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Bisoli shock sull’esultanza di Akinsanmiro: “E’ istigazione alla violenza, non puoi provocare così il pubblico”

Bisoli shock sull’esultanza di Akinsanmiro: “E’ istigazione alla violenza, non puoi provocare così il pubblico”

Akinsanmiro e l’esultanza della discordia: “Istigazione alla violenza” o reazione umana?

Durante la sfida tra Brescia e Sampdoria, terminata con un pareggio per 1-1, un episodio ha messo in secondo piano il risultato sportivo. Ebenezer Akinsanmiro, centrocampista della Sampdoria, ha reagito con un’esultanza inusuale ai cori razzisti provenienti dalla Curva Nord del Rigamonti. Dopo aver segnato il gol del vantaggio dei liguri, il giocatore si è esibito in un balletto mimando una scimmia, battendosi il petto in segno di sfida verso i tifosi che lo avevano insultato.

“Non puoi provocare così il pubblico”, ha dichiarato Pierpaolo Bisoli, tecnico del Brescia, definendo il gesto come “istigazione alla violenza”. Bisoli ha aggiunto: “Non avevo sentito niente prima, ma a prescindere è giusto avere rispetto”. Un ammonimento ha punito Akinsanmiro per l’esultanza, e il tecnico blucerchiato, per evitare ulteriori complicazioni, ha deciso di sostituirlo poco dopo.

Razzismo e calcio italiano: un problema ancora irrisolto

L’episodio è iniziato al 24° minuto del primo tempo, quando Akinsanmiro ha segnalato all’arbitro Davide Massa di essere stato bersagliato da cori razzisti provenienti dalla Curva Nord. Come previsto dal regolamento, lo speaker dello stadio ha letto il primo messaggio di avvertimento ai tifosi. Tuttavia, otto minuti dopo, Akinsanmiro ha risposto agli insulti con il suo gesto provocatorio, riaccendendo il dibattito sul razzismo negli stadi italiani.

La tensione in campo e sugli spalti ha riportato alla luce episodi analoghi accaduti recentemente in Serie A. Poche settimane fa, Fiorentina-Juventus fu interrotta per cori razzisti rivolti a Dusan Vlahovic, mentre il portiere del Milan Mike Maignan è stato più volte vittima di insulti simili. In passato, alcune gare sono state sospese temporaneamente per episodi di intolleranza, come nel caso del portiere rossonero, che minacciò di lasciare il campo a Udine due anni fa.

Il Brescia rischia una semplice ammenda per l’accaduto, ma il problema va oltre le sanzioni. Gli episodi di razzismo continuano a macchiare il calcio italiano, nonostante le campagne di sensibilizzazione e le misure adottate per contrastare questo fenomeno. Il gesto di Akinsanmiro, seppur condannato per i toni provocatori, rappresenta una reazione emotiva e simbolica a un’ingiustizia che non dovrebbe mai accadere su un campo di calcio.

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Guardiola furioso con un gruppo di ragazzi: il video della scena ed il motivo della rabbia del tecnico

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Manchester City travolge Salford City in FA Cup, ma Guardiola ruba la scena fuori dal campo

Il weekend di FA Cup in Inghilterra ha regalato emozioni e spettacolo, con protagonisti i top club del calcio inglese. Tra questi, spicca il Manchester City di Pep Guardiola, che ha demolito il Salford City, squadra di League Two, con un clamoroso 8-0.

La vittoria garantisce ai Citizens un facile accesso al quarto turno, dove affronteranno il Leyton Orient o il Derby County. Tuttavia, il vero clamore non è stato generato dal punteggio record, ma da un episodio che ha visto Guardiola al centro dell’attenzione al termine della partita.

Guardiola si scaglia contro giovani a caccia di autografi: “Non venite più”VIDEO

Dopo il match, Pep Guardiola è stato avvicinato da un gruppo di giovani tifosi nei pressi della sua abitazione, intenti a fargli firmare cimeli del Manchester City. Nonostante la richiesta fosse apparentemente innocua, l’allenatore spagnolo ha riconosciuto nei volti dei ragazzi alcuni che già in passato lo avevano cercato per autografi. Comprendendo che l’intento era rivendere i cimeli online, Guardiola ha deciso di lanciare un messaggio chiaro e diretto.

“Andate a scuola e preparatevi, ragazzi, siete giovani, non state qui a perdere tempo. Volete vivere la vostra vita facendo questo onestamente?” ha detto con tono deciso. Guardiola non si è limitato a rifiutare la richiesta, ma ha anche cercato di trasmettere una lezione di vita ai giovani. “Preparatevi meglio, porca miseria. Questo non è tutto nella vita. Quali sono i vostri sogni? Dimmi, quali sono? Allenati, ca**o, allenati.”

Nonostante la strigliata, Guardiola ha firmato alcuni cimeli prima di allontanarsi, lasciando i ragazzi visibilmente imbarazzati. L’episodio mette in luce una pratica sempre più diffusa in Inghilterra e Spagna, dove giovani cercano autografi di giocatori o allenatori per rivenderli online. Molti protagonisti del calcio, sia in Premier League che in Liga, hanno espresso il loro disappunto verso questa tendenza, considerandola una forma di sfruttamento e una perdita di tempo per i ragazzi coinvolti.

Guardiola, nel suo stile diretto, ha voluto trasformare l’episodio in un insegnamento: “Non venite più, conosco le vostre facce,” ha concluso l’allenatore, sottolineando il valore dell’impegno e dei sogni al di sopra della ricerca di guadagni facili.

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Esonero Thiago Motta, ultimatum della Juventus: c’è già il nome del sostituto

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Juventus in crisi: Thiago Motta sempre più a rischio esonero

La Juventus attraversa uno dei momenti più complessi degli ultimi anni, con la squadra che fatica a trovare continuità di prestazioni e risultati. Il derby contro il Torino, chiuso con un deludente pareggio per 1-1, avrebbe dovuto rappresentare un punto di svolta, ma ha invece acuito le problematiche di un gruppo che appare in difficoltà sia sul piano tecnico che su quello emotivo.

Uno degli episodi che testimonia il clima teso è il gesto polemico di Nicolò Fagioli, che avrebbe mostrato segni di insoddisfazione verso lo staff tecnico dopo la partita. Nonostante il centrocampista abbia chiarito pubblicamente quanto accaduto, le polemiche non si sono placate, contribuendo ad aumentare la pressione su Thiago Motta.

Secondo il Corriere dello Sport, la stagione della Juventus è già segnata da numeri preoccupanti: si tratta della peggior partenza dal 2010. Con la qualificazione alla prossima Champions League seriamente compromessa, la dirigenza bianconera attende segnali concreti di miglioramento. Se non dovessero arrivare entro gennaio, l’esonero di Motta potrebbe diventare l’unica soluzione per tentare di salvare una stagione nata sotto cattivi auspici.

I possibili sostituti di Thiago Motta

Nonostante i rumors su un possibile cambio in panchina, al momento l’esonero di Thiago Motta è considerato una soluzione estrema. La società continua a sostenere il tecnico, confidando in una ripresa che possa giustificare la scelta di puntare su di lui per un progetto a lungo termine. Tuttavia, la situazione in campionato rende il margine di errore sempre più ristretto.

In caso di esonero, il primo nome sulla lista dei sostituti sarebbe quello di Edin Terzic, attuale allenatore del Borussia Dortmund. Il profilo di Terzic, giovane e ambizioso, sembra perfettamente in linea con la filosofia della dirigenza bianconera, che vuole puntare su un progetto tecnico moderno e sostenibile.

La sfida contro l’Atalanta in programma nei prossimi giorni potrebbe rappresentare un vero e proprio spartiacque per il futuro di Thiago Motta. Una sconfitta o una prestazione poco convincente potrebbero spingere la società a prendere decisioni drastiche. Al contrario, una vittoria convincente potrebbe concedere al tecnico una boccata d’ossigeno, rimandando ogni discorso sul suo futuro.

Il mese di gennaio sarà decisivo per il destino della Juventus: la dirigenza attende segnali di ripresa, ma se questi non dovessero arrivare, l’avventura di Motta sulla panchina bianconera potrebbe concludersi prima del previsto.

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Napoli, addio a Kvaratskhelia: arriva l’annuncio, tutte le cifre dell’accordo con la nuova squadra

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Kvaratskhelia verso il PSG: affaticamento muscolare e richiesta di cessione

Khvicha Kvaratskhelia non ha preso parte alla sfida vinta dal Napoli contro il Verona. Il georgiano è stato tenuto fuori per un affaticamento muscolare, ma il vero motivo dietro l’assenza sembra essere la trattativa di mercato in corso con il PSG. L’allenatore Antonio Conte ha confermato che il giocatore ha chiesto di essere ceduto, avvicinandosi sempre più al trasferimento al club parigino.

La richiesta del Napoli per lasciar partire Kvara si attesta tra gli 80 e i 90 milioni di euro, mentre il PSG punta a chiudere l’affare tra i 60 e i 65 milioni. Tuttavia, l’accordo potrebbe essere raggiunto a metà strada, intorno ai 70-75 milioni. Il georgiano avrebbe già concordato con il PSG uno stipendio di 8 milioni di euro annui più 2 milioni di bonus.

L’accordo Napoli-PSG: cifre, dettagli e scenari futuri

Secondo fonti internazionali come ESPN, Napoli e PSG si incontreranno a breve per chiudere l’accordo. Non sono previste contropartite tecniche, nonostante inizialmente fosse stato ipotizzato l’inserimento di Milan Skriniar o Kolo Muani. Si tratta di un’operazione finanziaria importante per il Napoli, che aveva acquistato Kvaratskhelia per circa 10 milioni di euro solo due anni fa.

Una volta completato il trasferimento, Kvara si recherà a Parigi per le visite mediche e la firma del contratto quinquennale con il PSG. Il Napoli, nel frattempo, starebbe già pianificando il futuro. Parte della somma incassata potrebbe essere reinvestita per acquistare un sostituto all’altezza: il nome principale è Alejandro Garnacho del Manchester United, considerato il profilo ideale per prendere il posto del georgiano.

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Fagioli accusato sui social di essersi rifiutato di fare allenamento dopo il derby: il video e la replica del giocatore bianconero

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Fagioli accusato sui social di essersi rifiutato di fare allenamento dopo il derby: il video e la replica del giocatore bianconero

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Fagioli nel mirino, polemiche dopo il derby: “Non vuole fare allenamento con i compagni”. Il video

Nicolò Fagioli, centrocampista della Juventus, è stato coinvolto in una controversia social dopo il pareggio nel derby di Torino. Secondo alcuni video diffusi online, il giocatore avrebbe rifiutato di partecipare al consueto allenamento di scarico post-partita riservato ai giocatori non utilizzati. Una ricostruzione che ha generato critiche feroci da parte di alcuni tifosi bianconeri, pronti a puntare il dito contro il giovane calciatore.

Tuttavia, la versione dei fatti fornita dallo stesso Fagioli smentisce completamente queste accuse, chiarendo che la situazione è stata fraintesa.

La replica di Fagioli: “Inutile creare polemiche dove non esistono”

Attraverso i suoi canali social, Nicolò Fagioli ha spiegato l’accaduto e smontato ogni accusa. Il centrocampista ha rivelato di essersi temporaneamente allontanato dal campo per recuperare guanti e cappellino prima di raggiungere i compagni per svolgere l’allenamento di scarico.

Dopo aver concluso l’attività post-gara, Fagioli ha dedicato del tempo ai tifosi presenti allo stadio, regalando loro pantaloncini e maglia come segno di gratitudine.

Queste le sue parole:

“Inutile creare polemiche dove non esistono. Escono video dove scrivono che mi sono rifiutato di correre a fine partita. Informatevi bene prima di scrivere cose non vere. A fine partita sono andato a prendere guanti e cappellino per poi uscire e fare la corsa con i miei compagni. Per poi infine andare a regalare la maglia e i pantaloncini ai nostri tifosi presenti allo stadio”.

Un chiarimento che punta a spegnere le polemiche e a ristabilire la verità, in una vicenda che rischiava di alimentare tensioni ingiustificate attorno al giocatore e all’ambiente juventino.

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Clamoroso Thiago Motta, lite con cinque calciatori della Juve: li ha messi fuori, il video

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