Napoli-Juve, Salvini: “Io lascerei più libertà, però la salute viene prima di tutto”

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Matteo Salvini è intervenuto sugli assembramenti che si sono formati ieri sera a Napoli, dopo la finale di Coppa Italia

Il Napoli ha vinto la sua sesta Coppa Italia. E’ questo il verdetto della finale di ieri contro la Juventus, conclusa dopo i calci di rigori. Gli errori di Dybala e Danilo sono stati fatali per i bianconeri, che hanno perso la loro seconda finale consecutiva, dopo quella di Supercoppa contro la Lazio. Grande festa a Napoli, con Gattuso che riporta un trofeo in terra partenopea. Entusiasmo a mille, ma anche molte irregolarità nel capoluogo campano, legate a violazioni del distanziamento sociale. Ne ha parlato poco fa Matteo Salvini, leader della Lega, in diretta a Mattino Cinque. Ecco le sue dichiarazioni:

“Io sono tifoso e sono contento per Gattuso. La salute viene prima di tutto. I dati sono in netto calo, ma non vuol dire che torniamo a fare concerti. Prima si torna alla vita meglio è. Che problema ci sarebbe a fare entrare a San Siro 20000 persone, dato che ci sono 60000 posti? È una follia comunque che si pensi prima al calcio e poi alla scuola. Gli stadi devono riaprire. Mi domando dove fosse ieri il signor De Luca. Hanno rotto per scatole a me, ma qui c’erano alcune migliaia di persone. È un bel segno per la città di Napoli, però non possono condannare me. Io lascerei più libertà comunque”

Fonte foto: Matteo Salvini

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