Champions League, cambia la fase a eliminazione diretta: nuove regole della UEFA dal 2025/26

Champions League, cambia la fase a eliminazione diretta: nuove regole della UEFA dal 2025/26

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La UEFA ha ufficializzato importanti modifiche al regolamento della fase a eliminazione diretta della Champions League, che entreranno in vigore a partire dalla stagione 2025/26. Le novità riguardano sia l’alternanza casa-trasferta nei turni successivi alla fase campionato, sia il meccanismo di seeding nel tabellone. L’obiettivo è premiare maggiormente le squadre che si sono classificate ai primi posti nella fase iniziale, rendendo il percorso verso la finale più coerente con i risultati ottenuti.

Fino alla scorsa stagione, l’ordine delle gare nei quarti e nelle semifinali veniva stabilito tramite sorteggio, senza considerare il piazzamento nella classifica generale, ma da quest’anno le cose cambiano. Le squadre classificate dal 1° al 4° posto al termine della fase campionato disputeranno il ritorno dei quarti di finale in casa. Inoltre, le prime due classificate giocheranno in casa anche la gara di ritorno delle semifinali, un vantaggio strategico non indifferente in una competizione così equilibrata.

Seeding fisso e vantaggi ereditati: cosa cambia nel tabellone della fase a eliminazione diretta

Un’altra novità introdotta dalla UEFA riguarda la gestione del seeding nel tabellone a eliminazione diretta. Se una squadra testa di serie viene eliminata in un turno precedente, la squadra che l’ha battuta eredita la sua posizione nel tabellone. Questo significa che il seeding non viene ricalcolato dopo ogni turno, ma resta fisso, premiando indirettamente anche chi riesce a eliminare una delle favorite.

Per esempio, nella scorsa edizione, se questa regola fosse stata già in vigore, il PSG avrebbe ereditato il seeding numero 1 del Liverpool dopo averlo eliminato agli ottavi, beneficiando così di un percorso più favorevole nei turni successivi. Questo nuovo criterio introduce una logica più meritocratica e strategica, che potrebbe influenzare le scelte tattiche e la gestione delle energie da parte degli allenatori.

Le modifiche si applicano anche a Europa League e Conference League, con l’unica differenza che in quest’ultima la fase campionato resta composta da sei partite anziché otto. La UEFA punta così a rendere le competizioni più equilibrate e coerenti, premiando le prestazioni nella prima fase e valorizzando ogni singolo risultato.

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