PSG-Basaksehir, spunta lo “zampino” di Erdogan

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PSG-Basaksehir, la vergogna infinita: gara sospesa per frase razzista del quarto uomo

PSG-Basaksehir è una partita destinata purtroppo a far parlare di sé ancora per molto. L’episodio della sospensione di ieri per una frase a sfondo razzista rivolta dal quarto uomo nei confronti di un calciatore di colore del club turco è qualcosa di mai visto a questi livelli. La partita si recupererà stasera alle 18,55 ma la sensazione è che non finirà con il fischio finale.

PSG-Basaksehir, spunta il nome di Erdogan nella vicenda

Non mancano poi i retroscena su alcuni aspetti da chiarire di questa tristissima vicenda. Una di queste narra che un giocatore dell’Istanbul Basaksehir sia andato dai colleghi del Paris Saint-Germain dicendo loro che gli era stato ordinato di non rientrare in campo e l’ordine sarebbe partito da molto in alto. A darlo, sempre secondo questa indiscrezione, sarebbe stato nientepopodimeno che Recep Tayyp Erdogan, il premier “sultano” della Turchia. Il retroscena è stato riportato anche dal giornalista di Sky Alessandro Alciato su Twitter. Dietro la sospensione di PSG-Basaksehir, dunque ci sarebbe lo “zampino” del premier turco.

Il Basaksehir e l’influenza di Erdogan

Del resto è ormai nota l’influenza esercitata dal partito di Erdogan sulla squadra di Istanbul, fondata solo nel 1990 e da pochi anni ai vertici del calcio turco. Un’ascesa che ha fatto molto discutere in Turchia e non solo, specie per il ruolo di alcuni dirigenti nel partito del premier. Tanto è che i turchi la definiscono la squadra del partito e in tanti la detestano.

FOTO: Maverick r Twitter.

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