Ruiz è a tutti gli effetti un giocatore del Napoli, muscoli e tecnica al servizio di Ancelotti

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Dopo le visite mediche svolte a Villa Stuart e la firma sul contratto negli studi della Filmauro, del presidente De Laurentiis, Fabián Ruiz può considerarsi a tutti gli effetti un giocatore del Napoli. Importante la cifra investita dai partenopei per assicurarsi le prestazioni dello spagnolo classe 96’, con il pagamento dilazionato della clausola da 30 milioni.Il calciatore firmerà invece per 5 anni a 2,5 milioni di euro a stagione, e non sarà inserita nessuna clausola di risoluzione. Positiva l’ultima stagione di Ruiz al Betis Sevilla, dove si è imposto come fulcro del centrocampo, permettendo alla sua squadra di giocare uno spettacolare calcio fluido e verticale, fatto di passaggi, pochi tocchi ed un ritmo asfissiante. Cresce proprio tra le giovanili dei biancoverdi, in un ambiente perfetto per lui, una piazza grande, ma allo stesso tempo paziente, cauta, con una particolare cura per i propri talenti. Ruiz mostra da subito la sua grande personalità, un concentrato di professionalità e maturità, quella maturità che lo accompagna durante la prima dura fase della sua carriera. Gennaio 2017, l’Andaluso è al primo anno tra i professionisti, ma complice l’arrivo di Pojet, allenatore difensivo, non trova lo spazio desiderato e senza pensarci troppo decide di accettare l’Elche, impegnata in Segunda División. È proprio qui che Fabián ritrova fiducia e inizia a credere fermamente nei propri mezzi, che lo porteranno a conquistare la Nazionale Under 21 spagnola. In estate fa ritorno al Betis, ma ad accoglierlo questo volta c’è Setièn, allenatore dal gioco offensivo ed uomo chiave per la sua consacrazione. Il talento spagnolo trova in questo gioco fatto di passaggi veloci, di gestione ottimale degli spazi, mai fine a se stesso, la sua quadratura, diventando l’uomo ideale al servizio dei compagni. Setièn, inizialmente orientato a farlo giocare davanti alla difesa, capisce subito il suo potenziale e lo trasforma in un giocatore universale, poliedrico, capace di dettare i tempi di gioco da mezzala classica e di trovare incursioni decisive in zona gol. Alto 1 metro e 89 centimetri, mancino dalla nascita, dotato di grande fisicità e tecnica, Ruiz può davvero, sotto la guida e l’esperienza di Ancelotti e il calore della piazza napoletana, imporsi come uno dei calciatori più completi e promettenti al mondo.

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