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Bufera su Vlahovic: spunta un like al post di Bellingham sull’eliminazione della Juventus, tifosi furiosi

Bufera su Vlahovic: spunta un like al post di Bellingham sull’eliminazione della Juventus, tifosi furiosi

Dusan Vlahovic finisce al centro di una nuova polemica dopo aver messo “mi piace” a un post di Jude Bellingham, in cui il talento del Real Madrid celebrava la qualificazione ai quarti del Mondiale per Club proprio a discapito della Juventus. Il gesto social dell’attaccante serbo, rimasto in panchina per tutti i 90 minuti della sfida persa contro i Blancos, ha infiammato i tifosi bianconeri, già delusi per l’ennesima eliminazione internazionale.

Il post di Bellingham, con la didascalia “Next stop: i quarti di finale. Gran vittoria”, è stato visto da molti come una provocazione. Il “like” di Vlahovic ha fatto esplodere la rabbia di una parte del tifo juventino, che ha letto il gesto come una mancanza di rispetto verso squadra e tifoseria. La situazione ha aggravato ulteriormente una relazione ormai logora con l’ambiente, alimentando voci sempre più insistenti di un addio imminente.

L’episodio segue la scelta di Tudor di non schierarlo nemmeno nel momento più critico della partita, decisione che ha di fatto escluso Vlahovic dal progetto tecnico bianconero. Il gesto social è stato interpretato anche come uno sfogo personale dopo la delusione e la totale assenza di spazio nel torneo.

Juve pronta alla cessione: prezzo fissato, la Premier in attesa

La Juventus avrebbe ormai deciso di separarsi da Dusan Vlahovic, fissando il prezzo del suo cartellino a circa 25 milioni di euro. Una cifra accessibile per molti club, soprattutto in Premier League, dove Arsenal e Manchester United monitorano la situazione, sebbene senza accelerare i tempi. L’ingaggio elevato del serbo e la clausola che ne ha alzato lo stipendio a 12 milioni annui sono nodi da sciogliere.

Il club bianconero si è già mosso sul mercato, blindando l’arrivo di Jonathan David a parametro zero, chiaro segnale che il posto di Vlahovic è già stato occupato. In questo contesto, ogni ulteriore attesa potrebbe trasformarsi in un caso diplomatico, anche perché, in assenza di accordi, il giocatore potrebbe restare fino al 2026 e poi svincolarsi.

Il rischio concreto è quello di un nuovo caso “Chiesa”, con un giocatore fuori rosa a bloccare la strategia tecnica e finanziaria del club. La Juventus è determinata a evitare un simile scenario e punta a trovare presto una soluzione che permetta a entrambe le parti di voltare pagina.

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Il Monza ha cambiato proprietà: i dettagli dell’affare ed il nuovo ruolo di Galliani

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Serie A 2025/26, rivoluzione VAR: gli arbitri annunceranno le decisioni anche allo stadio

Il Monza ha cambiato proprietà: i dettagli dell’affare ed il nuovo ruolo di Galliani

Il Monza ha cambiato proprietà: i dettagli dell’affare ed il nuovo ruolo di Galliani

Il Monza ha ufficializzato il passaggio di proprietà a Beckett Layne Ventures, fondo americano guidato da Brandon Berger e Lauren Crampsie, sancendo la fine dell’era Berlusconi e l’inizio di un nuovo ciclo orientato all’espansione commerciale e sportiva. Il fondo ha acquisito l’80% del club brianzolo, con il restante 20% destinato a essere ceduto entro l’anno, per un’operazione da circa 45 milioni di euro complessivi. Con il “signing” già siglato, il “closing” definitivo è atteso entro fine settembre, ma intanto è scattata la fase di co-gestione tra Fininvest e la nuova proprietà.

Beckett Layne Ventures vanta un’esperienza significativa nel settore media e intrattenimento, con oltre 10 miliardi di dollari investiti a livello globale. L’acquisizione del Monza rappresenta il loro primo approccio diretto al calcio, anche se entrambi i fondatori hanno già collaborato con il Chelsea nella ristrutturazione dell’area marketing. L’ingresso nel panorama italiano deriva dalla convinzione che il calcio di Serie A abbia ancora ampi margini di crescita e visibilità internazionale.

L’investimento arriva in un momento strategico per rilanciare il club dopo la retrocessione in Serie B, puntando su infrastrutture solide, piazza ambiziosa e posizione geografica privilegiata. L’obiettivo è costruire un’identità forte e moderna, sfruttando anche le potenzialità del territorio brianzolo e la sinergia con eventi di risonanza come il Gran Premio di Formula 1 a Monza.

Galliani resta nel nuovo corso: ruolo istituzionale e continuità con la storia del club

Nonostante la cessione, Adriano Galliani continuerà a far parte del progetto Monza, rivestendo un ruolo istituzionale nel nuovo organigramma. La co-gestione estiva prevede infatti che Galliani rappresenti Fininvest nella fase di transizione, mentre Mauro Baldissoni agirà come advisor per conto degli americani. Questa sinergia permetterà un passaggio graduale, evitando rotture brusche con il passato e garantendo continuità operativa in vista della nuova stagione.

La governance del club resterà invariata fino al closing, dopo il quale verrà nominato un nuovo consiglio d’amministrazione. Intanto, sono già stati definiti i vertici tecnici: Nicolas Burdisso sarà il nuovo direttore sportivo e Francesco Vallone il direttore tecnico, in linea con la visione moderna e internazionale promossa dai nuovi proprietari.

Il Monza punta ora a tornare protagonista, in campo e fuori, costruendo un modello sostenibile e attrattivo per sponsor, tifosi e investitori. Beckett Layne Ventures ha dichiarato di voler rispettare l’eredità lasciata da Silvio Berlusconi, investendo sulla continuità dei valori storici e sul potenziamento del brand a livello globale. La nuova era è cominciata.

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[VIDEO] Real Madrid-Juventus, scintille tra Nico Gonzalez e Vinicius nei minuti finali: volano insulti

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[VIDEO] Real Madrid-Juventus, scintille tra Nico Gonzalez e Vinicius nei minuti finali: volano insulti

[VIDEO] Real Madrid-Juventus, scintille tra Nico Gonzalez e Vinicius nei minuti finali: volano insulti

Nel finale infuocato degli ottavi di finale del Mondiale per Club tra Real Madrid e Juventus, Nico Gonzalez e Vinicius Jr. sono stati protagonisti di un acceso faccia a faccia che ha fatto salire la tensione alle stelle. Il Real ha vinto 1-0 grazie alla rete di Gonzalo Garcia, ma a far discutere è stato l’episodio avvenuto all’88° minuto, quando durante una sostituzione dei Blancos, uno scambio di battute tra Gonzalez e Rudiger ha scatenato un’escalation culminata nell’intervento del brasiliano Vinicius, pronto a difendere il compagno.

L’intervento di Vinicius ha provocato una reazione furibonda di Gonzalez, con i due che si sono affrontati con sguardi di sfida e frasi tutt’altro che amichevoli. L’intervento tempestivo di Rudiger, sorprendentemente nelle vesti di paciere, ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente. A rimettere ordine ci ha pensato anche l’arbitro Marciniak, che ha preferito non ammonire nessuno, lasciando proseguire il gioco fino al 95′.

@golazo24futbol 🔥 SE PICÓ ENTRE VINICIUS Y NICO GONZÁLEZ. 🇦🇷🇧🇷 Argentino y brasilero se cruzaron en Real Madrid vs Juventus por el Mundial de Clubes. ⚪️ Los Merengues pasaron a cuartos tras vencer 1 a 0 a los italianos. 😉 Los de Xabi Alonso se metieron entre los mejores 8 y van por el campeonato. #vinicius #madrid #realmadridfc #brasil #brasil🇧🇷 #argentina🇦🇷 #argentina #paratii #juventus #mundial ♬ sonido original – Golazo24

Scintille sotto pressione: Real ai quarti, la Juve chiude tra polemiche e nervosismo

Il duello verbale tra Nico Gonzalez e Vinicius rappresenta l’apice di un secondo tempo teso, in cui la Juventus ha cercato disperatamente di recuperare lo svantaggio, mentre il Real Madrid ha rallentato ogni ripresa di gioco. Il momento specifico dell’incidente riflette una dinamica classica nel calcio: la squadra in svantaggio che accelera e l’altra che spezza il ritmo, esasperando gli animi.

L’episodio non ha avuto ripercussioni disciplinari, ma ha mostrato quanto la pressione fosse elevata su entrambe le formazioni, con la Juve che ha lasciato il campo con l’amaro in bocca e un Di Gregorio ancora una volta tra i migliori in campo. Ora per i Blancos si apre lo scenario dei quarti contro il Borussia Dortmund, mentre la Juventus torna a casa tra polemiche, malumori e qualche ruggine da sanare.

Un finale rovente che lascia il segno anche oltre il risultato.

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Calciomercato Roma, Gasperini ha il suo nuovo terzino: affare da 10 milioni di euro

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Calciomercato Roma, Gasperini ha il suo nuovo terzino: affare da 10 milioni di euro

Calciomercato Roma, Gasperini ha il suo nuovo terzino: affare da 10 milioni di euro

La Roma è a un passo dal chiudere l’acquisto di Nicolas Tagliafico dal Lione, in quella che si configura come una delle operazioni più strategiche del mercato estivo giallorosso. Il terzino sinistro argentino, protagonista nel trionfo mondiale dell’Argentina nel 2022, rappresenta il profilo ideale per rinforzare la corsia mancina, garantendo equilibrio tra fase difensiva ed efficacia offensiva.

Il club francese sarebbe pronto a lasciarlo partire per circa 10 milioni di euro, cifra considerata vantaggiosa vista la situazione finanziaria post-retrocessione dell’Olympique Lione. Tagliafico, d’altronde, è stato uno dei pochi a mantenere uno standard elevato anche in una stagione difficile per i francesi: nella Ligue 1 2024/2025 ha collezionato 3 gol, 1 assist e ben 15 tiri totali, dimostrando costanza e leadership.

La Roma accelera grazie al forte interesse del tecnico Gian Piero Gasperini, che considera l’argentino una pedina fondamentale per strutturare la propria difesa a cinque, permettendo soluzioni più offensive sull’altro lato con Karsdorp o Kristensen. Il nuovo direttore sportivo Massara ha intensificato i contatti nelle ultime ore, con l’obiettivo di chiudere l’operazione prima dell’inizio del ritiro precampionato.

Tagliafico-Roma, matrimonio tecnico perfetto: l’argentino può essere subito titolare

L’eventuale arrivo di Tagliafico rappresenterebbe non solo un colpo d’esperienza internazionale, ma anche un investimento tattico in linea con la nuova filosofia del club, intenzionato a riportarsi stabilmente in zona Champions League. Giocatore duttile e disciplinato, l’argentino ha dimostrato di potersi adattare tanto in un 4-4-2 quanto in un 3-5-2, dando flessibilità alle idee di Gasperini.

Il giocatore ha già dato disponibilità al trasferimento, attratto dall’idea di giocare in Serie A e tornare protagonista in una piazza calorosa e ambiziosa come quella romana. La fiducia del tecnico e il progetto sportivo potrebbero rivelarsi determinanti per la chiusura dell’accordo.

Con il mercato ancora lungo e tante trattative in cantiere, l’acquisto di Tagliafico potrebbe rappresentare un segnale forte da parte della Roma alla concorrenza, una dichiarazione di ambizione dopo un’annata altalenante. Manca solo l’intesa definitiva tra i club, ma l’affare è ormai a un passo dalla fumata bianca.

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Quanti soldi il presidente dell’Al Hilal sborserà ad ogni giocatore come premio milionario per la vittoria contro il Manchester City

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Quanti soldi il presidente dell’Al Hilal sborserà ad ogni giocatore come premio milionario per la vittoria contro il Manchester City

Quanti soldi il presidente dell’Al Hilal sborserà ad ogni giocatore come premio milionario per la vittoria contro il Manchester City

Il presidente dell’Al Hilal ha promesso un premio record ai giocatori in caso di vittoria sul Manchester City, e la squadra non ha deluso. Contro ogni pronostico, il club saudita ha eliminato la corazzata inglese agli ottavi del Mondiale per Club, qualificandosi ai quarti di finale con una prestazione eroica. Dietro questa impresa, però, c’è anche un incentivo fuori dal comune: Fahad Bin Nafel ha promesso 2 milioni di Riyal sauditi (circa 452.663 euro) a ogni calciatore in caso di successo.

Una cifra destinata a entrare nella storia, non solo per l’entità, ma per il tempismo: il presidente sarebbe entrato nello spogliatoio alla vigilia della sfida per comunicare il bonus e caricare l’ambiente. Le lacrime al triplice fischio e la festa scatenata raccontano l’efficacia di quella motivazione extra. Simone Inzaghi, incredulo, ha ripreso tutta la scena con il cellulare, rendendo pubblico il retroscena diventato virale.

L’Al Hilal non è nuovo a premi del genere, come già successo nel 2023 dopo una vittoria contro l’Al-Nassr di Cristiano Ronaldo. Ma stavolta la posta era altissima: battere la squadra campione d’Europa, con in palio anche visibilità internazionale e il salto di qualità nel ranking FIFA per club.

Un’iniezione economica e psicologica: la strategia saudita funziona

Il maxi-premio promesso da Bin Nafel non è solo una gratificazione, ma parte di una strategia mirata per affermare l’Al Hilal come top club globale, capace di sfidare e battere le corazzate europee. Il gesto presidenziale ha cementato la coesione del gruppo, trasmettendo fiducia e senso di appartenenza.

I 500mila euro a testa rappresentano una spinta economica notevole, tra le più alte mai promesse per una singola partita, ma vanno letti anche in ottica di investimento nel brand. La proprietà saudita punta a costruire uno status che vada oltre i confini regionali, e una vittoria sul City ne è la prova tangibile. Il messaggio è chiaro: l’Al Hilal non è più solo un club esotico, ma una realtà che punta al vertice del calcio mondiale, con una visione ambiziosa e mezzi per realizzarla.

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