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Copa Libertadores: il River Plate rifiuta di giocare a Madrid…ed ora?

Di Dante Bonfini - il 1 Dicembre 2018

La Copa Libertadores di quest’anno non ha fine. Dopo la decisione della CONMEBOL di far giocare la finale di ritorno al Santiago Bernabeu di Madrid, il River Plate ha comunicato sul proprio sito ufficiale di non accettare le circostanze.

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Di seguito il comunicato:

“Il River Plate, dopo aver presentato la propria rimostranza lo scorso 30 novembre alla Conmebol, conferma il proprio rifiuto a cambiare sede. Queste decisione distorce le regole della giusta concorrenza, danneggia coloro che hanno già acquistato il biglietto ed incide sull’uguaglianza delle condizioni della finale non permettendo di giocare in casa. Gli eventi del 24 novembre, dei quali il club si rammarica, non sono assolutamente di responsabilità della società. 66.000 persone erano presenti allo stadio sabato e sono rimaste dentro per ben 8 ore, per poi farvi ritorno anche nella giornata di domenica. A questi spettatori, vista la distanza della nuova sede, viene di fatto impedito di poter assistere alla partita. E’ assurdo che un Clasico del calcio argentino non possa disputarsi nel nostro paese nei giorni nei quali si sta disputando il G20. L’Afa ed il calcio argentino non devono permettere ad un pugno di violenti di evitare che il Superclasico si giochi nel nostro Paese”.

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