Supercoppa Italiana, Juventus-Napoli 2-0. Pirlo: “Dovevamo dimostrare il nostro orgoglio. I risultati parleranno per me, facile portarti su e giù in un secondo”

Fonte foto: Twitter Juventus

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La Juventus si aggiudica per la nona volta nella storia la Supercoppa Italiana, primo trofeo stagionale in palio. Ronaldo e Morata consegnano a Pirlo il primo trofeo della sua carriera da allenatore.

Mai dare per vinta la Juventus. I bianconeri riscattano la pesante sconfitta contro l’Inter e si aggiudicano per la nona volta nella loro storia la Supercoppa Italiana, primo trofeo stagionale in palio. Napoli battuto con merito per 2-0 grazie alle reti di Cristiano Ronaldo e Morata, con gli azzurri che hanno sbagliato anche un rigore con Insigne. Primo trofeo da allenatore dunque per Andrea Pirlo, che riscatta così le critiche ricevute dopo la debacle di domenica.

Le parole di Pirlo

“E’ una grande gioia, ancor più bello che da giocatore. Sono al comando di una società storica, è ancora più bello. Difficile vedere finali belle, era importante vincere soprattutto dopo la sconfitta con l’Inter. Dovevamo mostrare il nostro orgoglio, quando vai in campo così fa piacere”.

La vittoria sul tuo amico Gattuso: “Facciamo un lavoro diverso, siamo due allenatori. Sono contento di quel che faccio: mi spiace per lui ma porto a casa la vittoria”.

Che vittoria è? “Non siamo quelli visti contro l’Inter, volevamo dimostrarlo. Quando entri in campo così, è più facile portare a casa la vittoria”.

Cuadrado uomo in più: “Fortunatamente è stato asintomatico in questi giorni, ha lavorato bene a casa. Pensavamo durasse di meno ma ha tenuto fino al 95′. C’è da fargli i complimenti: si è allenato da solo e ha giocato in questo modo”.

Arthur più al centro del gioco: “Ha giocato quando è stato bene, ha avuto un inizio difficile, veniva dall’inattività col Barcellona. Non si era più allenato con la squadra, poi si è ambientato. Ha avuto una botta tremenda con l’Atalanta, ora sta bene. Con l’Inter non era disponibile, ora ha dimostrato il suo valore. Ha giocato più decentrato per dar spazio a Bentancur in costruzione ma ci dà qualità e possesso, ce lo teniamo stretto”.

E’ questa la squadra che porterà avanti? “Stiamo cercando di portare avanti questo gioco, di domenica in domenica alcuni mancano per infortunio o per la pandemia. Non è facile mandare in campo gli stessi ma il gruppo mi segue dal primo giorno. Dopo la gara con l’Inter non ci meritavamo tutte queste critiche”.

Che ne pensa di Mandzukic al Milan? “Penso abbiano fatto un affare. Hanno preso un giocatore con caratteristiche definite, può far bene al Milan”.

Cosa risponde a chi lo etichetta come maestro e poi lo critica alla prima sconfitta? “E’ facile portarti su e poi giù in un secondo. Ho avuto una carriera lunga, fatta anche di alti e bassi, io lavoro ogni giorno: ho una squadra forte, una società solida e lavoro con le cose che ho in testa”.

Pensa sempre di dare fastidio? “Quando dal niente alleni la Juventus è normale, i risultati parleranno per me e per la squadra”.

Giovane maestro allora: “Fra un po’ di anni potremo dirlo…”.

Fonte dichiarazioni: Tuttomercatoweb.

 

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