La moviola di Lazio–Inter diventa un caso, ma Graziano Cesari spegne ogni polemica con una lettura che farà discutere. L’ex arbitro, ospite negli studi di Sport Mediaset, ha demolito una per una le proteste biancocelesti, definendo molte delle lamentele “incomprensibili e fuori luogo”.
Secondo Cesari, l’episodio più contestato – il presunto secondo giallo per Bastoni – non esiste proprio: “Il difensore dell’Inter non commette alcun fallo. Giusto non ammonirlo”. Una sentenza che ribalta completamente la narrativa laziale, convinta di aver subito un torto evidente.
Non va meglio per il rigore chiesto nella ripresa: “Basic cade con troppa facilità, è un semplice contrasto di gioco. Nessun rigore”. Parole che pesano come macigni, perché cancellano una delle proteste più accese della serata.
Ma il giudizio più duro Cesari lo riserva a Pedro, autore di un intervento sconsiderato: “È un fallo che non si fa. Giallo molto, molto, molto giallo. È stato bravo Dimarco, ma Pedro è vicinissimo al rosso”. Una bocciatura totale, che mette in imbarazzo la Lazio proprio mentre cercava di alimentare la polemica arbitrale.
Sul calcio d’angolo da cui nasce il vantaggio nerazzurro, Cesari ammette la difficoltà dell’episodio, ma sottolinea come la palla sembri toccata dalla scarpetta di Tavares, rendendo legittima la decisione arbitrale.
In sintesi, la moviola di Cesari è una sentenza senza appello: nessun torto subito dalla Lazio, nessun favore all’Inter. Solo episodi letti male, proteste inutili e un nervosismo che ha finito per travolgere i biancocelesti più della partita stessa.