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“Caso Ramsey”: in vendita, ma l’ingaggio è troppo alto

“Caso Ramsey”: in vendita, ma l’ingaggio è troppo alto

La Juve sta preparando una rifondazione che riguarderà probabilmente l’intero progetto tecnico e vedrà coinvolti tesserati e campagna acquisti. A proposito di ciò emergono alcuni “casi problematici”, ovvero calciatori cedibili ma con pochi acquirenti.

Aaron Ramsey, 31 anni e con un contratto in scadenza tra 2 anni, è in cima alla lista dei possibili da cedere, in vista del mercato di ricostruzione a seguito di un’annata decisamente negativa. Il gallese negli anni di permanenza a Torino ha deluso le aspettative, non tanto per mancanza di qualità tecniche e atletiche che ha mostrato di possedere ampiamente, quanto per continuità e adattabilità in campo. Il trequartista, complici i molteplici infortuni, ha brillato poco quest’anno, nonostante un avvio incoraggiante anche a seguito della valorizzazione sarriana e, per di più, è sceso nelle gerarchie di Pirlo data l’incompatibilità col modulo prediletto dal tecnico bresciano. La società bianconera vorrebbe cedere il calciatore, tuttavia il nodo è rappresentato da un ingaggio monstre pari a 7 mln netti a stagione. Sebbene Aaron abbia accettato la possibilità di lasciare la Continassa, ciò che manca per completare l’operazione è il numero e la volontà degli acquirenti di offrire uno stipendio così alto. La Juventus vorrebbe guadagnare almeno 15 mln dalla cessione (plus valenza dato l’acquisto a parametro 0), ma finora le uniche squadre timidamente interessate sono state West Ham e Crystal Palace. Il caso Ramsey sembra non essere al momento una preoccupazione principale, ma potrà esserlo qualora non si trovi immediatamente una soluzione.

 

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Fonte: Calciomercato.com

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L’ex arbitro Casarin: “Calvarese confuso, una partita con due rigorini e uno scherzo di Cuadrado”

L’ex arbitro Casarin: “Calvarese confuso, una partita con due rigorini e uno scherzo di Cuadrado”

Foto: logo Serie A

L’arbitraggio di Calvarese in Juventus-Inter ha fatto molto discutere. Entrambe le squadre hanno recriminato per alcuni episodi molto dubbi, sui quali l’arbitro ha preso delle decisioni contestabili. L’ex arbitro e designatore Paolo Casarin ha commentato sul Corriere della Sera l’operato del direttore di gara, non risparmiandogli critiche esplicite: “Juventus-Inter ha mostrato dove può sprofondare il gioco del calcio se si modifica l’applicazione delle regole in area di rigore per segnare di più. Tanti gol per falli in area vuol dire più rigori” Siccome l’arbitro è solo un uomo, pronta la Var per ridurre gli errori, soprattutto quelli chiari ed evidenti. Lo afferma il protocollo della Fifa. Ma in realtà ogni fallo di mano è rigore; i giocatori stanno più attenti e allora si decide che ogni contatto leggero in area può essere rigore. Chiari ed evidenti? Ogni caso dubbio va rivisto, si è tuonato solo in Italia. Calvarese non vede il contatto, in mischia, tra Chiellini e Darmian e Irrati lo invita al monitor. Rigore. Poi si sfiorano il piede di De Ligt e il tallone di Lautaro: Calvarese non vede e Irrati lo informa. Rigore. Modesto contatto laterale tra Lukaku e Bentancur, già ammonito, Calvarese prima non decide e poi espelle lo juventino. Calvarese è forse confuso. Poi autogol di Chiellini, Calvarese crede di vedere un fallo di Lukaku; Irrati lo chiama e Calvarese si corregge, 2-2. Cuadrado aggancia Perisic e Calvarese fischia il rigore fantasma: «Ho visto bene», e Irrati deve tacere, come dice il protocollo. Solo l’espulsione di Brozovic è come quelle di una volta. Una partita con due rigorini e uno scherzo di Cuadrado. Una volta c’era più rispetto per il gioco del calcio“.

Fonte: calcionews24.com

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Le ufficiali di Cittadella-Monza: Out Balo, Venturato si affida ai soliti

Le ufficiali di Cittadella-Monza: Out Balo, Venturato si affida ai soliti

Foto: logo Serie B

Tutto pronto per la semifinale d’andata dei playoff per la promozione in serie A: Cittadella e Monza si affrontano al Tombolato per puntare alla serie A. Fischio di inizio ore 18.30.

Il Monza sembrerebbe favorito, dato il peso tecnico della rosa a disposizione, ma il Cittadella ha insegnato che può stupire e colpire in qualsiasi momento. Non sarà un match semplice e il risultato, in partite delicate come queste, non è neppure prevedibile. Buon calcio a tutti!

Le formazioni ufficiali:

Cittadella (4-3-1-2): Kastrati; Ghiringhelli, Frare, Adorni, Donnarumma; Vita, Ieri, Branca; Proia; Tsadjout, Baldini.

Monza (3-5-2): Di Gregorio; Bettella, Pirola, Paletta; Samprisi, Barberis, Armellino, Frattesi, Carlos Augusto; Mota Carvalho, Diaw.

 

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Fonte: TUTTOmercatoWEB.com

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Rampanti carica il Torino: “Non è scritto da nessuna parte che si debba perdere contro la Lazio”

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Rampanti carica il Torino: “Non è scritto da nessuna parte che si debba perdere contro la Lazio”

Rampanti carica il Torino: “Non è scritto da nessuna parte che si debba perdere contro la Lazio”

Foto: logo Torino

Il Torino sta vivendo un momento molto complicato, avendo subito due sconfitte pesantissime nelle ultime sfide contro Milan e Spezia. La squadra di Davide Nicola deve ancora conquistarsi la salvezza, ma il pareggio del Benevento contro il Crotone fa sì che manchi un solo punto al traguardo. Basterebbe un pareggio nella partita di domani contro la Lazio. Il grande ex Rosario Rampanti ha analizzato la delicata situazione dei granata, cercando di infondere un pò di positività: “Il pari del Benevento col Crotone regala un po’ di ottimismo e con la Lazio non è scritto da nessuna parte che si debba perdere. Si è visto del resto cosa ha fatto il Cagliari col Milan. Purtroppo stavolta per il Toro mi pare il ripetersi della stagione passata: beccò 7 gol in casa dell’Atalanta, poi andò a Lecce e ne prese quattro. Uguale quest’anno, le scorie ci sono state a livello psicologico. Dopo due ko è dura riprendersi. In generale quest’anno sono stati fatti errori nella campagna acquisti, valutando troppo certi giocatori e il Toro si è trovato spiazzato. Nicola? Prima della gara col Milan auspicavo un suo rinnovo del contratto. Ho l’impressione questi due ko pesanti abbiano compromesso la sua riconferma“.

Fonte: tuttomercatoweb.com

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Juventus, il vicino di Ronaldo: “L’ultima volta che ha spostato le auto così è stato tre anni fa quando arrivò a Torino”

Juventus, il vicino di Ronaldo: “L’ultima volta che ha spostato le auto così è stato tre anni fa quando arrivò a Torino”

Foto: profilo Instagram Juventus

Luciano Saroglia, vicino di casa di Cristiano Ronaldo, è stato contattato telefonicamente da Radio Bianconera per commentare la partenza delle auto di lusso dell’attaccante della Juventus nella scorsa notte:

Verso le 23:30 abbiamo sentito un rombo, ma siamo abituati perché Ronaldo esce spesso con le sue auto e quindi lo sentiamo dalle nostre finestre. Stavolta però ci sono stati diversi rumori, ci siamo affacciati e abbiamo visto questi due camion di Lisbona che caricavano le sue auto. È la prima volta che le caricano così da quando è arrivato a Torino, tre anni fa era successo il contrario quando portarono le auto qua. Non era mai successo in questi anni. Tre anni fa l’arrivo delle auto aveva anticipato l’arrivo di Ronaldo, mi sembra difficile che si stia spostando in questa zona, ad esempio a Vinovo. Non avrebbe chiamato due camion di Lisbona“.

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