Chiesa-Juventus: ma conviene veramente come operazione?

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Ormai è quasi certo. Come ha annunciato poche ore fa la Gazzetta dello Sport, Federico Chiesa è a un passo nel diventare un nuovo giocatore della Juventus. Operazione da circa 60 milioni pagabili in quattro anni: dovrebbe sbarcare a Torino con un prestito secco di 10 milioni con un diritto che diventa obbligo di riscatto a determinate condizioni. Ma quanto converrebbe tecnicamente alla Juventus questa operazione?

Partiamo dal presupposto di base: Chiesa è un giocatore forte, molto forte, straripante e arrembante. Un po indisciplinato tatticamente (ma si sa) e che per diventare grande ha bisogno di gol e continuità. Con 23 anni sulle spalle è in perfetta linea con la politica giovani avviata da Paratici. Però poi conta il campo e la domanda diventa: farebbe il titolare nello scacchiere di Pirlo? Ni, tra si e no. Opinione personale: No.

Se l’operazione dovesse concretizzarsi ci sarà una gatta da pelare per Pirlo. Chiesa può fare uno massimo due ruoli che sono contingenti: o esterno o ala, destra ovviamente. Non trequartista, non punta come alla Fiorentina. E se vediamo l’idea di calcio di Pirlo verrebbe difficile da schierarlo. A destra per esempio c’è Juan Cuadrado che interpreta il ruolo di esterno destro, non sinistro come a Roma, come meglio non si può. E nell’idea di Pirlo che ama il palleggio e il fraseggio per poi andare in verticale, il Colombiano ha caratteristiche più consone e che si sposano alla perfezione con questa idea. E Chiesa non è uno di palleggio. Ama il dialogo veloce per poi strappare in fascia

Nel tridente offensivo? Nelle prime due uscite tra Sampdoria e Roma abbiamo visto il trequartista alle spalle delle due punte. Questo non esclude un eventuale tridente che sicuramente Pirlo sfoggerà appena Dybala starà bene. Ma anche qui: in un eventuale tridente, un posto è occupato da Cristiano, un altro da Dybala, e poi ce n’è un ultimo. Kulusevski da titolare ha dimostrato benissimo di starci e tiene una grandissima fiducia di Pirlo. Poi c’è anche Morata, il ‘nove’ che cercava a tutti i costi la Signora e difficilmente giocherà poco. Bernardeschi poi è un altro tassello quando recupererà dall’infortunio. Senza contare Douglas che nel caso uscirà sicuramente.

Ovviamente non si vuole screditare un giocatore come Chiesa. In una stagione in cui si giocheranno tante partite ravvicinate, la panchina insegna che chi ce l’ha più lunga andrà il più lontano possibile. L’abbiamo visto nell’Inter contro la Fiorentina sabato scorso. Quindi, se torniamo alla domanda iniziale la risposta è Si, come operazione conviene visto anche la modalità. Ma sarà titolare?

foto: Twitter Fiorentina profilo

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