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Boom Prevendita a Vibo Valentia per lo spareggio contro il Troina. Amministrazione comunale perennemente in letargo.

Di Redazione MCN - il 11 Maggio 2018

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A sole poche ore dall’avvio della prevendita, si registrano numeri da capogiro. Un’ora di fila, più o meno, per tutti quei vibonesi che già pensano a Reggio Calabria.

Due giorni, mancano solo due giorni per la verità.

E sono tanti, tantissimi i cuori che battono fin troppo veloce, ma all’unisono. Una città intera che crede in un sogno, una popolazione che ritrova un’identità.

Vibonese – Troina: chi lo avrebbe mai pensato? Contro ogni previsione possibile, questo sarà il big match della serie D, girone I, dal quale uscirà la squadra promossa in serie C.

11 pullman vibonesi partiranno per Reggio Calabria, 5 quelli che arriveranno nella città calabrese dello stretto per sostenere il Troina.

In aggiunta, moltissime le macchine che seguiranno le carovane di tifosi fino allo stadio “Oreste Granillo” di Reggio Calabria per la partita che vale un’intera stagione.

L’ansia cresce ma, contemporaneamente, cresce la consapevolezza che una squadra di calcio ha saputo ridare vita ad una città intera, sempre più passiva e dormiente.

Dormiente come le istituzioni vibonesi. Un dissesto economico – finanziario pesante quello del comune di Vibo Valentia ma, comunque, meno grave del dissesto culturale e sociale che l’amministrazione ha creato nella comunità vibonese.

Un’amministrazione non assente, ma inesistente. Ma tutto ciò, è solo una nuova, negativa, conferma. Estranei in questa città, i vibonesi non credono più nella politica e non si identificano nella stessa, ma sono sempre più orgogliosi della propria squadra che è l’unico vero motivo di vanto.

Pensiamo a cosa può fare lo sport … e proprio coloro che amministrano Vibo Valentia dovrebbero trarre insegnamento dalla Vibonese e dallo spirito di sacrificio che ha avuto la sua dirigenza anche quando la Lega ha pensato di farle lo sgambetto.

Capacità di rialzarsi e dimostrare che la Vibonese ed i suoi tifosi meritano la serie C, nonostante un Comune caduto nel baratro.

È giusto anche sottolineare che c’è stato qualche amministratore che ha voluto, fortunatamente, “distinguersi dalla massa” . Infatti, a proprie spese, ha contribuito all’esodo, mettendo un autobus a disposizione delle famiglie. Lo ha fatto privatamente, perché legato ai colori sociali e perché non si è dimenticato che la politica deve essere al servizio della città.

Chi lo ha fatto, lo ha fatto non proprio nella veste di assessore o consigliere, ma come semplice cittadino. A queste persone va un “grazie”, soprattutto perché sempre ( e da sempre ) presenti allo stadio, in casa ed in trasferta, solo per amore di questa città.

Ma i vibonesi se la sanno cavare da soli e hanno dimostrato che, oggi più che mai, questa comunità è viva, organizzata ed attivamente operativa.

Se domenica, però, la Vibonese dovesse regalare la serie C al suo popolo, ci auguriamo che sul carro dei vincitori non salgano anche coloro che sono stati lontani dalle emozioni calcistiche per tutto l’anno.

Gli assenti ingiustificati saranno considerati tali anche se “presenti” in occasione dell’ultima battaglia.

Nella peggiore delle ipotesi ( e non vogliamo neanche pensarci ) invece, rimarrà, comunque, la vittoria più grande: la conquista del cuore di un’intera tifoseria.

“AVANTI VIBO, CONQUISTALA”

#TuttiAReggio #SpareggioViboneseTroina

Laura Barbuto

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