L’estate bollente delle panchine: i possibili scenari

30 Aprile 2018 - 15:00 di [ Articolo letto: 0 volte ]

Tre settimane o poco più e anche la stagione calcistica 2017/2018 calerà il suo sipario in giro per l’Europa, ritornando nel backstage per rifarsi il trucco e aprire nuovamente i battenti per un nuovo atto tutto da scrivere. Mai come quest’anno, però, il ritorno dietro le quinte sarà molto frettoloso. Via i campionati, dentro subito i Mondiali che riscalderanno ulteriormente un’estate che si preannuncia bollente per quel che concerne il calciomercato. Differentemente dagli altri anni, infatti, il mercato calcistico 2018/2019 non si prolungherà fino alle ore 23 del 31 Agosto, ma chiuderà il 18 Agosto in Serie A, addirittura il 9 Agosto  in Premier League. Tutto deve essere pronto già prima di iniziare la stagione, non permettendo più acquisti durante le prime 2 giornate di campionato come avvenuto fino all’estate scorsa. La conseguenza è presto detta: organizzazione più immediata, trattative più veloci, idee in rapida esecuzione. Veloci e lucidi per non farsi trovare impreparati: questo il diktat da seguire. Prima di iniziare trattative e di fare liste della spesa, però, è necessario scegliere la guida tecnica per favorire la suddetta immediata organizzazione.

In Serie A, pertanto, è possibile un cambio di timone per molte big del campionato nostrano. Allegri potrebbe dire addio alla Juventus dopo 4 anni e un palmarès arricchito a tal punto da stuzzicare sirene estere. Su di lui potrebbero piombare l’Arsenal, che dopo 22 anni per la prima volta è alla ricerca di una nuova guida in panchina dopo l’annunciato addio di Wenger, e il Chelsea alla probabile ricerca dell’erede di Conte e con un made in Italy che piace da sempre al patron Abramovich con Ancelotti, Di Matteo, Conte e prima di tutti Vialli che hanno calcato e vinto sull’erba verde di Stamford Bridge. Sulla lista del Chelsea, però, vi è anche il nome di Maurizio Sarri che potrebbe così sfidare Allegri anche in Premier League, ma l’allenatore toscano del Napoli resta il principale obiettivo del Monaco, pronto ad un’offerta monstre per fare di Sarri l’erede di Jardim sulla panchina del principato. A quel punto la Juventus potrebbe puntare i fari su Simone Inzaghi che tanto bene sta facendo alla Lazio o optare per un suggestivo ritorno di Zidane che potrebbe concludere con la terza Champions in 3 anni il suo ciclo al Real Madrid. Sul taccuino di De Laurentiis ci sarebbero invece i nomi di Inzaghi, Giampaolo, Fonseca dello Shacktar Donetsk, Emery o un clamoroso ritorno di Mazzarri. Dovrebbero rimanere saldi al loro posto invece Gattuso che ha appena rinnovato con il Milan, Di Francesco e Spalletti, con quest’ultimo che dovrebbe rimanere in nerazzurro anche senza la Champions League, ora distante 4 punti su 9 ancora disponibili.

Fuori dai nostri confini, è bagarre in Premier League dove solo Guardiola, Mourinho e Klopp sembrerebbero essere sicuri della conferma anche il prossimo anno. Il portavoce del portoghese, Eladio Parames, inoltre, avrebbe rilasciato sul quotidiano iberico Record un’intervista in cui cita con molta sicurezza i nomi di Tuchel sulla panchina del Chelsea e Luis Enrique su quella dell’Arsenal. Anche Pochettino potrebbe lasciare il suo posto agli Spurs. Solo qualche giorno fa, infatti, all’indomani dell’eliminazione del Tottenham dalla FA Cup, si sarebbe lasciato andare dicendo: ” Forse il Tottenham non è ancora pronto per vincere, che sia con me o con un altro tecnico“. Menzione per il nostro Carlo Ancelotti che conosce la Premier e che pare abbia rifiutato la panchina da Ct dell’Italia per accordi presi con un altro club e anche qui le voci portano a Londra, quella blues o quella Gunners.

In Francia, tiene banco il caso Paris Saint-Germain. Emery ha annunciato il suo addio a fine stagione e Al-Khelaifi è così alla ricerca di un allenatore nuovo per inseguire ancora il sogno Champions League. Fino a qualche giorno fa sembrava Tuchel il favorito per la panchina parigina, ma anche qui occhio ad Ancelotti, 3 volte campione d’Europa e già allenatore in Francia nella stagione 2012/2013  e Zidane, ormai esperto di Champions League e francese fra i francesi alla corte del Psg.

In Germania, Niko Kovac prenderà il posto di Heynckes sulla panchina del Bayern Monaco mentre il Lipsia potrebbe premiare il giovane tecnico del Salisburgo, Marco Rose, campione d’Austria e semifinalista in Europa League quest’anno, portandolo in Bundesliga sulla panchina dell’altro club Red Bulls. A Dortmund occhi puntati sul giovanissimo Nagelsmann, anche quest’anno fra i migliori in Germania sulla panchina del piccolo, grande Hoffenheim.

In ultima analisi possibile incarico da CT dell’Italia per Roberto Mancini dopo il “No” della prima scelta Ancelotti, mentre i risultati del Mondiale potrebbero aprire nuovi orizzonti nelle carriere di altri allenatori, fra tutti Sampaoli, oggi sulla panchina dell’Argentina e Loew, da 12 anni ormai tecnico della Germania e giunto al suo terzo mondiale di fila.

Velocità e lucidità. I nomi sono tanti, le idee vanno rapidissime, la temperatura si alza e le panchine, in Europa, cominciano a diventare bollenti.