Nel suo editoriale su TMW, il giornalista Enzo Bucchioni ha parlato del caso plusvalenze partito da indagini effettuate sui conti della Juventus: “Sono passati quindici anni da Calciopoli, il più grande scandalo del nostro pallone che ha mandato la Juventus in serie B. E quindici anni dopo nell’inchiesta appena iniziata che banalmente ribattezzerei Plusvalenzopoli, c’è un’altra volta di mezzo la Juventus. Ancora tu, ma non dovevi caderci più? Già. Questo potrebbe essere il tema vero: chiedersi perché c’è ancora di mezzo la Juventus. Non scrivo da anti-juventino ma solo per cercare di capire cosa stia succedendo. Giornalismo, insomma. La sorpresa più grande è trovarci ancora la Juve dopo i fatti del 2006. Pare difficile pensare si risolva tutto in una bolla di sapone visto che da tanto tempo prosegue l’indagine della magistratura ordinaria. Le plusvalenze di per sé sono lecite, ma qui sembra di capire che ce ne siano state troppe senza passaggio di denaro, con valutazioni di giocatori al di fuori da ogni logico valore di mercato, e, soprattutto, qualche maquillage fatto ai bilanci potrebbe aver consentito di rimanere nei parametri finanziari per consentire l’iscrizione ai campionati. Ripeto, sono indiscrezioni: lasciamo lavorare la magistratura. Cerco di mettermi nei panni dei tifosi, penso alla loro immaginabile delusione. Sono ovviamente contenti di tifare una squadra che vince tanto, ma quando le vittorie diventano opache che sapore hanno? Vincere a tutti i costi e per vincere bisogna provarle tutte è un modo di pensare inaccettabile. In attesa della conclusione dell’inchiesta della magistratura ordinaria e del passaggio degli atti alla magistratura sportiva che a sua volta aprirà un’indagine, la domanda delle domande è una sola: cosa rischia la Juve? Da niente a una multa, ma perfino la retrocessione se i fatti provati saranno stati tali da incidere sull’iscrizione ai campionati, così dicono le norme e gli esperti. Inutile e stupido fare previsioni o sperare questo o quello. Ce lo diranno i magistrati. E’ il momento della serietà e del rigore, sperando che si vada a fondo per la Juventus, ma anche per altri nell’eventualità ci fossero ulteriori sospettati in serie A, ma non solo. Non lasciamo ombre, dubbi e interrogativi come successe con Calciopoli, sarebbe un’altra dura mazzata per il calcio. Inaccettabile“.
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