Addio all’aquila Olympia: la Lazio interrompe il rapporto con il falconiere Juan Bernabé
La Lazio ha deciso di dire addio all’aquila Olympia, simbolo biancoceleste che dal 2010 volava sopra lo Stadio Olimpico prima di ogni gara casalinga. La decisione è legata al licenziamento di Juan Bernabé, il falconiere che da oltre 14 anni si occupava di gestire l’iconico rituale. Lo scandalo che ha travolto Bernabé è esploso nei giorni scorsi, quando il falconiere ha pubblicato sui social alcune immagini che documentavano un intervento chirurgico personale, ritenute inadeguate dal club.
La Lazio, tramite un comunicato ufficiale, ha espresso “stupore e indignazione” per quanto accaduto, dichiarando interrotto il rapporto di lavoro con Bernabé con effetto immediato. Con la risoluzione del contratto, del valore di 125mila euro annui, si è interrotto anche il legame con Olympia, poiché l’aquila era di proprietà della Eagle and Victory Srl, società gestita dallo stesso falconiere. Questa scelta pone il club nella necessità di trovare una nuova figura per ricoprire il ruolo, nonché un’altra aquila che possa riprendere il tradizionale volo prepartita, ormai parte integrante dell’identità biancoceleste.
Le prossime mosse della Lazio e l’impatto sul calendario
La Lazio sta già lavorando per individuare una soluzione che possa garantire la continuità del rituale, simbolo distintivo del club sin dal 22 settembre 2010, giorno del debutto di Olympia nella partita contro il Milan. Tuttavia, trovare un nuovo falconiere e un’aquila adeguata potrebbe richiedere tempo. Il club ha fissato come scadenza il 26 gennaio, quando è in programma la sfida casalinga di Serie A contro la Fiorentina, ma già il 23 gennaio ci sarà un impegno cruciale in Europa League contro la Real Sociedad.
La gara europea potrebbe quindi rappresentare il primo match casalingo senza l’aquila dopo 14 anni, un’assenza simbolica che non passerà inosservata ai tifosi. Nel frattempo, la squadra guidata da Marco Baroni dovrà affrontare un periodo delicato sul campo, con risultati altalenanti che hanno portato solo due punti nelle ultime tre gare, incluso il ko nel derby contro la Roma.
La prossima sfida contro il Verona al Bentegodi, prevista per il 19 gennaio, offre al club qualche giorno in più per organizzare un’alternativa. Tuttavia, se non si troverà una soluzione entro la fine del mese, la Lazio potrebbe essere costretta a interrompere temporaneamente uno dei suoi rituali più rappresentativi, suscitando ulteriore malcontento in un momento già complicato per l’ambiente biancoceleste.