0 Commenta
0

Como-Milan, rivoluzione in attacco di Conceicao: le scelte del tecnico rossonero

Como-Milan, rivoluzione in attacco di Conceicao: le scelte del tecnico rossonero

Como-Milan, tutto pronto per il recupero del campionato: sfida fondamentale per i rossoneri

Oggi alle 18:30, lo stadio Sinigaglia di Como ospiterà il recupero della partita tra Como e Milan, rinviata per la coincidenza con la Supercoppa italiana. La squadra lariana, allenata da Cesc Fabregas, arriva alla sfida con entusiasmo, dopo aver strappato un pareggio prezioso contro la Lazio nell’ultimo turno di Serie A. Dall’altra parte, il Milan di Sergio Conceiçao, reduce da un deludente 1-1 contro il Cagliari, non può permettersi ulteriori passi falsi se vuole restare in corsa per un posto in Champions League.

Il Como si affida alla sua solidità difensiva e alle giocate di qualità dei suoi uomini chiave, mentre il Milan punta su un mix di esperienza e giovani talenti per ottenere i tre punti. Gli occhi saranno puntati su Cutrone, grande ex della partita, e su Tammy Abraham, chiamato a guidare l’attacco rossonero e rispondere alle critiche delle ultime settimane.

Le formazioni ufficiali e le scelte di Fabregas e Conceiçao

Como (3-4-2-1):

Butez; Goldaniga, Dossena, Kempf; Van Der Brempt, Engelhardt, Da Cunha, Fadera; Strefezza, Diao; Cutrone.
A disposizione: Audero, Reina, Fellipe Jack, Goldaniga, Braunöder, Caqueret, Kone, Mazzitelli, Nico Paz, Perrone, Verdi, Belotti, Chinetti, Gabrielloni, Razi.
Allenatore: Cesc Fabregas.

Milan (4-2-3-1):

Maignan; Emerson Royal, Tomori, Thiaw, Theo Hernandez; Fofana, Bennacer; Pulisic, Reijnders, Leao; Abraham.
A disposizione: Sportiello, Torriani, Calabria, Gabbia, Álex Jiménez, Pavlović, Terracciano, Musah, Zeroli, Omoregbe, Morata, Camarda.
Allenatore: Sergio Conceiçao.

Fabregas deve fare i conti con l’assenza di Nico Paz, uno dei protagonisti del Como, e schiera Diao come sostituto, affiancandolo a Strefezza per sostenere l’ex rossonero Cutrone. In panchina, la novità è il neo-acquisto Caqueret, pronto a dare il suo contributo nella ripresa.

Nel Milan, la principale novità è il ritorno di Emerson Royal, che rientra dalla squalifica e prende il posto di Calabria sulla fascia destra. In mediana torna titolare Bennacer, mentre in attacco Abraham parte favorito su Morata, con il supporto di Pulisic, Reijnders e Leao.

Match delicato per entrambe le squadre: obiettivi e contesto

Il Como cerca continuità dopo il pareggio contro la Lazio, mentre il Milan deve ritrovare smalto per non perdere terreno nella corsa Champions. La gara sarà diretta dall’arbitro Gianluca Manganiello, con assistenti Giallatini e Colarossi; al VAR ci saranno Serra e Fabbri.

Per i lariani, il focus sarà su Cutrone, motivato a fare bene contro il suo passato, mentre il Milan punterà sull’esperienza di Theo Hernandez e sulla creatività di Leao per sbloccare la partita. Una sfida che promette emozioni, con entrambe le squadre determinate a portare a casa un risultato positivo.

Prev Post

Cosa succederà all’aquila Olympia dopo il licenziamento del falcioniere Bernabé: la mossa della Lazio

Next Post

Il video di Adani che sbotta contro Fabio Caressa: “Co***one ti chiamo con il tuo vero nome, guadagni ma non sai fare questo lavoro”

Cosa succederà all’aquila Olympia dopo il licenziamento del falcioniere Bernabé: la mossa della Lazio

Cosa succederà all’aquila Olympia dopo il licenziamento del falcioniere Bernabé: la mossa della Lazio

Addio all’aquila Olympia: la Lazio interrompe il rapporto con il falconiere Juan Bernabé

La Lazio ha deciso di dire addio all’aquila Olympia, simbolo biancoceleste che dal 2010 volava sopra lo Stadio Olimpico prima di ogni gara casalinga. La decisione è legata al licenziamento di Juan Bernabé, il falconiere che da oltre 14 anni si occupava di gestire l’iconico rituale. Lo scandalo che ha travolto Bernabé è esploso nei giorni scorsi, quando il falconiere ha pubblicato sui social alcune immagini che documentavano un intervento chirurgico personale, ritenute inadeguate dal club.

La Lazio, tramite un comunicato ufficiale, ha espresso “stupore e indignazione” per quanto accaduto, dichiarando interrotto il rapporto di lavoro con Bernabé con effetto immediato. Con la risoluzione del contratto, del valore di 125mila euro annui, si è interrotto anche il legame con Olympia, poiché l’aquila era di proprietà della Eagle and Victory Srl, società gestita dallo stesso falconiere. Questa scelta pone il club nella necessità di trovare una nuova figura per ricoprire il ruolo, nonché un’altra aquila che possa riprendere il tradizionale volo prepartita, ormai parte integrante dell’identità biancoceleste.

Le prossime mosse della Lazio e l’impatto sul calendario

La Lazio sta già lavorando per individuare una soluzione che possa garantire la continuità del rituale, simbolo distintivo del club sin dal 22 settembre 2010, giorno del debutto di Olympia nella partita contro il Milan. Tuttavia, trovare un nuovo falconiere e un’aquila adeguata potrebbe richiedere tempo. Il club ha fissato come scadenza il 26 gennaio, quando è in programma la sfida casalinga di Serie A contro la Fiorentina, ma già il 23 gennaio ci sarà un impegno cruciale in Europa League contro la Real Sociedad.

La gara europea potrebbe quindi rappresentare il primo match casalingo senza l’aquila dopo 14 anni, un’assenza simbolica che non passerà inosservata ai tifosi. Nel frattempo, la squadra guidata da Marco Baroni dovrà affrontare un periodo delicato sul campo, con risultati altalenanti che hanno portato solo due punti nelle ultime tre gare, incluso il ko nel derby contro la Roma.

La prossima sfida contro il Verona al Bentegodi, prevista per il 19 gennaio, offre al club qualche giorno in più per organizzare un’alternativa. Tuttavia, se non si troverà una soluzione entro la fine del mese, la Lazio potrebbe essere costretta a interrompere temporaneamente uno dei suoi rituali più rappresentativi, suscitando ulteriore malcontento in un momento già complicato per l’ambiente biancoceleste.

Prev Post

La Procura Federale apre un’inchiesta su Milan-Cagliari: il motivo e cosa rischiano i rossoneri

Next Post

Como-Milan, rivoluzione in attacco di Conceicao: le scelte del tecnico rossonero

La Procura Federale apre un’inchiesta su Milan-Cagliari: il motivo e cosa rischiano i rossoneri

La Procura Federale apre un’inchiesta su Milan-Cagliari: il motivo e cosa rischiano i rossoneri

Milan-Cagliari, la Procura Federale apre un’inchiesta sui cori discriminatori

Il pareggio tra Milan e Cagliari, disputato ieri sera come primo match di campionato per i rossoneri nel 2025, non ha portato solo questioni sportive sul tavolo, ma anche un nuovo caso disciplinare. Durante la partita, infatti, la Curva Sud del Milan è stata protagonista di cori discriminatori rivolti ai tifosi del Cagliari, un episodio che ha spinto la Procura Federale ad aprire un’indagine per valutare le conseguenze disciplinari.

Mentre la partita sul campo terminava con un 1-1 (gol di Morata per il Milan e Zortea per il Cagliari), sugli spalti si registravano episodi poco edificanti. I tifosi della Curva Sud milanista hanno intonato cori offensivi e ingiuriosi contro i tifosi ospiti, facendo riferimento al ritorno in Serie B della squadra sarda e utilizzando termini legati a stereotipi locali, come il richiamo al “suono della pecora”.

Questi cori sono stati accompagnati dai fischi dei tifosi cagliaritani, alimentando un clima di tensione sugli spalti che ha richiamato l’attenzione delle autorità competenti. Dopo il match, la Procura Federale ha ricevuto una segnalazione ufficiale e ha deciso di avviare un’indagine, con l’obiettivo di analizzare i documenti e i referti per chiarire l’accaduto.

Cosa rischia il Milan?

La Procura Federale esaminerà nelle prossime ore i referti arbitrali, le riprese video e altre segnalazioni ufficiali per valutare eventuali provvedimenti. Tra le possibili sanzioni:

Multa economica alla società: una misura pecuniaria potrebbe essere inflitta al club rossonero, in quanto responsabile oggettivo del comportamento dei suoi tifosi.

Chiusura della Curva Sud: il settore potrebbe essere chiuso parzialmente o totalmente per la prossima partita casalinga del Milan, lasciando il club privo del supporto della tifoseria più calda.

Altre sanzioni disciplinari: la gravità dell’episodio potrebbe portare anche a misure aggiuntive, in caso di recidiva o elementi aggravanti.

Prev Post

Le foto senza censura dell’intervento di Juan Bernabè che hanno destabilizzato la Lazio

Next Post

Cosa succederà all’aquila Olympia dopo il licenziamento del falcioniere Bernabé: la mossa della Lazio

Le foto senza censura dell’intervento di Juan Bernabè che hanno destabilizzato la Lazio

Le foto senza censura dell’intervento di Juan Bernabè che hanno destabilizzato la Lazio

La Lazio interrompe ogni rapporto con Juan Bernabè: l’intervento e le foto “hard”

Mano dura della Lazio nei confronti di Juan Bernabè, storico falconiere dell’aquila Olympia, simbolo della squadra biancoceleste. La decisione arriva dopo un episodio che ha suscitato grande clamore mediatico e indignazione tra i tifosi.

Sabato scorso, Bernabè si era sottoposto a Roma, presso la Clinica Nuova Villa Claudia, a un intervento di impianto di protesi peniena. La notizia, inizialmente riportata dal medico che lo aveva operato, aveva già fatto il giro del web. Tuttavia, la situazione è precipitata quando lo stesso falconiere ha deciso di pubblicare sul proprio profilo Instagram immagini esplicite relative all’esito dell’intervento.

Le foto, corredate da commenti che hanno ulteriormente alimentato la polemica, sono diventate immediatamente virali sui social, suscitando grande imbarazzo e disappunto tra i tifosi biancocelesti. L’episodio ha provocato una pessima figura per la società, che non ha tardato a prendere provvedimenti.

La reazione della Lazio: licenziamento immediato

La Lazio, attraverso un comunicato ufficiale, ha annunciato l’interruzione immediata di ogni rapporto con Bernabè, sottolineando la gravità del suo comportamento:

“La S.S. Lazio S.p.a., allibita nel vedere le immagini fotografiche e in video del sig. Juan Bernabè e nel leggere le dichiarazioni che le hanno accompagnate, comunica di avere interrotto, con effetto immediato, ogni rapporto con costui, attesa la gravità del suo comportamento.”

La società ha anche riconosciuto il dolore che questa decisione provocherà tra i tifosi, privati dell’iconica presenza dell’aquila Olympia nelle prossime gare casalinghe. Tuttavia, ha ribadito che non era possibile continuare a essere associati a una persona che, con un gesto di tale portata, ha compromesso l’immagine del club.

La vicenda ha lasciato un segno profondo tra i sostenitori laziali, molti dei quali si sono detti indignati per quanto accaduto. Olympia, l’aquila biancoceleste, è infatti un simbolo storico del club, e la figura di Bernabè era legata indissolubilmente alla sua presenza allo Stadio Olimpico.

Con questa decisione drastica, la Lazio mira a tutelare la propria immagine e i valori rappresentati dalla società, prendendo le distanze da un episodio ritenuto inaccettabile.

Prev Post

Il video dell’episodio del rigore assegnato alla Fiorentina: proteste del Monza ma il VAR convalida

Next Post

La Procura Federale apre un’inchiesta su Milan-Cagliari: il motivo e cosa rischiano i rossoneri

Il video dell’episodio del rigore assegnato alla Fiorentina: proteste del Monza ma il VAR convalida

Il video dell’episodio del rigore assegnato alla Fiorentina: proteste del Monza ma il VAR convalida

Il video dell'episodio del rigore assegnato alla Fiorentina: proteste del Monza ma il VAR convalida

La Fiorentina accorcia le distanze: Beltran segna il rigore del 2-1 contro il Monza

73′ minuto: la Fiorentina riapre la partita al Brianteo con il gol su rigore di Lucas Beltran, che accorcia le distanze contro il Monza portando il risultato sul 2-1. Un’azione che cambia l’inerzia del match, accendendo il finale di gara.

L’episodio che ha portato al rigore

L’azione nasce da un’iniziativa dello stesso Beltran, che riceve palla spalle alla porta, controlla e si gira rapidamente per penetrare in area di rigore. A contrastarlo interviene Carboni, che, nel tentativo di anticipare l’avversario, finisce per colpire il giocatore argentino causando un contatto evidente.

L’arbitro Dionisi, ben posizionato, non ha dubbi e indica subito il dischetto. Una decisione che viene confermata anche dopo un rapido check del VAR.

Prev Post

LIVE Monza-Fiorentina 2-1, i Viola tornano in partita: il video del rigore di Beltran

Next Post

Le foto senza censura dell’intervento di Juan Bernabè che hanno destabilizzato la Lazio