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Calciomercato Inter, Bremer resta l’obiettivo: la soluzione per portare il brasiliano in neroazzurro

Calciomercato Inter, Bremer resta l’obiettivo: la soluzione per portare il brasiliano in neroazzurro

Secondo quanto riporta Il Quotidiano, l’Inter sarebbe ancora in corsa per Bremer, che resta l’obiettivo numero uno per la difesa neroazzurra. Sul brasiliano però, non c’è solo il club di Zhang, secondo Tuttosport, il difensore granata interessa a diversi club italiani ed europei, tra cui Milan, Juventus, Napoli, e all’estero Bayern Monaco e diversi club inglesi.

Calciomercato Inter: Bremer è la scelta giusta?

L’Inter ha bisogno di un rinforzo in difesa. Le uniche certezze sono Skriniar e il giovane Alessandro Bastoni. De Vrij che viene da un lungo periodo negativo, non rientrerebbe più nei piani del Mister Inzaghi, per questo motivo l’Inter starebbe osservando diverse possibilità per sistemare il reparto difensivo. Il più gettonato è proprio il difensore del Torino, che ha dimostrato per tutta la stagione di meritare una squadra blasonata.

Calciomercato Inter: la soluzione per arrivare a Bremer

Il Torino e lo stesso Ivan Juric avrebbero mostrato forte interesse per Federico Dimarco. L’Inter starebbe pensando a uno scambio, per il mercato estivo, tra Bremer e Dimarco più un conguaglio economico che andrebbe aggiunto da parte dei neroazzurri.

Calciomercato Inter: con l’acquisto di Bremer, i neroazzurri possono andare lontano

Con l’eventuale acquisto di Bremer, l’Inter blinderebbe la difesa. Una difesa giovane e forte, con un super Skriniar che stagione dopo stagione sta portando risultati sempre migliori e Alessandro Bastoni che sta crescendo in maniera esponenziale, guadagnandosi anche la maglia della Nazionale italiana. L’Inter di Simone Inzaghi, può puntare in grande la prossima stagione?

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Derby d’Italia: Materazzi dice la sua sul big match. E sull’affare Dybala…

Derby d’Italia: Materazzi dice la sua sul big match. E sull’affare Dybala…

Foto: profilo Twitter Marco Materazzi

Marco Materazzi, ex difensore dell’Inter e Campione del Mondo con la Nazionale italiana, ha parlato del Derby d’Italia ai microfoni della Gazzetta dello Sport. L’ex calciatore dallo smoking bianco, è stato spesso autore di polemiche tra Juventus e Inter.

Derby d’Italia: i precedenti di Materazzi contro la Juve

Materazzi è stato più volte autore di polemiche tra Juventus e Inter. Spesso e volentieri non ha avuto peli sulla lingua e ha mandato frecciate alla società bianconera. Tanti duelli in campo e fuori. È possibile ricordare una delle tante polemiche, quando l’ex Inter si presentò alla festa scudetto con uno smoking bianco per simboleggiare la purezza di quella vittoria.

Derby d’Italia: le parole di Marco Materazzi su Juventus-Inter

L’ex giocatore Campione del Mondo nel 2006, ha parlato della partita in programma domenica sera all’Allianz Stadium di Torino, soffermandosi sul possibile passaggio di Dybala in neroazzurro:

Ora l’Inter che deve ritrovare la strada perduta. La Juve in questo momento è più compatta. La partita, la più sentita, per mille motivi, almeno così la vivevamo ai miei tempi. Questa volta nessuna può permettersi di perdere. Solo un risultato possibile. Vlahovic grandissimo per l’età, i gol che ha fatto e soprattutto quelli che farà. Ha messo a posto l’attacco per sette-otto anni, è uno dei centravanti top mondiali. Mi sarebbe piaciuto giocare contro di lui, ci saremmo divertiti. Non si può lasciare niente d’intentato per lo scudetto. Le prossime due partite sono difficili, Juve e Verona, poi però il calendario può essere migliore delle rivali. Non c’è altro da fare che crescere nel gioco. Mi farebbe immenso piacere che fosse Barella a decide la gara. Ora è in difficoltà, ma se siamo lassù è perché ci ha portati lui con le sue corse infinite. Altrimenti Bastoni. Dybala mi piacerebbe tantissimo.

Juventus-Inter: come arrivano le due squadre

Vietato sbagliare. Juventus-Inter vale una stagione. La Juventus sembrava aver trovato la quadra dopo tanto tempo, ma la batosta subita in casa contro il Villareal e la notizia dell’addio di Paulo Dybala potrebbe avere influito sul morale della società e dei giocatori. Ora ai bianconeri tocca rialzarsi nella partita più importante dell’anno. D’altro canto i neroazzurri, non stanno passando un periodo positivo, 7 punti nelle ultime 7 di campionato, l’Inter da inizio febbraio, è riuscita a portare a casa i 3 punti solo contro la Salernitana. L’eliminazione dalla Champions League è arrivata anche per l’Inter, dopo due buone gare contro il Liverpool, i neroazzurri sembrano essere tornati la squadra di 5 anni fa, a pesare per la squadra di Milano, è stata anche l’assenza di Marcelo Brozovic nelle ultime uscite.

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Ai Mondiali va l’Iran, dove le donne non hanno diritti: FIFA, ci svegliamo?

Ai Mondiali va l’Iran, dove le donne non hanno diritti: FIFA, ci svegliamo?

La FIFA dovrebbe mettere fine a questa pazzia. In Iran le donne continuano ad essere bersaglio di maschilismo su regole teocratiche vecchie millenni.

Siamo nel 2022 e nel mondo ci sono ancora nazioni che continuano nella loro politica maschilista, basata su regole teocratiche antiche millenni. Succede anche che un Paese come l’Iran riesca a qualificarsi ai mondiali in Qatar, ma nell’ultimo match le donne non sono potute entrare neanche allo stadio. La FIFA quando ha intenzione di svegliarsi?

LA LOTTA AL MASCHILISMO DEVE PARTIRE DALL’ALTO

Il mondo non va tutto di pari passo. E’ una regola non scritta, ma che viviamo praticamente tutti i giorni. A livello calcistico ci sono stati miglioramenti riguardo il maschilismo negli stadi, però in certe nazioni c’è da fare ancora tanto lavoro. E’ il caso dell’Iran, Paese in cui le donne hanno avuto accesso allo stadio, dopo 40 anni, solo nel 2019.

LA STORIA DELLE DONNE ALLO STADIO IN IRAN

Il diritto delle donne ad accedere ad uno stadio è stato letteralmente spazzato via nel lontano 1979, anno in cui vi è stata la rivoluzione islamica con a capo l’imam Ruhallah Khomeyni. Quest’ultimo ha sùbito istituito una sorta di “democrazia”, ma con sfumature teocratiche radicate nelle leggi. Da questo momento in poi le donne iraniane hanno perso tanti dei loro diritti, tra cui quello di entrare in uno stadio.

UNA TIFOSA SI DA’ FUOCO DAVANTI AD UN TRIBUNALE, IL GESTO CHE CAMBIERA’ TUTTO (O QUASI)

E’ Sahar Khodayari, tifosa iraniana, a cambiare le vedute della nazione sulle donne allo stadio. La ragazza trentenne, lo scorso settembre 2019, ha compiuto un gesto estremo, dandosi fuoco davanti ad un tribunale dopo essere stata condannata a sei mesi di carcere solo perché ha varcato il cancello di uno stadio. Sahar, infatti, è riuscita ad eludere la sorveglianza ed entrare in una struttura calcistica travestita da uomo, nonostante il divieto di accesso alle donne. La situazione non è sfuggita alle telecamere che l’hanno immortalata e, per non finire dietro le sbarre, la ragazza si è data fuoco. Il novanta per cento del corpo della povera Sahar ha subìto delle ustioni di terzo grado. La ragazza è morta, qualche ora dopo il gesto, in un ospedale della capitale iraniana.

LA FIFA INIZIA A METTERE PRESSIONI AL GOVERNO IRANIANO

La FIFA, dopo il gesto estremo di Sahar Khodayari, ha finalmente iniziato a mettere pressioni al governo iraniano, minacciando di escludere la propria nazionale dalle competizioni. Nel 2019 il divieto per le donne di accedere allo stadio viene eliminato, ma la nuova regola è stata applicata solo per le gare internazionali. Il sesso femminile è tornato sugli spalti durante la gara tra Iran e Cambogia, match nel quale sono stati adibiti ben quattro settori per le donne (messi in sicurezza con delle protezioni), tutti stracolmi con circa 3500 unità a sedere.

MASCHILISMO IN IRAN, CIO’ CHE E’ ACCADUTO NELL’ULTIMO MATCH E’ INAMMISIBILE

Nonostante le nuove regole, che hanno restituito alcuni diritti alle donne in ambito calcistico, c’è ancora da annoverare un episodio di maschilismo in Iran. Nell’ultimo match della nazionale iraniana contro il Libano, le donne che hanno acquistato il biglietto sono rimaste fuori lo stadio. Non solo. Secondo alcune fonti locali la polizia presente fuori i cancelli avrebbe usato uno spray al peperoncino per tenere lontane le donne che volevano entrare di forza. Nel 2022 questi episodi rimangono inammissibili anche da commentare.

FIFA, CI SVEGLIAMO?

In Qatar dovremo assistere ad almeno tre partite di una nazionale come l’Iran, che ancora deve crescere tanto sotto il punto di vista dell’equità tra i sessi. Anche questa è una situazione paradossale, se pensiamo che una nazionale come l’Italia, vincitrice dell’ultimo Europeo ed uno dei Paesi emblemi della lotta al razzismo e maschilismo, dovrà rimanere fuori. E’ giusto per il movimento calcistico che tutto ciò avvenga? FIFA, se ci sei batti un colpo.

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Mondiali, Italia ripescata? La decisione ufficiale della FIFA

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Mondiali, Mancini in apprensione: sfortuna per l'Italia

L’Italia è stata eliminata ai playoff mondiali dalla Macedonia del Nord e, per la seconda volta consecutiva, non parteciperà alla massima competizione per nazionali. Negli ultimi giorni, però. gli azzurri hanno iniziato a sperare in un ipotetico ripescaggio dopo i gravi fatti avvenuti in Iran. Anche Roberto Mancini, nel corso dell’intervista post partita di Palermo, ha accennato alla remota possibilità di essere ripescati.

L’IRAN RISCHIA IL MONDIALE, IL SENEGAL NO

Nelle scorse ore la FIFA ha aperto un’indagine su degli episodi accaduti nelle qualificazioni ai mondiali, specificatamente nei match di Senegal ed Iran. A Dakar, dove il Senegal ha battuto l’Egitto ai calci di rigore, i tifosi sugli spalti hanno intonato dei cori razzisti rivolti ai giocatori egiziani, i quali durante i penalty sono anche stati bersagliati da dei laser. Salvo clamorosi colpi di scena, il Senegal non rischierebbe il mondiale ma solo una sanzione. Discorso diverso è quello dell’Iran. Nel match tra la nazionale iraniana ed il Libano le donne che hanno acquistato il biglietto sono rimaste fuori lo stadio e non hanno avuto la possibilità di assistere all’incontro. Le regole della FIFA sono rigide riguardo il rispetto dell’etica, del sesso e della razza. Chi non le rispetta rischia l’esclusione dalle competizioni.

IL RIPESCAGGIO DELL’ITALIA E’ IMPOSSIBILE IN CORRELAZIONE AI FATTI ACCADUTI

Il ripescaggio dell’Italia ai mondiali in Qatar è praticamente impossibile. La FIFA, in questi casi, da’ sempre la priorità alle nazionali in base al continente di competenza. Quindi, se l’Iran dovesse essere squalificato, ai mondiali andrebbe la prima esclusa, cioè Australia o Emirati Arabi (le due nazionali devono svolgere lo spareggio in programma il 7 giugno).

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Verso Juventus-Inter, Biasin: “Scudetto ai bianconeri? Un miracolo”

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Verso Juventus-Inter, Biasin: “Scudetto ai bianconeri? Un miracolo”

Verso Juventus-Inter, Biasin: “Scudetto ai bianconeri? Un miracolo”

Foto: screenshot

Il giornalista Fabrizio Biasin ha detto la sua in vista del big-match di domenica sera Juventus-Inter.

Domenica derby d’Italia

Domenica sera è in programma una grande classica del calcio italiano, il derby d’Italia tra Juventus e Inter. All’Allianz Stadium sarà una sfida importante per entrambe le squadre. In palio preziosissimi punti in chiave scudetto ed Europa.

Le parole di Biasin

Il giornalista Fabrizio Biasin ha espresso il suo punto di vista sul big-match di domenica sera al canale Twitch di Calciomercato.it:

“Credo che il derby d’Italia sia più decisivo per l’Inter che per la Juve. Lo scudetto per i bianconeri sarebbe un vero miracolo. In caso di sconfitta a Torino, per l’Inter sarebbe uno stop doloroso, che ti fa male moralmente. I nerazzurri rischierebbero di perdersi. Per me l’Inter ha ancora speranze scudetto, la Juve meno. Se le cose dovessero andare male domenica, l’Inter si dovrebbe guardare anche dietro, oltre che davanti”.

 

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