Sconcerti sulla sconfitta della Juve: “Da tempo abusa del proprio gioco, ma non è la fine del mondo”

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Il giornalista Mario Sconcerti ha analizzato la prestazione della Juventus di ieri sera contro il Chelsea sulle pagine del Corriere della Sera. Questo il suo pensiero:

“Era nell’aria una notte così. Da troppo tempo la Juve abusava del proprio gioco, che è sempre stato un limite, non una conquista. Né un gioco voluto da Allegri. Senza Lukaku, Tuchel ha rovesciato la squadra. Senza un punto che desse logica, la Juve ha solo inseguito, anche in area di rigore dove quasi sempre è stata costretta a giocare. Le marcature non esistevano, saltavano continuamente. Il Chelsea è una squadra strana. Non ha un attaccante che punti la porta. Segna molto, 30 gol in 12 partite di Premier, ma il suo miglior cannoniere è James, che è l’esterno di destra, con piedi da trequartista. Il secondo uomo gol è Chilwell, l’altro esterno, ieri infortunatosi seriamente. In sostanza il Chelsea porta in gol ogni volta tutta la squadra, in Premier ben 15 giocatori. Ieri è stata la stessa cosa, tre marcatori diversi, un esterno, un difensore di ruolo e un difensore d’attacco. Werner che ha segnato il quarto, è un centravanti che in Premier ha fatto solo un gol. I limiti della Juve sono evidenziati dal suo modulo, si difende non perché ami difendersi, ma perché ammette la propria inferiorità contro una quantità imbarazzante di avversari. Credo anche che Tuchel abbia idee più verdi di Allegri e sia da un paio di anni il più promettente tecnico al mondo. Non è comunque ancora la fine del mondo, solo una presa forte di coscienza.”

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