L’impatto del FPF sul calciomercato italiano

25 Maggio 2018 - 12:47 di [ Articolo letto: 12 volte ]

La stagione 2017-2018 è appena terminata, eppure le squadre iniziano già la programmazione della nuova stagione e degli innesti più opportuni finalizzati alla crescita del valore tecnico della propria rosa. Da anni a questa parte però i club italiani, come tutti gli altri club europei, devono far fronte alle regole del FPF ( Fair Play finanziario), il quale pare sia molto limitante per le operazioni di mercato dei club nostrani. Basti pensare che la Roma è quasi “costretta” alla cessione di un top player all’anno, l’Inter invece, come annunciato da Spalletti in conferenza stampa, non potrà eseguire il riscatto di Cancelo e Rafinha entro il 30 maggio per motivi di bilancio.

Nel frattempo preoccupa la decisione della UEFA di negare il settlement agreement proposta dall’a.d. Marco Fassone, che potrebbe portare all’esclusione del Milan dall’Europa. Al momento l’unico team che sembrerebbe disporre di una certa libertà di movimento in sede di mercato è la Juve sette volte campione d’Italia, che prepara un grande colpo a centrocampo per poter inseguire il sogno della coppa dalle grandi orecchie. Il gap con i campioni d’Italia è davvero elevato, anche se il Napoli di Aurelio De Laurentis ha colto tutti di sorpresa mettendo a segno un colpo importante per la panchina, assicurandosi le prestazioni di Carlo Ancelotti con un triennale intorno ai sei milioni di euro.

La presenza di uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio fa ben sperare i tifosi del Napoli, preoccupati al contempo da un’eventuale partenza del loro uomo simbolo e capitano Marek Hamsik. Una cosa è certa : Napoli sogna grandi acquisti e AdL, fair play finanziario permettendo, cercherà di mettere a segno dei colpi importanti per poter cercare di far meglio in Europa e di vincere un trofeo che manca dal 2014 targato Rafa Benitez.