Cosa ci lascia la 33^ Giornata di Serie A
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Cosa ci lascia la 33^ Giornata di Serie A

22 Aprile 2019 - 20:43 di Emilio Langella

La Juventus ha fatto sembrare facile qualcosa di unico

Dopo la gara interna contro la Fiorentina, la matematica ha ufficilamente consegnato l’ottavo scudetto di fila alla Juventus. Un traguardo difficile e complicato al solo pensiero, reso ancora più speciale dal fatto che nei principali campionati europei nessuno ha prolungato tanto la propria egemonia (in Francia il Lione si è fermato a 7 titoli consecutivi). La Vecchia Signora aveva già messo in chiaro le cose dopo la vittoria dell’andata sull’Inter, quando Mandzukic regalò ai suoi il quattordicesimo successo in 15 partite.

É oggettivamente sembrato tutto molto semplice ed in discesa per la squadra di Allegri, che ha potuto addirittura fare a meno delle miglior versioni di Dybala e Douglas Costa, imbrigliati da problemi fisici e situazioni tattiche volte a dare maggiore libertà al talento di Cristiano Ronaldo, senza però rinunciare alla solita solidità strutturale in fase difensiva. Lo stesso Portoghese è stato sicuramente un fattore per il campionato: nell’anno in cui il Napoli ha subito un calo fisiologico immediatamente successivo ai 91 punti della passata stagione, la Juve ha ancora una volta saputo alzare l’asticella assicurandosi le sue prestazioni, e guadagnando così in punti, popolarità ed ambizione.

L’aver tolto il miglior attaccante del mondo alla miglior squadra in Europa (degli ultimi tre anni!) sembrava poter essere il passo decisivo verso la consacrazione in Champions League, ma così non è stato. Sebbene questo renda più amara la festa dei bianconeri, non si può negare il lavoro svolto da Società e giocatori negli ultimi mesi: la Juventus è momentaneamente a +20 sulla seconda e gode sia del miglior attacco che della miglior difesa (67 gol segnati a fronte di 23 subiti). Il campionato dei record non è mai stato in discussione.

Il Torino è vicinissimo all’Europa

La Serie A sta vivendo una situazione molto particolare se si considera la classifica appena sotto a Juventus e Napoli: fra Lazio e Inter, rispettivamente ottava e terza, intercorrono solamente 9 punti, all’interno dei quali si stanno dando battaglia più squadre dai diversi stati d’animo, ma col pensiero comune che “del doman non v’è certezza“. Fra queste è spuntato il Torino, a cui è bastato il gol dell’ex Ansaldi per battere un Genoa in evidente crisi, e superare così la Lazio, sopraffatta da quello che potremmo definire una sorta di “canto del cigno” del Chievo oramai retrocesso.

Quello che più sorprende del Torino, dati alla mano, è la solidità: nonostante si tratti di “una squadra che porta avanti tutti, senza punti di riferimento” – come l’aveva definita Mazzarri – i Granata sono una delle quattro squadre che hanno subito fino a questo momento meno di 30 gol (assieme alle prime tre della classe!), di cui tre nelle ultime cinque gare. Numeri che accostano lo storico Club piemontese all’Europa, soprattutto se considerate le vertigini e la titubanza delle rose poco più avanti in classifica, col fiato sul collo. La Champions dista solo tre lunghezze.

La Spal ha ipotecato la propria permanenza in Serie A

Sabato, 16 Marzo 2019. Il giorno del cambio di tendenza. Da qui la Spal ha vinto cinque partite su sei, sbarazzandosi, fra le altre, di Juventus e Roma col medesimo risultato (2-1), e soprattutto dell’Empoli, nell’ultima giornata, in un match che sapeva quasi di spareggio. In poco tempo la squadra di Mister Semplici si è ritrovata a +9 sulla zona calda, dimenticandosi di quei freddi tempi che da fine Ottobre ad inizio Marzo l’avevano vista vincere solamente una volta, al “Tardini” di Parma. Il 3-5-2 ordinato e compatto dei bianco-azzurri funziona a meraviglia. Lo si è visto in particolare nell’ultimo turno, quando la formazione di Ferrara ha trovato spazi tra le linee dell’undici di Andreazzoli, decisamente modesto in fase di non possesso, trovando il gol quattro volte e facendo leva come sempre sulle scorribande di un frizzante Lazzari e sullo strapotere di Petagna, freddissimo sotto porta ed intelligente nel gioco spalle alla porta.

Se per la Spal sembra pressochè certa la permanenza nella massima serie, per i Toscani ora la strada si fa maggiormente in salita, ma importantissimo sarà lo scontro diretto di settimana prossima al “Dall’Ara” contro il Bologna, momentaneamente a +5.

 

 

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