Coro Dimarco Inter-Milan: nerazzurro minacciato con uno striscione sotto casa, arrivano le scuse

Ai tifosi del Milan non sono andati giù i cori di Federico Dimarco dopo la vittoria dell’Inter sui rossoneri nella semifinale di ritorno di Champions League. Il giocatore si è unito alla Curva Nord con tanto di microfono. A distanza di alcune ore dall’episodio, sotto casa di Dimarco è stato appeso uno striscione di minaccia, rimosso pochi minuti dopo: “Dimarco pensa a giocare… O la lingua te la facciamo ingoiare”.

Lo striscione non è firmato, anche se è lecito ipotizzare che sia stato messo li proprio da alcuni tifosi rossoneri. Cosa ha fatto infuriare così tanto gli ultras del Milan? L’episodio sarebbe avvenuto dopo il triplice fischio dell’euroderby di ritorno. Dimarco ha preso il microfono in mano e, dopo essere andato sotto la Curva Nord, ha iniziato ad intonare alcuni cori. Tra questi ce n’era anche uno “proibito”, che gli stessi ultras dell’Inter hanno smesso di cantare da tempo perché ritenuto troppo offensivo verso il Milan.

CORO DIMARCO INTER-MILAN, ECCO IL MESSAGGIO DEGLI ULTRAS ROSSONERI

La conferma è arrivata da alcune storie pubblicate su Instagram dalla pagina “Banditi Curva Sud Milano: “Capiamo e condividiamo la voglia di esultare e far festa, nessuno si è mai sognato di vietare festeggiamenti e sfottò, ma in una città come Milano ci sono dei limiti che non vanno mai oltrepassati, da una parte e dall’altra. Un conto sono i cori e gli striscioni di sfottò riferiti a giocatori e società. Tutt’altro discorso sono i cori di scherno verso una Curva intera alla presenza della stessa, con un coro che la stessa Curva Nord non canta di proposito da mesi”.

CORO DIMARCO INTER-MILAN, ARRIVANO LE SCUSE DEL TERZINO NERAZZURRO SU INSTAGRAM

Dopo le polemiche e lo striscione di minaccia, Dimarco si è scusato: “Martedì sera dopo la partita mi sono lasciato andare a un momento di leggerezza. Volevo chiedere scusa a tutti i tifosi del Milan che si sono sentiti offesi”, ha scritto su Instagram il terzino dell’Inter.

LEGGI ANCHE

Lascia un commento