Ne ha parlato il presidente del Torino Urbano Cairo La Gazzetta dello Sport, offrendo spunti sul futuro dei Granata dopo la rievocazione della tragedia del Grande Torino a Superga. Riflettendo sui progressi del club, Cairo ha espresso incertezza su eventuali carenze, affermando:
“Che cosa è mancato? Non lo so, non saprei dirlo. Credo però che questo sia il Toro più forte nei miei 18 anni di gestione del club. Quindi non posso rispondere a questa domanda, devi chiederla ad altri”.
Cairo ha evidenziato la solida attività di trasferimento del club, sottolineando sia la fidelizzazione dei giocatori che le acquisizioni. Ha osservato: “Da un lato abbiamo mantenuto tutti i migliori giocatori, vendendo solo Singo perché il suo contratto era in scadenza. D'altronde abbiamo portato giocatori importanti che hanno dato anche contributi importanti: mi riferisco a Zapata e Bellanova, solo per citarne un paio. La scorsa stagione abbiamo fatto un investimento importante su Ilic. Quest'estate abbiamo mantenuto Sanabria, Ricci e portato Tameze, che ha dato un contributo prezioso… Quindi non posso dirvi cosa è mancato. Questo Toro è forte, il più forte del mio mandato”.
Parlando di potenziali rinforzi, Cairo ha affermato: “Certamente sì: abbiamo un'ottima base su cui possiamo fare integrazioni per rafforzare quelle parti della squadra che ne hanno bisogno. Il gruppo principale è molto importante; deve essere mantenuto e migliorato.”
Rivolgendosi al futuro del giocatore chiave Alessandro Buongiorno, Cairo ha espresso la sua felicità se il difensore scegliesse di restare, affermando: “L'anno scorso lo abbiamo tenuto: era felice, e io ero ancora più felice di lui. Se Buongiorno resta, sarò felicissimo”.
A proposito dell'ex allenatore Ivan Juric, Cairo ha rivelato: “Quando l'anno scorso l'allenatore mi ha chiesto di prendere Ilic, ho detto: 'Adesso prendo Ilic, fai un investimento così importante perché me lo chiedi, ma io voglio che tu rimanga con noi.” E lui mi ha detto: “Sì, infatti…”. La situazione poi è scivolata via; voleva mantenere aperte le sue opzioni, e così è andata. I contratti finiscono ad un certo punto. Se non ne fai un altro ovviamente finisce”.
Riguardo alle aspirazioni europee del Torino, Cairo si mantiene ottimista: “In questo momento non voglio approfondire il tema allenatore. Mancano tre partite alla fine, secondo me non è ancora finita. Siamo a tre punti dall'ottavo posto in classifica; quest'anno è possibile che il campionato possa riservare sorprese estendendo il numero di squadre che vanno in Europa. Tutto è ancora possibile: non credo che dovremmo concentrarci solo su finire nella metà alta della classifica. Possiamo fare qualcosa in più”.
La posta Cairo: “Se Buongiorno resta, sarò felicissimo” è apparso per primo FootItalia.com.