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Mino Raiola e tutti i suoi assistiti :”Per Ibra sarà un lungo tributo” e su Haaland:”non va bene per la Serie A”

Di Alessandro Magni - il 31 Dicembre 2019

Mino Raiola uno dei più grandi procuratori di calcio si racconta in una lunga intervista al quotidiano “Repubblica”.  Raiola ha nelle mani le più grandi stelle del calcio mondiale sia presente che futuro, primi tra tutti De Ligt e Haaland. E ne ha per tutti, critiche alla FIFA, al Milan e al Manchester United. Raiola si dimostra molto duro anche seull’ argomento del Financial Fair Play

Raiola annuncia:”Per Zlatan questa esperienza è come l’ultima tournée dei Queen, un lungo tributo”

Sul ritorno di Zlatan Ibrahimovic al Milan, Raiola dice:” Zlatan è tornato per divertirsi e per far divertire il mondo. Non potevo permettere che il suo ultimo palcoscenico fosse Los Angeles. Questi sei mesi saranno come l’ultima tournée dei Queen, un lungo tributo: bisognava farlo a San Siro. Con Zlatan abbiamo litigato a ogni trasferimento. Ma è lui che decide e poi mi fa credere che la decisione l’ho presa io”.

“De Ligt adatto per la Serie A, Haaland ancora no”

“Vi ho portato in Serie A De Ligt, che volevano tutti. Lui vuole diventare il migliore difensore al mondo e mi fa:” mi fa:”Mino, io devo andare all’Harward della difesa”. per questo abbiamo scelto la juve. Haaland non l’ho portato in Italia perchè non è un difensore. De ligt è giovane ma è gia affermato, è capitano dell’Olanda da due anni.Gli italiani non sanno valorizzare i propri talenti, figurati quelli degli altri.”

E su Moise Kean Raiola racconta:” Non l’avrei portato in Premier se non sapesse parlare bene l’inglese, perchè è raro che un ragazzo italiano si adatti all’estero. Ma se l’avessi lasciato alla Juve me l’avrebbero fatto giocare in Serie C”.

E su Pogba e Donnaruma :” sia Manchester United che Milan non vanno bene per loro due”

Su Paul Pogba e Donnarumma Raiola rivela:” Adesso il problema di Pogba è il Manchester: è un club fuori dalla realtà, senza un progetto sportivo. Oggi non porterei nessuno là, rovinerebbe anche Maradona, Pelé e Maldini. I tifosi del Milan dovrebbero chiedermi scusa per Donnarumma: Mino avevi ragione tu. Volevo portarlo via perché non mi fidavo di quel Milan, come non mi fidavo dell’inter di Thohir”.

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