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La guerra di Mino: scontro tra i grandi procuratori e la FIFA

Di Mattia Di Battista - il 12 Febbraio 2020
Mino Raiola parla del calciomercato e di Paul Pogba

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FIFA e super agenti: è scontro totale

Continua, in maniera più profonda, la diatriba tra i grandi agenti sportivi e la FIFA, massimo organo calcistico mondiale. Uno scontro nato dalla decisione della Federazione calcistica mondiale di inserire un tetto del 3% alle commissioni per i procuratori sulle trattative per il calciomercato. Decisione che ha fatto insorgere i grandi della categoria, a partire da Mino Raiola.

La controffensiva di Mino Raiola e i suoi colleghi

La contrapposizione si fa sempre più acuta. I quattro agenti più potenti, ossia Raiola, Jorge Mendes, Jonathan Barnett David Masseneh hanno lanciato la loro controffensiva nei confronti del massimo dirigente mondiale, Gianni Infantino. Stando a quanto scritto dal “Corriere della Sera”, i quattro super agenti si sarebbero incontrati nei giorni scorsi a Londra per preparare la loro opposizione alle riforme tanto care a Infantino. A sostenere la causa di Raiola e soci ci sarebbero anche due associazioni di agenti, una inglese e l’altra internazionale.

La lettera ai vertici del calcio mondiale e le resistenze della FIFA

La Football Association Forum, società gestita da Mino Raiola, avrebbe già inviato una lettera alla FIFA sottolineando la sua totale contrarietà alle proposte di riforma del calcio. Dal canto suo, Infantino non intende fare passi indietro, visto che nel 2019 le spese per le commissioni ai procuratori hanno raggiunto la cifra di un miliardo di dollari. Somma mostruosa che Zurigo vorrebbe trattenere per sé.

FOTO: Twitter Milanista NonEvoluto.

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