino Gattuso, noto per la sua attenzione alla compattezza del gruppo.
Costacurta ha sottolineato come l’attaccamento alla maglia sia cambiato nel tempo, e che certi comportamenti non possono essere tollerati. Il gesto di Acerbi, secondo l’ex rossonero, ha ferito l’orgoglio di chi crede ancora nei valori della Nazionale. La polemica è destinata a lasciare strascichi, soprattutto in vista delle prossime convocazioni.
Spalletti esonerato, Gattuso chiude le porte ad Acerbi: la Nazionale cambia rotta
L’assenza di Acerbi ha avuto conseguenze pesanti per la Nazionale, non solo sul piano tecnico ma anche sul fronte gestionale. Luciano Spalletti, già sotto pressione, è stato esonerato dopo la sconfitta con la Moldova, e la sua gestione è stata messa in discussione anche per il modo in cui ha gestito il caso Acerbi. Il difensore dell’Inter, che ha manifestato dissenso verso il CT, ha preferito non rispondere alla convocazione, scatenando un’ondata di critiche.
Rino Gattuso, nuovo commissario tecnico, ha già fatto sapere che Acerbi non rientra nei suoi piani, puntando su profili più giovani e motivati. La scelta è coerente con la sua filosofia, basata su spirito di sacrificio e unità. Il gesto di Acerbi è stato interpretato come una mancanza di rispetto verso il gruppo, e potrebbe rappresentare un punto di non ritorno nella sua carriera internazionale.
Costacurta ha ribadito che certi comportamenti non si perdonano, soprattutto quando si indossa la maglia azzurra. Il suo attacco verbale è stato diretto e senza filtri, segno di quanto l’episodio abbia colpito profondamente chi ha vissuto la Nazionale con passione. Il dibattito sull’attaccamento ai colori continua a dividere, e il caso Acerbi ne è diventato il simbolo.
La Nazionale italiana si prepara a voltare pagina, con un nuovo corso tecnico e una selezione più rigorosa. Acerbi, intanto, resta al centro della polemica, mentre il futuro azzurro si costruisce su basi diverse.