0 Commenta
0

Champions League, sarà Inter-Bayern Monaco: le date dei quarti di finale

Champions League, sarà Inter-Bayern Monaco: le date dei quarti di finale

Foto: Ph Vladimiro Ciarroni

La strada verso la finale della Champions League 2024/25 è sempre più definita, e l’Inter, guidata da Simone Inzaghi, si prepara a sfidare il Bayern Monaco nei quarti di finale della competizione. Un doppio confronto che promette spettacolo e tensione, in calendario tra l’8/9 aprile (andata) e il 15/16 aprile (ritorno).

Il Percorso dell’Inter: Fiducia e Concretezza

Grazie alla vittoria per 2-0 nell’andata degli ottavi contro il Feyenoord, i nerazzurri si sono messi in una posizione di forza. A San Siro, nel ritorno, basterà un pareggio per passare il turno senza complicazioni. Con questa consapevolezza, l’Inter si avvicina a un traguardo fondamentale che rafforza le ambizioni per una stagione memorabile. Tra il sogno Champions e il desiderio di vincere il Mondiale per Club, i tifosi sognano un altro “Triplete” – o meglio, un “Quadriplete”!

Un Avversario Ostico: Il Bayern di Kompany

La sfida ai quarti sarà contro il Bayern Monaco, che ha letteralmente dominato il Bayer Leverkusen nel doppio confronto degli ottavi, concludendo l’andata con un netto 3-0. La squadra allenata da Vincent Kompany rappresenta un ostacolo durissimo per i nerazzurri, ma offre anche una chance unica di misurarsi con una delle formazioni più competitive d’Europa.

Il Tabellone della Champions League

Per l’Inter, il tabellone dei quarti e delle semifinali sembra meno ostico rispetto al “lato tremendo” che include squadre come il Real Madrid, il Liverpool e il Paris Saint-Germain. In caso di successo contro il Bayern Monaco, i nerazzurri potrebbero incontrare una tra il Benfica, il Barcellona, il Borussia Dortmund o il Lille in semifinale. Un cammino che, sulla carta, appare impegnativo ma non impossibile.

Calendario Champions League 2024/25

Ecco le date principali:

  • Quarti di finale: 8/9 e 15/16 aprile 2025
  • Semifinali: 29/30 aprile e 6/7 maggio 2025
  • Finale: 31 maggio 2025 (Allianz Arena, Monaco di Baviera)

Queste date segnano il percorso verso l’epilogo del torneo, con l’Allianz Arena già pronta a ospitare il nuovo campione d’Europa.

Prev Post

Tifosi del Feyenoord vandalizzano Milano: lancio di oggetti in metro e treni bloccati, intervento degli agenti antisommossa

Next Post

Inter, rischio squalifiche in Champions: quando si azzerano i cartellini gialli e l’elenco dei giocatori diffidati

Tifosi del Feyenoord vandalizzano Milano: lancio di oggetti in metro e treni bloccati, intervento degli agenti antisommossa

Tifosi del Feyenoord vandalizzano Milano: lancio di oggetti in metro e treni bloccati, intervento degli agenti antisommossa

Milano vive una giornata caotica a causa dell’arrivo massiccio dei tifosi del Feyenoord, giunti per supportare la loro squadra nella sfida cruciale di Champions League contro l’Inter. L’invasione dei sostenitori olandesi ha portato notevoli disagi nei trasporti pubblici milanesi, con episodi di lanci di oggetti e interventi delle forze dell’ordine.

Treni Dedicati e Disagi sulla Linea Metro

Per gestire il flusso imponente di tifosi, l’ATM, su disposizione della Questura di Milano, ha organizzato treni esclusivi riservati ai supporter del Feyenoord. Questo intervento, volto a garantire maggiore sicurezza, ha però provocato rallentamenti sulle principali linee della metropolitana, in particolare la M1 (linea rossa) e la M2 (linea verde).

Incidenti alla Stazione di Cadorna

La situazione più critica si è verificata presso la stazione di Cadorna, un importante nodo di interscambio tra le due linee. I tifosi olandesi sono stati sorpresi a intonare cori a gran voce e a lanciare oggetti sui binari, bloccando temporaneamente il servizio e creando tensioni tra i passeggeri. Questo ha richiesto l’intervento degli agenti antisommossa, incaricati di gestire la situazione e prevenire ulteriori disordini.

Verso San Siro: Tensione Prima del Match

I tifosi stanno ora convergendo verso lo Stadio San Siro, dove è previsto il calcio d’inizio alle ore 21. La sfida tra Inter e Feyenoord rappresenta un momento cruciale per la qualificazione ai quarti di finale della Champions League. Con la squadra olandese a caccia di una storica rimonta, l’atmosfera è carica di adrenalina, ma anche di preoccupazioni per la sicurezza.

Prev Post

Jolanda De Rienzo licenziata in tronco da Criscitiello: “Mi ha cacciata per la solidarietà a Parlato”

Next Post

Champions League, sarà Inter-Bayern Monaco: le date dei quarti di finale

Jolanda De Rienzo licenziata in tronco da Criscitiello: “Mi ha cacciata per la solidarietà a Parlato”

Jolanda De Rienzo licenziata in tronco da Criscitiello: “Mi ha cacciata per la solidarietà a Parlato”

La nota giornalista sportiva napoletana Jolanda De Rienzo è stata licenziata in tronco da Sportitalia. La decisione di Michele Criscitiello, direttore della rete televisiva, ha suscitato numerose polemiche, specialmente per le circostanze che l’hanno accompagnata. Il licenziamento sarebbe legato alla solidarietà espressa dalla giornalista nei confronti di Manuel Parlato, anch’egli recentemente allontanato dal network.

La Solidarietà a Parlato e il Post Instagram di De Rienzo

Jolanda De Rienzo è stata rimossa dal suo ruolo dopo aver manifestato pubblicamente supporto a Manuel Parlato, ex giornalista di Sportitalia, licenziato in diretta TV da Criscitiello il mese scorso. Dopo l’allontanamento di Parlato, la De Rienzo ha utilizzato il proprio profilo Instagram e l’emittente Televomero per dichiarare la sua vicinanza al collega. Nel post di annuncio del suo licenziamento, la giornalista ha raccontato che, poche ore dopo queste dichiarazioni, è stata rimossa dalla chat interna di Sportitalia.

“Criscitiello mi aveva comunicato che la decisione era legata agli ascolti del mio programma, senza però fornire alcun dato ufficiale a supporto,” ha rivelato De Rienzo, smentendo questa motivazione. Ha poi aggiunto che Criscitiello avrebbe definito la sua solidarietà pubblica a Parlato come “un’azione inaccettabile.”

La Chiusura di “Tutti al Var”

Il programma curato da Jolanda De Rienzo, “Tutti al Var,” è stato definitivamente sospeso da Sportitalia. La giornalista, oltre a essere conduttrice e direttrice delle produzioni, era anche responsabile della redazione napoletana del canale. Con il suo licenziamento, De Rienzo ha ufficialmente lasciato ogni incarico all’interno della rete.

Le Parole di Ringraziamento della Giornalista

Nonostante la delusione per quanto accaduto, De Rienzo ha voluto ringraziare pubblicamente i suoi colleghi e i telespettatori. “Porterò con me l’affetto del pubblico e l’esperienza straordinaria di aver lavorato con persone meravigliose,” ha dichiarato la giornalista, chiudendo il suo messaggio con parole di gratitudine.

Prev Post

Michele Criscitiello al centro delle polemiche: “Mi hai fatto litigare con un popolo intero”

Next Post

Tifosi del Feyenoord vandalizzano Milano: lancio di oggetti in metro e treni bloccati, intervento degli agenti antisommossa

Michele Criscitiello al centro delle polemiche: “Mi hai fatto litigare con un popolo intero”

Michele Criscitiello al centro delle polemiche: “Mi hai fatto litigare con un popolo intero”

Michele Criscitiello, noto giornalista sportivo e conduttore televisivo di SportItalia, si trova al centro di un acceso dibattito dopo alcune decisioni recenti che hanno attirato critiche, soprattutto da parte della tifoseria napoletana. L’episodio è esploso in seguito alla sua ironia durante la trasmissione “Speciale Calciomercato”, in cui ha rivolto un commento tagliente all’inviato Tancredi Palmeri.

Le Decisioni Contestate: Parlato e De Rienzo Allontanati

Le tensioni sono iniziate con la decisione di Criscitiello di interrompere la collaborazione con il giornalista Manuel Parlato, seguita dalla chiusura del programma “Tutti al Var”, condotto da Jolanda De Rienzo. Secondo alcune fonti, la conduttrice sarebbe stata “punita” per aver espresso solidarietà nei confronti di Parlato, un gesto che non è passato inosservato. Questo ha scatenato una serie di reazioni, con molti che accusano Criscitiello di aver gestito la situazione in modo eccessivo.

La Battuta con Palmeri che Alza il Polverone

Durante la trasmissione “Speciale Calciomercato”, Criscitiello ha ironizzato con Tancredi Palmeri dicendo: “Sei un folle, mi hai fatto litigare con un popolo intero,” facendo riferimento al malcontento generato dopo le battute di Palmeri sui mancati acquisti del Napoli nella sessione invernale di calciomercato. Parole come “C’è Garnacho? C’è Adeyemi? C’è Saint-Maximin?” non erano state ben accolte da Manuel Parlato, che aveva espresso apertamente il disappunto dei tifosi napoletani per quel tono ironico.

Napoli: Una Tifoseria Irritata

La tifoseria del Napoli, notoriamente molto attenta a qualsiasi critica o sottovalutazione del proprio club, non ha preso bene l’atteggiamento del giornalista. Le scelte di Criscitiello e le battute fatte durante le trasmissioni di SportItalia sono state percepite come un attacco diretto, generando un’ondata di dissenso sui social e nelle discussioni sportive.

Prev Post

Morte Maradona, al via il processo: sette imputati e rischio pene fino a 25 anni di carcere

Next Post

Jolanda De Rienzo licenziata in tronco da Criscitiello: “Mi ha cacciata per la solidarietà a Parlato”

Morte Maradona, al via il processo: sette imputati e rischio pene fino a 25 anni di carcere

Morte Maradona, al via il processo: sette imputati e rischio pene fino a 25 anni di carcere

Quattro anni dopo la morte di Diego Armando Maradona, leggenda mondiale del calcio, prende il via il processo che vede sette professionisti sanitari accusati di “omicidio con dolo eventuale”. Le pene previste per i reati contestati vanno dagli 8 ai 25 anni di carcere, una chiara indicazione della gravità del caso.

La Tragedia e le Cause della Morte

Maradona è deceduto il 25 novembre 2020 a causa di una crisi cardiorespiratoria, mentre si trovava in convalescenza nella sua residenza privata a Tigre, a nord di Buenos Aires. L’ex stella del Boca Juniors e del Napoli era reduce da un intervento chirurgico per un ematoma alla testa, ma soffriva anche di numerose altre patologie, tra cui insufficienza cardiaca cronica, problemi renali e dipendenza da alcol e psicotropi.

L’autopsia ha rivelato che la causa della morte è stata un edema polmonare acuto secondario, attribuibile a insufficienze nei protocolli di assistenza domiciliare. Il personale medico è accusato di negligenza e gestione improvvisata delle cure necessarie per il paziente.

Gli Imputati e le Accuse

Tra i professionisti sotto processo figurano nomi di spicco, tra cui il neurochirurgo Leopoldo Luque, la psichiatra Agustina Cosachov e lo psicologo Carlos Diaz, insieme ad altri medici e infermieri. Il pubblico ministero sostiene che questi professionisti abbiano partecipato a una “ospedalizzazione domiciliare” definita totalmente “carente e imprudente.”

L’accusa specifica è di “omicidio con dolo eventuale”, che si concretizza quando si commette un’azione con consapevolezza del rischio di morte per il paziente. Le difese degli imputati si basano principalmente sulla specializzazione settoriale dei propri ruoli e sullo scarico di responsabilità.

Il Processo e i Prossimi Passi

Il processo si svolgerà a San Isidro, nella periferia di Buenos Aires, e dovrebbe durare fino a metà luglio, con tre udienze settimanali e la testimonianza di circa 120 persone. Tra i testimoni figurano familiari, amici e medici che hanno seguito Maradona nel corso della sua carriera. Una delle infermiere coinvolte, Dahiana Gisela Madrid, sarà giudicata separatamente a luglio da una giuria popolare.

Prev Post

Fallimento Juve, Flavio Briatore tuona: “Siamo dei pirla, è una disfatta dentro e fuori dal campo”

Next Post

Michele Criscitiello al centro delle polemiche: “Mi hai fatto litigare con un popolo intero”