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Cosa ha avuto Rodrigo Bentancur: spunta la prima diagnosi

Cosa ha avuto Rodrigo Bentancur: spunta la prima diagnosi

Rodrigo Bentancur, nessun malore: è “solo” una commozione cerebrale

La semifinale di Coppa di Lega tra Tottenham e Liverpool aveva generato momenti di grande apprensione per Rodrigo Bentancur, rimasto privo di sensi sul campo. L’incidente, verificatosi dopo un colpo di testa senza contatti avversari, aveva fatto temere un malore grave.

Tuttavia, l’allenatore degli Spurs, Ange Postecoglou, ha rassicurato tutti, spiegando che si tratta di una semplice commozione cerebrale dovuta alla caduta.

La diagnosi e i tempi di recupero

Bentancur è stato sottoposto a una serie di controlli in ospedale, che hanno escluso problematiche cardiache o altri motivi di preoccupazione. L’uruguaiano è tornato a casa e si sente bene, ma dovrà seguire i rigidi protocolli previsti per le commozioni cerebrali.

Postecoglou ha dichiarato che il recupero richiederà alcune settimane: “Penso che ci vorranno un paio di settimane per assicurarci che tutto sia a posto”. Bentancur salterà almeno 12 partite, considerando le regole che vietano il rientro immediato in campo dopo infortuni di questo tipo.

Il sostegno dei compagni e l’applauso dello stadio

L’incidente ha scosso i compagni di squadra, soprattutto Pedro Porro, il primo ad accorrere in suo aiuto. Lo staff medico ha gestito la situazione con prontezza, e il giocatore è stato portato via in barella tra gli applausi dei tifosi di entrambe le squadre.

Bentancur, nella notte, ha rassicurato tutti con un messaggio su Instagram: “Tutto bene, ragazzi! Grazie per i messaggi! Congratulazioni per la vittoria!”.

Una stagione complicata

Per il centrocampista uruguaiano questa stagione si sta rivelando particolarmente difficile. Oltre agli infortuni, Bentancur è stato recentemente squalificato per sette partite a seguito di un insulto razziale rivolto al compagno di squadra Son Heung-min durante un’intervista in Uruguay.

Nonostante il momento complesso, i tifosi degli Spurs sperano che possa rientrare presto e tornare a essere un punto di riferimento per la squadra.

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Paulo Fonseca vicino alla panchina dell’Everton: un nuovo inizio in Premier League?

Paulo Fonseca potrebbe tornare in panchina più rapidamente del previsto, a pochi giorni dall’esonero subito al Milan lo scorso dicembre.

L’ex allenatore rossonero è ora in orbita Everton, club di proprietà della famiglia Friedkin, che ha appena sollevato dall’incarico Sean Dyche. Secondo L’Equipe, il portoghese sarebbe il principale candidato per guidare la squadra inglese nella lotta per la salvezza in Premier League.

Dalla Serie A alla Premier League in pochi giorni

Fonseca, esonerato dal Milan il 30 dicembre dopo il deludente pareggio contro la Roma, potrebbe passare direttamente al campionato inglese grazie all’interessamento dei Friedkin, già proprietari del club giallorosso e dell’Everton.

Una transizione insolita e ironica: l’esonero del tecnico è arrivato proprio dopo una partita contro un club dei Friedkin, che ora gli offrono una nuova opportunità.

La sfida dell’Everton

L’Everton, attualmente in difficoltà e invischiato nella lotta per non retrocedere, rappresenterebbe una sfida stimolante per il tecnico portoghese.

Dopo aver guidato club di prestigio come Shakhtar Donetsk, Roma e Milan, Fonseca si troverebbe a dover lavorare in un contesto diverso, focalizzato sulla sopravvivenza in un campionato competitivo come la Premier League.

Un’occasione da valutare

Non è ancora chiaro se Fonseca accetterà l’incarico o preferirà aspettare fino all’estate per riprendere ad allenare. Tuttavia, l’interesse dell’Everton potrebbe rappresentare un’opportunità di rilancio immediato, pur rinunciando al prestigio dei club che ha guidato in passato.

Un intreccio curioso

La vicenda presenta un risvolto singolare: Fonseca è stato allontanato dal Milan dopo il confronto con la Roma, e proprio la proprietà del club capitolino potrebbe offrirgli una nuova chance. La Premier League potrebbe quindi diventare il nuovo teatro della carriera di Fonseca, in una stagione che si preannuncia intensa per il tecnico portoghese e per l’Everton.

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Danilo via dalla Juventus, Giuntoli ha imposto una data: la situazione

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Danilo via dalla Juventus, Giuntoli ha imposto una data: la situazione

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Danilo verso il Napoli: l’addio alla Juventus è questione di giorni

L’addio di Danilo alla Juventus sembra ormai inevitabile, ma la risoluzione del contratto del brasiliano seguirà tempistiche ben precise, influenzate da strategie legate al calendario della Serie A.

Cristiano Giuntoli, responsabile del mercato bianconero, sta lavorando per chiudere l’accordo e consentire al giocatore di liberarsi a parametro zero già nel mese di gennaio.

Il vincolo posto dalla Juventus

Secondo quanto riportato da Il Mattino, la Juventus è disposta a concedere la rescissione anticipata a Danilo, ma solo dopo lo scontro diretto contro il Napoli, previsto per il 25 gennaio allo stadio Diego Armando Maradona.

Questo accorgimento punta a evitare che l’ex capitano bianconero rinforzi immediatamente una diretta concorrente per le posizioni di vertice in campionato.

Napoli interessato, ma con tempi da rispettare

Il Napoli, alle prese con problemi difensivi dovuti all’infortunio di Buongiorno, è fortemente interessato al profilo di Danilo come rinforzo low-cost. Tuttavia, dovrà attendere il via libera della Juventus dopo lo scontro diretto.

In cambio, il difensore rinuncerà alla buonuscita e ad alcuni premi, ma guadagnerà la possibilità di unirsi immediatamente alla squadra di Antonio Conte, senza attendere la scadenza naturale del contratto a giugno.

Una chiusura amara per l’ex capitano

L’addio di Danilo non si chiude nel modo che tifosi e società avrebbero immaginato. Il brasiliano, messo fuori rosa da Thiago Motta già prima della Supercoppa Italiana, lascia un vuoto simbolico come ex capitano. Tuttavia, la Juventus ha preferito non prolungare ulteriormente una situazione di stallo, garantendo al giocatore una soluzione a breve termine.

Con questo accordo, i bianconeri mirano a proteggere i propri interessi, evitando che il rinforzo al Napoli possa incidere direttamente sul big match tra le due squadre, cruciale per le ambizioni in campionato.

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Serie A, eletti i quattro consiglieri di Lega: ecco i nomi

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Foto: sito ufficiale Milan

Assemblea Lega Serie A: Eletti i nuovi consiglieri di Lega

L’Assemblea della Lega Serie A ha ufficializzato i quattro consiglieri di Lega, definendo il nuovo organo direttivo. I nomi scelti sono:

  • Paolo Scaroni (Presidente del Milan): eletto con 17 voti, si conferma una figura di spicco del calcio italiano.
  • Claudio Fenucci (Amministratore delegato del Bologna): eletto con 16 voti, sostituisce Maurizio Setti, presidente dell’Hellas Verona, rispetto al precedente consiglio.
  • Luca Percassi (Amministratore delegato dell’Atalanta): confermato con 16 voti e mantenuto nel ruolo di vicepresidente della Lega.
  • Tommaso Giulini (Presidente del Cagliari): eletto con 15 voti, rappresenta una realtà in ascesa nel panorama calcistico.

Cambiamenti e continuità

Con la sostituzione di Setti da parte di Fenucci, il consiglio della Lega Serie A introduce un piccolo rinnovamento, ma mantiene un’importante continuità grazie alla conferma di Luca Percassi e al ritorno di personalità consolidate come Scaroni. La presenza di Giulini aggiunge una voce rilevante per le squadre più radicate nel territorio.

Questo nuovo assetto riflette l’equilibrio di rappresentanza tra grandi club e realtà emergenti, fondamentale per la gestione delle principali sfide del campionato.

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Caso Ultras Inter, Inzaghi lo ha ammesso durante l’interrogatorio: le parole del tecnico nerazzurro

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Inter, i rapporti tra Inzaghi, Calhanoglu e i capi ultras arrestati

Emergono dettagli sui rapporti tra Simone Inzaghi e Hakan Çalhanoğlu con i membri della Curva Nord dell’Inter arrestati nel settembre scorso per associazione a delinquere aggravata dal metodo mafioso. Le dichiarazioni dei due protagonisti, raccolte durante gli interrogatori, confermano contatti con alcuni esponenti del direttivo ultras, senza che fossero al corrente delle contestazioni penali a loro carico.

Simone Inzaghi: il dialogo con Ferdico

L’allenatore nerazzurro ha ammesso di aver interagito con Marco Ferdico, uno degli arrestati, per mediare alcune richieste verso la dirigenza interista. Inzaghi ha dichiarato:

  • Intermediazione: «Ricordo di aver parlato con qualcuno della dirigenza dell’Inter dopo una telefonata ricevuta da Ferdico. Speravo che la questione si risolvesse positivamente, poiché avevo bisogno dell’incitamento dei tifosi per vincere la finale di Istanbul».
  • Messaggio inviato: «Dopo aver fatto la mia parte, ho informato Ferdico tramite un messaggio».

Inoltre, Inzaghi ha citato un incontro con Mauro Nepi, altro membro della Curva Nord, avvenuto sotto casa sua per discutere dell’andamento della squadra.

Hakan Çalhanoğlu: incontri e scambi di maglie

Il centrocampista turco ha confermato i contatti frequenti con Marco Ferdico, nonostante fosse stato avvertito dalla società di evitare rapporti con i tifosi. Durante l’interrogatorio, Çalhanoğlu ha dichiarato:

  • Incontri personali: «Ho incontrato Ferdico sette, otto volte presso bar o ristoranti. Solitamente era da solo, ma una volta era in compagnia di Antonio Bellocco, di cui ho saputo il nome dopo il suo omicidio».
  • Videochiamate: «Quando Ferdico mi chiamava, capitava che inquadrasse Bellocco, con cui scambiavo solo saluti».
  • Maglie per beneficenza: «Ferdico mi chiedeva spesso maglie per i bambini dell’ospedale. Gliene ho date diverse, mie e di altri compagni, convinto che fossero destinate a scopi benefici».

Çalhanoğlu ha aggiunto di aver avuto contatti occasionali con Mauro Nepi, sottolineando che gli incontri non hanno mai superato il numero di due.

La posizione dell’Inter

Le dichiarazioni di Inzaghi e Çalhanoğlu sollevano interrogativi sulla gestione dei rapporti tra i calciatori e i tifosi organizzati. La società interista aveva avvertito i suoi tesserati di evitare contatti, ma è chiaro che le interazioni non sono cessate del tutto.

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