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Buffon, rivelazione shock sull’espulsione di Oliver: “Uno della Juve gli tirò due cazzotti sulle costole”

Buffon, rivelazione shock sull’espulsione di Oliver: “Uno della Juve gli tirò due cazzotti sulle costole”

A distanza di quattro anni da quella sera, Gianluigi Buffon torna a parlare della sua espulsione rimediata in Champions League al Bernabeu contro il Real Madrid. Il portiere del Parma ha rivelato un retroscena scioccante sull’arbitro della contesa, Michael Oliver, che lo ha allontanato anzitempo dal terreno di gioco.

REAL MADRID-JUVENTUS, I BIANCONERI RIMONTANO MA PASSANO I BLANCOS

La Juventus di Massimiliano Allegri disputò una delle migliori partite di tutta la stagione. I bianconeri riuscirono a recuperare le tre reti di svantaggio dell’andata, ma a passare fu il Real Madrid che al 97′ sfruttò un calcio di rigore assegnato da Oliver per un contatto sospetto di Benatia su Vazquez. Al momento del fischio del penalty si scatenò il putiferio, con il direttore di gara accerchiato dai giocatori della Juventus. A farne le spese fu proprio Gianluigi Buffon, espulso da Oliver. In quell’occasione anche Giorgio Chiellini uscì di senno, rivolgendo delle frasi in inglese abbastanza pesanti all’arbitro: “You pay, you pay!”. Il rigore fu trasformato da Cristiano Ronaldo ed i Blancos passarono il turno a discapito della Juventus.

Ultim'ora terrificante per la Juventus. La notizia ha gelato tutto l'ambiente bianconero, compreso Massimiliano Allegri.

REAL MADRID-JUVENTUS, BUFFON FURIBONDO A FINE GARA

Dopo il fischio finale del match, Gianluigi Buffon si presentò ai microfoni della stampa per rilasciare la consueta intervista post-partita. Le sue dichiarazioni lasciarono attoniti i giornalisti e gli ascoltatori, uno sfogo sostenuto con cui ha puntato il dito contro l’arbitraggio di Oliver: “Ha un bidone dell’immondizia al posto del cuore” – ed anche – “Era meglio se rimaneva a casa a mangiare i fruttini davanti alla tv”.

ESPULSIONE OLIVER, LA RIVELAZIONE DI GIANLUIGI BUFFON

A distanza di quattro anni, Gianluigi Buffon ha svelato un clamoroso retroscena sulla sua espulsione. Ecco le sue parole rilasciate in esclusiva al quotidiano La Stampa: “Quella è stata la partita di cui vado più orgoglioso. Ancora adesso non ho capito perché l’arbitro Oliver mi ha espulso. Non l’ho offeso e temo anche che qualcuno dei miei compagni gli abbia tirato due cazzotti sulle costole. Ma non sono stato io e mi sono preso il cartellino rosso”.

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Atalanta, addio improvviso di Gasperini: scelto il nuovo allenatore

Atalanta, addio improvviso di Gasperini: scelto il nuovo allenatore

Foto: profilo Twitter Atalanta

Gian Piero Gasperini potrebbe lasciare l’Atalanta dopo sei stagioni. E’ stata indetta per domani una conferenza stampa straordinaria in cui il tecnico dei bergamaschi svelerà il suo futuro, che potrebbe essere lontano dalla Dea.

ADDIO GASPERINI, NON C’E’ L’ESONERO MA LA SEPARAZIONE CONSENSUALE

Gian Piero Gasperini potrebbe dire addio all’Atalanta dopo sei stagioni in cui ha portato la Dea a giocare la Champions League. La stagione appena conclusa, però, non ha portato nessun piazzamento europeo e la società sta valutando il futuro del suo allenatore. Precisiamo che Gasperini non rischia l’esonero ma l’addio consensuale.

Foto: sito ufficiale Atalanta

ADDIO GASPERINI, ECCO QUANDO SI TERRA’ LA CONFERENZA STAMPA

La conferenza stampa è stata indetta, a sorpresa, nella giornata di domani precisamente alle 18,30 presso la Cittadella dello Sport. Dopo l’addio del direttore sportivo Giovanni Sartori, l’Atalanta potrebbe separarsi anche da Gian Piero Gasperini, ripartendo da zero. Al termine della stagione 2021/2022, la società della Dea e l’allenatore avevano comunicato il prolungamento dell’accordo, ma ora le cose sembrano essere cambiate.

Foto: profilo Twitter Atalanta

ADDIO GASPERINI, ECCO CHI POTREBBE ESSERE IL SOSTITUTO

Con l’addio di Gian Piero Gasperini, la panchina dell’Atalanta rimarrebbe senza il suo allenatore. Secondo le ultime indiscrezioni di mercato, la società bergamasca ha in mente Igor Tudor come possibile sostituto. Tudor arriva da un’ottima stagione con l’Hellas Verona, ed i suoi buoni risultati non sono passati inosservati. Domani si svelerà tutto.

Foto: profilo Twitter Hellas Verona

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Buffon ricorda: “Calciopoli l’ho vissuta male. La Juve ha pagato più di tutti, ma c’erano altre società e dirigenti…”

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Buffon ricorda: “Calciopoli l’ho vissuta male. La Juve ha pagato più di tutti, ma c’erano altre società e dirigenti…”

Buffon ricorda: “Calciopoli l’ho vissuta male. La Juve ha pagato più di tutti, ma c’erano altre società e dirigenti…”

Foto: profilo Instagram Juventus

Gigi Buffon è ancora lì, a divertirsi tra i pali come un bambino. Il 44enne portiere del Parma, club con cui ha rinnovato il contratto fino al 2024, non ha nessuna intenzione di dire basta e appendere i guantoni al chiodo. Ha sempre ripetuto che avrebbe continuato a giocare se la condizione fisica e la consapevolezza di essere ancora utile alla causa lo avessero accompagnato. Ed eccolo ancora in campo, per almeno altri due anni.

BUFFON RICORDA CALCIOPOLI

L’ex portiere della Nazionale ed attuale estremo difensore del Parma, Gigi Buffon, ha concesso una lunga intervista a La Stampa in cui ha ripercorso alcune tappe fondamentali della sua carriera, In particolare, il 44enne si è soffermato su uno dei momenti che lo hanno particolarmente segnato, ovvero Calciopoli e la retrocessione della sua Juventus in Serie B subito dopo la conquista del Mondiale 2006 con l’Italia. Queste le sue parole al riguardo:

“Calciopoli l’ho vissuta male. Ero reduce dalla vittoria di Berlino e decidere di rimanere a Torino era una scelta pesante. La Juve ha pagato più di tutti, ma c’erano anche altre società e dirigenti… Volevo dare un segnale forte, dire grazie alla gente e alla società. C’era la motivazione per dare qualcosa indietro: avevo avuto tanto e dovevo restituire”.

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Juventus, addio imminente a centrocampo: la mamma-agente vuole il trasferimento del figlio

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Juventus, addio imminente a centrocampo: la mamma-agente vuole il trasferimento del figlio

Juventus, addio imminente a centrocampo: la mamma-agente vuole il trasferimento del figlio

Pronto un altro addio in casa Juventus oltre quello di Dybala

La Juventus inizia a valutare al meglio le offerte che pervengono per i propri giocatori. In questa sessione di Calciomercato  il club bianconero deve fare cassa per creare un gruzzoletto da reinvestire e portare, così, alla corte di Massimiliano Allegri dei rinforzi adeguati. Gli obiettivi della Juventus nel prossimo anno, infatti, saranno molto più alti rispetto ad una qualificazione in Champions League da quarto posto ottenuta nell’ultima stagione. Per quanto concerne le uscite, c’è un giocatore che potrebbe partire per volontà della sua mamma-agente.

CALCIOMERCATO JUVENTUS, RABIOT IN PARTENZA: ALLA MADRE-AGENTE L’ULTIMA PAROLA

E’ Adrien Rabiot il centrocampista della Juventus in questione. Il giocatore francese ha il contratto in scadenza a Giugno 2023 e, per non farlo partire a parametro zero, la società bianconera potrebbe decidere di monetizzare già da questa sessione di mercato estivo. E’ la madre-agente, madame Veronique, che avrà l’ultima parola sul futuro di suo figlio.

Foto: profilo Instagram Adrien Rabiot

CALCIOMERCATO JUVENTUS, ECCO LA SQUADRA INTERESSATA A RABIOT

A riportare la notizia è Tuttosport. Il quotidiano sportivo apre alla cessione di Rabiot, e la squadra interessata alle prestazioni del giocatore è il Manchester United. I Red Devils a centrocampo hanno visto gli addii negli ultimi giorni di Paul Pogba e Matic, ragion per cui il club inglese deve pescare sul mercato per rinforzare il reparto. Staremo a vedere come si svilupperà la situazione.

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Criscitiello duro su Mancini: “Convoca giocatori che non conoscono l’inno di Mameli, dopo Londra non ha capito più niente”

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Criscitiello duro su Mancini: “Convoca giocatori che non conoscono l’inno di Mameli, dopo Londra non ha capito più niente”

Criscitiello duro su Mancini: “Convoca giocatori che non conoscono l’inno di Mameli, dopo Londra non ha capito più niente”

Foto: screenshot video

Continuano le polemiche intorno all’operato di Roberto Mancini con la Nazionale italiana. Il CT degli azzurri è stato duramente criticato da Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia, nel suo consueto editoriale per Tuttomercatoweb del lunedì.

CRISCITIELLO SU MANCINI: “LA SUA FORTUNA E’ LA STAMPA”

L’editoriale di Michele Criscitiello inizia parlando della stampa italiana. Secondo il giornalista, sono i quotidiani sportivi che fanno scudo attorno al CT della Nazionale, elogiandolo anche quando dovrebbe essere criticato per i risultati conseguiti sul campo:  “La fortuna di Mancini è la stampa. La vittoria di Mancini è quel mese magico che ci ha riportato in strada grazie ad un Europeo vinto con orgoglio e caparbietà. Però, signori, ci dobbiamo mettere d’accordo. E dobbiamo chiedere a Mancini una certa coerenza. Inutile spostare l’attenzione ora sui club che non fanno giocare gli italiani e non puntano sui giovani. Innanzitutto è un problema di mezza Europa. In Sudamerica, Argentina e Brasile, hanno fatto la storia con calciatori in giro per il Mondo lontano dal proprio Paese. Un anno fa, i nostri club, utilizzavano gli italiani e i giovani come fanno adesso. Non è cambiato nulla. Prima, però, andava tutto bene perché vincevamo l’Europeo, adesso Mancini per salvare la faccia (e non solo) sposta l’attenzione sui club”.

Foto: profilo Twitter Italia

CRISCITIELLO SU MANCINI: “SI DIMETTA SE NON GLI VA BENE IL SISTEMA”

Michele Criscitiello continua il suo editoriale parlando delle dimissioni di Roberto Mancini. Secondo il giornalista, il CT dell’Italia doveva andar via già dalla partita persa a Palermo contro la Macedonia del Nord, match in cui gli azzurri sono stati eliminati dal Mondiale: “Si dimetta se questo sistema non gli va bene. Si doveva dimettere a Palermo, senza neanche salire sull’aereo. Perché un CT che non ti porta al Mondiale e siede sulla panchina dell’Italia, in automatico merita di non andare avanti. La Nazionale non è un club. Il Presidente della FIGC non rappresenta la sua società ma un movimento. I club fanno quello che vogliono e vengono giudicati dai propri tifosi, la Nazionale è diverso. Senza i Mondiali ne paga il Paese, il PIL, i ricavi… tutto. Per questo Gravina e Mancini, a Palermo, dovevano solo annunciare le dimissioni. La Nazionale è del Popolo e come la politica, se fallisci non puoi rappresentare più il Paese.”

Mondiali, Mancini in apprensione: sfortuna per l'Italia

CRISCITIELLO SU MANCINI: “CONVOCA GIOCATORI CHE NON CONOSCONO L’INNO DI MAMELI”

Michele Criscitiello conclude il suo editoriale su Roberto Mancini con la questione raduni. Il CT dell’Italia, secondo il giornalista, ha convocato giocatori che non conoscono neanche l’inno di Mameli. Dopo il trionfo di Londra, si legge, Mancini non ha capito più nulla nella gestione del gruppo: “Mancini dopo il trionfo di Londra non ha capito più niente nella gestione del gruppo. Prima una accozzaglia di convocati. Ogni raduno 100 convocati diversi. Ha fatto diventare italiani, per un giorno, anche calciatori che non conoscono l’inno di Mameli, è andato avanti col gruppo dell’Europeo ignorando che i giovani li ha e anche forti. Se non fa giocare Scamacca, Tonali e Pellegrini la colpa è solo sua e non delle società. Con l’Argentina l’umiliazione più grande. Non per il risultato ma per la prestazione e la prova di debolezza. Quell’Italia non può scendere in campo in condizioni pietose.” (CLICCA QUI PER LEGGERE L’EDITORIALE COMPLETO)

Foto: Twitter FIGC

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