Aspettando la Champions League: Il girone D

12 Settembre 2018 - 16:58 di

Il girone D non sarà di certo il più blasonato della competizione, ma è di sicuro uno dei più equilibrati, impossibile infatti prevedere con esattezza favorite e sicure perdenti giacché il livello delle squadre (medio-alto, nulla di più) è pressoché identico, con la particolarità che 3 squadre su 4 sono campioni in carica dei rispettivi campionati. Vediamo allora nel dettaglio le squadre partecipanti e i loro segreti:

 

GALATASARAY

IL MODULO:

Il condottiero di sempre Fatih Terim proporrà un offensivo 4-3-3 con forte spinta dalle fasce. Da verificare l’affidabilità della nuova punta titolare Eren Derdyiok.

LA STELLA:

Lontano dai fasti passati dei vari Drogba e Sneijder, il Galatasaray riparte da una formazione di tutto rispetto guidata dall’estro e dalle giocate dal fantasista marocchino Belhanda, visto che il capocannoniere della scorsa Super Lig Bafetimbi Gomis si è trasferito all’Al-Hilal, lasciando un attacco orfano del suo miglior giocatore.

OBIETTIVO:

Il Galatasaray è la squadra campione in carica turca, e per questo è sicuramente chiamata a lottare per una delle prime due posizioni, forse insieme al Porto la favorita del girone. Troppo sottile però la differenza con le altre compagini del raggruppamento per potersi dire del tutto sicuri di tale affermazione.

 

PORTO

IL MODULO:

4-4-2 per i Dragoes, fondamentale l’apporto della coppia d’attacco in una formazione che tende a prendere troppi gol e di conseguenza ne deve fare tanti.

LA STELLA:

La stella più brillante dello Stadio do Dragào è senza dubbio Yacine Brahimi, esterno algerino dalla tecnica e dalla classe innata, che insieme alla coppia di bomber Aboubakar-Marega ha devastato le difese avversarie nello scorso campionato.

OBIETTIVO:

Tornato alla vittoria in campionato, il Porto vuole riaffermarsi anche in Europa, ma l’impresa, si sa, è ben più ardua. Alla portata invece è senza dubbio per lo meno il passaggio del girone (ma di certo le altre 3 non saranno d’accordo). Difficile ripetere la magifica annata 2003-2004, dove i lusitani trionfarono a sorpresa guidati da Mourinho.

LOKOMOTIV MOSCA

IL MODULO:

La formazione russa si schiererà con un 4-2-3-1 con Miranchuk sulla trequarti alle spalle del nuovo arrivato Smolov. A centrocampo il neo acquisto Krychowlak e a difesa l’arrivo di Benedikt Howedes possono far fare un salto di qualità alla rosa.

LA STELLA: 

Il giocatore più rappresentativo al momento è Aleksey Miranchuk, trequartista mancino dal futuro roseo per la gioia della nazionale russa, insieme a Golovin il talento più puro della sua generazione. I suoi assist e l’esperienza dell’attaccante peruviano Jefferson Farfan possono fare la differenza in ogni match.

OBIETTIVO:

Dopo l’insperata e pirotecnica conquista dello scorso campionato, la Lokomotiv sogna in grande una campagna europea importante che è sempre mancata nel palmares del club, e forse se c’è un girone dove questo può verificarsi è proprio il gruppo D.

SCHALKE 04

IL MODULO:

Il 3-4-3 tutto offensivo di Tedesco sottolinea la mentalità spregiudicata del team, che proverà con tutte le armi a disposizione ad attaccare le difese avversarie.

LA STELLA: 

Le speranze dello Schalke passano dai piedi di Amine Harit, talento marocchino esploso l’anno scorso e cercato da mezza Europa può aiutare i suoi ad ottenere una complicata qualificazione agli ottavi.

OBIETTIVO:

Il mister Domenico Tedesco è chiamato al duro compito di migliorare quanto fatto l’anno scorso, e un buon modo di ottenere questo risultato sarebbe passare il girone. Il miglior risultato della storia del club è la clamorosa semifinale nell’edizione 2010-11, dove lo Schalke riuscì anche a sconfiggere l’inter ai quarti.